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Libri di Primo Mazzolari

«Non mi sono mai vergognato di Cristo»

Primo Mazzolari

Libro: Libro in brossura

editore: EDB

anno edizione: 2020

pagine: 184

Nell’affermazione di don Primo Mazzolari «non mi sono mai vergognato di Cristo», presente in una lettera al suo vescovo scritta pochi mesi prima di morire, è racchiuso il cammino, a volte eroico, verso la sua conformazione a Cristo, in spirito di umiltà, povertà, passione per l’annuncio del Vangelo e amore per la Chiesa. Non sempre questa sua passione è stata compresa, anche se ora la Diocesi di Cremona ha promosso il processo di beatificazione del parroco di Bozzolo. L’intento di questo libro è di far conoscere il cuore della vita sacerdotale di don Mazzolari, la sua spiritualità, il suo tendere alla perfezione, perché le sue opere continuino ad aiutare sacerdoti e laici a vivere un cristianesimo maturo e coerente.
17,00 16,15

Perché non mi confesso?

Primo Mazzolari

Libro: Libro in brossura

editore: EDB

anno edizione: 2018

pagine: 96

"Perché non mi confesso?" è un testo del 1931, «destinato alla gioventù studiosa e a quanti non hanno tempo, per le loro occupazioni, di approfondire le grandi verità religiose». Don Primo Mazzolari lo ha pensato e scritto in forma dialogica di domanda e risposta, formula interessante per la sua vivacità e sincerità, oltre che per la sua attualità. Già allora, nell'avvertenza, si affermava che l'opuscoletto «farà del gran bene perché è scritto da chi conosce l'anima contemporanea, e sarà la più bella preparazione alla Pasqua...».
8,00 7,60

I lontani

Primo Mazzolari

Libro: Libro in brossura

editore: EDB

anno edizione: 2020

pagine: 120

L’opuscolo "I lontani" appartiene a una delle stagioni più feconde della riflessione di don Primo Mazzolari. È la seconda metà degli anni Trenta, quando si concentrano molte delle pagine del prete di Bozzolo dedicate alla Chiesa, al suo rapporto con il mondo e all’evangelizzazione. Dopo la bufera caduta su La più bella avventura, dove la figura del prodigo già lanciava il tema, e la condanna da parte del Sant’Uffizio (5 febbraio 1935), Mazzolari non si dà per vinto. Non è difficile immaginare che per lui sia in gioco un modello di Chiesa proprio a partire dallo sguardo sui lontani. È in questo contesto che trova luce il libretto, nato come articolo pubblicato sulla rivista Segni dei Tempi nel 1938 e poi divenuto un testo a sé, dedicato «alle anime sofferenti e audaci».
11,00 10,45

«Mi piacciono le chiese vive». La liturgia cristiana

Primo Mazzolari

Libro: Libro in brossura

editore: EDB

anno edizione: 2020

pagine: 88

La liturgia è un tema poco sondato nella vita di don Primo Mazzolari, solitamente più conosciuto per le sue posizioni sulla pace, la giustizia sociale e la politica. Questo libro raccoglie alcune riflessioni del parroco di Bozzolo, a partire da quella offerta nel 1941 alla Settimana liturgica nazionale, e mette a disposizione i testi più significativi sull’omelia, sul rapporto tra il prete e la comunità cristiana, sul senso della liturgia cristiana, sul valore dell’eucaristia nella vita del cristiano, sul senso delle devozioni e della preghiera. Non manca un affondo provocatorio sul tema del denaro e delle offerte durante le celebrazioni liturgiche, in modo da non trascurare la profezia con cui don Primo ha spinto la Chiesa al rinnovamento e alla fedeltà evangelica.
9,00 8,55

Diario di una primavera

Primo Mazzolari

Libro: Libro in brossura

editore: EDB

anno edizione: 2020

pagine: 136

Dall’autunno del 1944 alla primavera del 1945 don Primo Mazzolari visse in clandestinità, rinchiuso in una stanza della propria canonica, nascosto dalle brigate nere che lo cercavano, convinte che egli fosse sui monti con i partigiani. Apparentemente segregato dal mondo, il parroco di Bozzolo mostra come sia possibile partecipare alle vicende umane in virtù di uno sguardo che non si lascia distrarre dalle parole altisonanti che risuonavano a quel tempo. Uno sguardo capace di fermarsi sulla quotidianità per restituirci tutto lo spessore dell’umanità perduta. Anche in questo scritto ritorna il tema dei “lontani”, centrale nella prospettiva religiosa di don Primo, che tuttavia non si comprenderebbe senza la pregnanza delle immagini create dalla poetica mazzolariana. Bisogna lasciar parlare i lontani, ma perché ciò avvenga, bisogna, prima di tutto, saperli ascoltare.
10,00 9,50

