Libri di Paola Venturelli
Storia della fibbia tra moda e gioiello (1700-1950). Ediz. italiana e inglese
Bianca Cappello, Samuele Magri
Libro
editore: Skira
anno edizione: 2019
pagine: 167
Una storia ricca e appassionante quella della fibbia, gioiello funzionale, indispensabile complemento dei migliori outfit fin dall'antichità e ancora oggi utilizzata dalle più importanti case di moda. Uno studio attento che intreccia costume, arte e gioiello per tracciare un inedito percorso visivo e di ricerca mostrando come le fibbie – da scarpa, da cintura, da pantalone, da mantello, da cappello, ecc. – siano state nel corso dei secoli fondamentali indicatori di status sociale, attente spie dei cambiamenti del gusto, sempre al passo con innovazioni estetiche, tecnologiche e materiche. Una selezione di fibbie provenienti dalla collezione Pennasilico, una tra le più importanti al mondo, e una ricerca iconografica ricca di ritratti e illustrazioni d'epoca che contestualizzano questo oggetto nell'abito e sul corpo, testimoniando l'evoluzione della moda da un nuovo punto di vista. Uno strumento per tutti gli addetti ai lavori e per gli appassionati, designer e collezionisti di moda, arte, gioiello e accessori. Presentazione di Bruna Niccoli, introduzione di Paola Venturelli e prefazione di Igor Zanti.
Il tesoro dei Medici al Museo degli Argenti. Oggetti preziosi in cristallo e pietre dure nelle collezioni di Palazzo Pitti
Paola Venturelli
Libro: Libro in brossura
editore: Giunti Editore
anno edizione: 2009
pagine: 352
Un catalogo sulla collezione del Museo degli Argenti o Tesoro dei Medici nella Reggia di Pitti strutturato in due parti: la prima sui protagonisti della raccolta fiorentina e le opere da loro radunate, da Cosimo il Vecchio a Lorenzo il Magnifico al Granduca Pietro Leopoldo, nonché l'analisi delle vicende relative al Gabinetto delle Gemme voluto da Pietro Leopoldo alla fine del '700; la seconda parte presenta le restanti opere della collezione fiorentina che non è stato possibile legare a un committente preciso.
Vestire e apparire. Il sistema vestimentario femminile nella Milano spagnola (1539-1679)
Paola Venturelli
Libro
editore: Bulzoni
anno edizione: 1999
pagine: 220
Le Collezioni Gonzaga. Atlante dei cammei, cristalli, pietre dure, oreficerie, cassettine, stipetti
Paola Venturelli
Libro: Libro in brossura
editore: Silvana
anno edizione: 2005
pagine: 272
L'accurata e meticolosa ricostruzione della passione collezionistica della famiglia Gonzaga, oggetto della collana curata da Raffaella Morselli e promossa dal Centro Internazionale d'Arte e di Cultura di Palazzo Te, trova in questo volume di Paola Venturelli un nuovo tassello. La studiosa affronta la disamina dei beni preziosi accumulati in due secoli di collezionismo dai Gonzaga, conservati in quell'enorme cabinet des merveilles che era il Palazzo Ducale di Mantova nella prima metà del Seicento: cammei, pietre dure e cristalli, scrittoi, cassettine, monetieri e stipetti. Il volume è corredato da indici e da una bibliografia.