I preti sanno morire. La via crucis continua

Primo Mazzolari

Libro: Libro in brossura

editore: EDB

anno edizione: 2007

pagine: 136

Il volume, ultima fatica editoriale di don Mazzolari, costituisce un contributo allo sforzo di riconciliazione degli animi nei difficili giorni dell'immediato dopoguerra. Dopo l'uccisione a San Martino Piccolo di Correggio (RE) di don Umberto Pessina ad opera di partigiani comunisti, le iniziative per onorarne la memoria culminarono con l'erezione di una Via Crucis nei pressi del sacello che ne custodiva le spoglie, a ricordo dei molti preti uccisi. A don Primo venne affidato il compito di suggerire i "motivi di ispirazione per gli artisti" coinvolti nell'impresa. Il testo è organizzato nella forma di una meditazione ininterrotta che si snoda attraverso 14 capitoli, in cui si ripercorre un'ideale Via Crucis. Ogni stazione è costruita armonicamente con la stessa cadenza interna: dopo una breve introduzione che serve da ambientazione, segue una riflessione sulle diverse tappe che scandiscono la salita di Gesù al Calvario e insieme la "tormenta" dei "preti vittime", prima di chiudersi con una preghiera composta per l'occasione. Con questo terzo volume, che segue "Il compagno Cristo" e i "Discorsi", la Fondazione Don Primo Mazzolari e le EDB proseguono nell'edizione critica delle opere di Mazzolari. I criteri della revisione vengono di volta in volta illustrati dal curatore, nella nota introduttiva di apertura.
12,00 11,40

Come pecore in mezzo ai lupi

Come pecore in mezzo ai lupi

Primo Mazzolari

Libro: Libro in brossura

editore: Chiarelettere

anno edizione: 2019

pagine: XV-144

Una selezione degli scritti politici di don Primo Mazzolari, composti tra il 1940 e il 1955. Il libro è introdotto da una premessa di don Virginio Colmegna ed è diviso in cinque parti. La prima parte raccoglie gli interventi più attuali e dirompenti: scritti negli anni Quaranta, rappresentano ancora oggi una provocazione morale e intellettuale. Le parti che seguono sono dedicate ai giovani, chiamati a riscoprire la passione politica dopo le delusioni della guerra; alla tolleranza; al mestiere dell'uomo, per rinnovare e ripulire la politica corrotta e clientelare; alla giustizia sociale sempre dalla parte degli ultimi. L'ultima parte ("Siamo tutti comunisti") presenta una riflessione di don Mazzolari sul comunismo non come dottrina politica o sistema di pensiero ma come stato d'animo, molto vicino all'ideale dell'impegno politico cristiano.
10,00

Tempo di passione. Meditazioni per la settimana santa

Primo Mazzolari

Libro: Libro in brossura

editore: Paoline Editoriale Libri

anno edizione: 2005

pagine: 160

Per don Primo Mazzolari la settimana santa era, ogni anno, un “ritorno di pena”, che egli viveva con grande sofferenza. Questo tempo liturgico, infatti, più di tutti gli altri accendeva la sua sensibilità e gli suggeriva quella pienezza di condivisione di cui si arricchiva la sua predicazione e si nutrivano i suoi scritti. Il “tempo di Passione” rappresentava per lui anche una specie di appuntamento, di impegno costante con i Quotidiani che, ogni anno, gli chiedevano commenti e riflessioni sulle ricorrenze quaresimali e, in particolare, sui momenti evangelici della settimana santa. Un impegno al quale – tranne che per un paio d’anni, tra il 1944 e il 1945 – Mazzolari non si è mai sottratto: aggiungendo, anzi, agli interventi sui giornali, quelli sul «suo» quindicinale Adesso. Da queste fonti giornalistiche sono tratte le meditazioni riproposte in questo volume, parole che mantengono inalterata la loro attualità, l’immediatezza, lo spessore spirituale, la lezione religiosa.
7,50 7,13

Sulle tracce di Gesù. Due «Via crucis»