Splendidissime gioie. Cammei, cristalli e pietre dure milanesi per le corti d'Europa
Paola Venturelli
Libro: Libro in brossura
editore: EDIFIR
anno edizione: 2013
pagine: 351
Il volume prende in considerazione gli straordinari oggetti di cristallo e pietre dure (agate, diaspri, lapislazzuli) realizzati dalle botteghe milanesi tra Rinascimento e Barocco, oggi principalmente conservati tra Parigi (Louvre), Madrid (il Prado), Vienna (Kunsthistorisches Museum), Monaco di Baviera, Dresda, Firenze (Museo degli Argenti) e provenienti dalle più celebri collezioni di materiali glittici del passato, dai Gonzaga di Mantova, ai Medici di Firenze, ai Savoia, solo per rimanere in ambito italiano. Vasellame da tavola dalle bizzarre forme ed eleganti intagli, preziosi scrigni, cammei pregiati, furono eseguiti dai Saracchi, dai Miseroni, con altri artigiani per una selezionata clientela che considerava tali opere un vero e proprio status symbol, mezzo perfetto per concretizzare il fasto come simbolo di potere. L'autrice individua autori e opere, ricostruendo modalità lavorative, pratiche esecutive e committenze, tratteggiate attraverso una capillare ricerca tra gli archivi, le fonti scritte e i musei.
La moda alla corte degli Sforza. Leonardo da Vinci tra creatività e tecnica
Paola Venturelli
Libro: Libro in brossura
editore: Silvana
anno edizione: 2019
pagine: 224
La moda, Leonardo da Vinci e la corte sforzesca sono gli argomenti di questo libro. Protagoniste assolute di stili e comportamenti sono le dame che vivono in questa ricca e splendida corte, da Isabella d’Aragona a Beatrice d’Este, da Cecilia Gallerani a Bianca Maria Sforza; con loro l’eccellenza artigiana di Milano e le radici del Fashion Made in Italy. Tra tecnologia e innovazioni, amicizie, rivalità e scelte culturali, uno straordinario scenario dove spicca la poliedrica e geniale personalità di Leonardo, qui indagata in un percorso inedito, con molte scoperte e nuove piste di ricerca.
Quaderni di lavoro di Winifred Terni de' Gregory. «Pittura artigiana lombarda del Rinascimento» tra Crema e Tavolette da soffitto
Paola Venturelli
Libro: Copertina morbida
editore: Palermo University Press
anno edizione: 2021
pagine: 160
Tavolette da soffitto cremasche di inizio Cinquecento. Dame e cavalieri da un antico palazzo lombardo
Paola Venturelli
Libro: Copertina rigida
editore: Silvana
anno edizione: 2021
pagine: 152
Due splendide dimore nobiliari si intrecciano a un certo punto della loro storia. Dal palazzo già dei potenti Benzoni di Crema circa trecento tavolette lignee da soffitto giungono alla fine del XIX secolo nella splendida villa Giovio della Torre di Sovico in Brianza, in quel momento abitata dalla contessa Emilia Martini e dal marito, il senatore Gerolamo Rossi. Realizzate da botteghe specializzate, le tavolette da soffitto costituivano un raffinato elemento d'arredo nelle dimore di pregio tra XV e XVI secolo. Piccoli quadri con dame, cavalieri, uomini illustri e blasoni gentilizi raccontavano la storia e gli ideali culturali e politici dei padroni di casa, spesso effigiati tra i personaggi. L'insieme ora a Sovico spicca per numero e livello formale. Eseguito intorno al 1502 da due diversi atelier, uno dei quali stilisticamente vicino alla produzione del leonardesco Bernardino de Conti, le metope si configurano come piccoli e preziosi frammenti del passato. Abiti, dettagli di moda, elaborati gioielli e fantasiose acconciature sono gli elementi di questa narrazione, insieme a stemmi nobiliari, gentiluomini e gentildonne, severi condottieri, re e imperatori.