Primo Mazzolari

Libro

editore: Queriniana

anno edizione: 1993

pagine: 88

Anche i tradizionali “pii esercizi” possono trovare oggi vitalità nuova. Per questo vengono qui proposte per la celebrazione comunitaria o per la preghiera-meditazione personale due Via Crucis, utilizzando testi di don Primo Mazzolari. La prima segue le stazioni tradizionali; la seconda commenta gli eventi della passione secondo brani evangelici. La freschezza, l’umanità e l’immediatezza dello stile mazzolariano stimolano la riflessione, rendendo meno difficile il passaggio dall’evento narrato alla vita quotidiana. L’attualizzazione è continuata e completata dalle proposte di preghiera: invocazioni e orazioni non dimenticano le vie della croce che l’uomo d’oggi sta percorrendo.
7,00 6,65

Impegno con Cristo

Primo Mazzolari

Libro: Libro in brossura

editore: EDB

anno edizione: 2007

pagine: 264

Il volume, che si fa leggere d’un fiato, costituisce un’appassionata chiamata del parroco di Bozzolo al rinnovamento e alla coerenza evangelica dei cristiani e della Chiesa. Pur pubblicato oltre sessant’anni fa, quando il fascismo stava entrando negli ultimi mesi di vita, contiene in sé una forza sempre attuale e sono davvero tanti gli spunti e le frasi che evocano questioni dell’oggi. Attraverso l’accavallarsi di temi, suggestioni, squarci di pensiero che si rincorrono, la pagine di don Mazzolari tracciano un percorso ben riconoscibile, che prende avvio dal disinteresse di molti verso la figura di Cristo e dalla necessità di fare i conti con la sua proposta. L’autore suggerisce quindi un’originale rilettura del Vangelo e in particolare delle beatitudini e fissa una serie di riflessioni sulla necessità di superare tutte le forme di ingiustizia. Don Primo prosegue poi segnalando la necessità di avere una Chiesa slegata dal potere politico e liberata da ogni tentazione di fariseismo, e ribadisce la responsabilità del singolo cristiano che, sul modello dei grandi santi del passato, deve saper prendere iniziative personali senza attendere il comando dell’autorità ecclesiastica. Con questo quarto volume, che segue Il compagno Cristo, i Discorsi e I preti sanno morire, la Fondazione Don Primo Mazzolari e le EDB proseguono nell’edizione critica delle opere di Mazzolari. I criteri della revisione vengono di volta in volta illustrati dal curatore, nella nota introduttiva di apertura.
19,30 18,34

Il Natale

Primo Mazzolari

Libro: Libro in brossura

editore: EDB

anno edizione: 2016

pagine: 76

In occasione del Natale la voce del parroco don Primo Mazzolari (1890-1959) si levava non solo nella predicazione, ma anche, e con regolarità, nella forma di meditazioni scritte sulle pagine di numerosi giornali, da L’Italia di Milano a L’Eco di Bergamo, da Il Nuovo cittadino di Genova alla rivista Adesso. Frutto di letture non dotte ed erudite ma del personale accostamento del testo evangelico, alcune di queste «elevazioni», come amava chiamarle don Primo, furono scelte da Rienzo Colla per una fortunata pubblicazione dal titolo Il Natale, uscita a Vicenza nel 1963 per la casa editrice La Locusta e poi riedita più volte negli anni successivi. Il testo che viene qui proposto non riproduce il volume del 1963: pur mutuandone il titolo e le fonti, presenta una diversa scelta, nell’intento di rendere ancora fruibile la parola ardente di Mazzolari e la sapienza della sua proposta cristiana.
6,90 6,56

Quaresimale minore. Prediche «di carta» in attesa della Pasqua

Primo Mazzolari

Libro: Libro in brossura

editore: EDB

anno edizione: 2017

pagine: 64

Dal «pulpito di carta» del quindicinale Adesso, da lui fondato nel 1948, don Primo Mazzolari propone i suoi «quaresimali», riflessioni in attesa della Pasqua scritte a mano su fogli di scuola, eco del conversare «alla buona» di un prete con la sua gente. «Non è un’elevazione per i lettori provveduti di altre cognizioni spirituali: è il pane degli ultimi, per i quali un pensiero non può prendere stanza se non in un’immagine corporea o in una casalinga parabola», scrive Mazzolari. «A tutta prima, può apparire un’irriverenza: ma le verità di Dio rimangono divine anche quando, per accostarle alla nostra mente e renderle salutari al nostro duro cuore, si è costretti a farle scendere dalla chiarezza contemplativa alla penombra di una chiesa di campagna».
7,50 7,13

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