Arte orafa milanese 1450-1527. Leonardo da Vinci tra creatività e tecnica
Paola Venturelli
Libro: Libro in brossura
editore: Silvana
anno edizione: 2021
pagine: 336
Gli orefici, le arti preziose e Milano sono gli argomenti di questo libro, tra l'ingresso degli Sforza nel Ducato (1450) e la morte del celeberrimo Caradosso Foppa (1527). Orafi, gemmari, maestri delle pietre contraffatte e battiloro ne sono i protagonisti, con le loro botteghe e i loro prodotti lavorati attraverso capacità di mestiere acquisite in seguito a lunghi apprendistati. Al servizio della splendida corte sforzesca o di nobili personaggi, eseguono prezioso vasellame, altaroli, tabernacoli, gioielli, posate, cinture e completamenti per codici miniati o libri, tutti di raffinata esecuzione, con il dato emergente degli smalti e anche dei nielli. Manufatti il cui livello formale non ha altrove confronti. Data l'eccellenza dei loro prodotti, sono chiamati a lavorare anche fuori Milano, tra Padova, Roma e l'Ungheria, al servizio di prestigiosi committenti. L'altro protagonista è Leonardo da Vinci, qui indagato in un percorso inedito. Durante il suo prolungato soggiorno milanese, stimolato dalla creatività dei maestri locali, elabora 'ricette' particolarissime per ottenere perle, ambra, pietre dure e paste vetrose, ideando pendenti e bracciali
Textile and fashion. Venice etc. rintracciare studiare divulgare. Per Doretta Davanzo Poli
Libro
editore: Palermo University Press
anno edizione: 2023
pagine: 374
Annibale Chieppio (1563-1623). «Cose rare e preziose» tra Mantova e i Gonzaga
Libro: Libro in brossura
editore: Silvana
anno edizione: 2024
pagine: 128
Potente segretario ducale e consigliere di Stato, il conte Annibale Chieppio intreccia la sua biografia sino quasi a mescolarla con quella dei Gonzaga. Non solo controlla e amministra per circa un trentennio il governo dello Stato: gestisce anche i rapporti tra la corte e il fitto stuolo di artisti e personaggi che vi ruotano intorno, pittori, architetti, musicisti, scienziati, geografi. Nel gruppo spicca il giovane e promettente Pietro Paolo Rubens, arrivato a Mantova nell'estate del 1600, allacciando con Annibale un duraturo rapporto amicale. Molti dei suoi denari il Chieppio li spende nel restauro del "nobilissimo palazzo" in Contrada della Serpe – quello che sarebbe poi diventato l'attuale Palazzo d'Arco –, acquistato nel febbraio del 1602, dimora che si affiancava a quella suburbana di Olmo Lungo. Attestazione del livello di ricchezza raggiunta, la casa è anche lo specchio dei gusti e delle scelte di vita di chi l'abita. Il volume ricostruisce idealmente gli oggetti in essa contenuti, rintracciando ciò che è rimasto, cercandolo tra le molte e belle cose oggi custodite in questa affascinante casa museo: dipinti e manufatti, con il nucleo del tutto inedito degli oggetti devozionali e dei reliquiari. Nel loro insieme, vengono a costituire una nuova pagina da aggiungere al grande libro della storia di Mantova, negli anni ancora dominati dai Gonzaga, contribuendo alla mappa descrittiva del mondo delle cose, nel loro rapporto con chi le possedeva, rendendo più concreta l'identità del proprietario: il conte Annibale Chieppio.
Smalto, oro e preziosi. Oreficeria e arti suntuarie nel Ducato di Milano tra Visconti e Sforza
Paola Venturelli
Libro: Copertina morbida
editore: Marsilio
anno edizione: 2003
pagine: 246
Tra la fine del xiv secolo e gli inizi del xvi la corte visconteo-sforzesca è a tal punto ricca da poter rivaleggiare con quelle oltremontane. Per soddisfare le sue esigenze di lusso lavorano artisti e artigiani, realizzando prodotti d'alta qualità e singolare pregio. Oreficerie sontuose, arricchite da smalti anche a pittura dagli effetti specchiati e rilucenti, ravvivati da tocchi d'oro, insieme ai vetri oro dipinti, ai nielli realizzati da autori aggiornati sui fatti salienti dell'arte, cresciuti anche a contatto con la grande lezione offerta da Leonardo da Vinci, danno concretezza allo sfarzo che distinse la Lombardia tra Visconti e Sforza, e che si chiuse alla morte di Francesco Il, ultimo signore Sforza.

