Libri di Raffaele Augello
I difensori laici di padre Pio. Francesco Morcaldi «il cavaliere fedele, sindaco di padre Pio»
Raffaele Augello
Libro: Copertina morbida
editore: Edizioni Pugliesi
anno edizione: 2007
pagine: 196
Il cavalier Francesco Morcaldi o "Don Ciccio Morcaldi", come tutti lo chiamavano rispettosamente a San Giovanni Rotondo, occupa certamente un posto preminente tra i difensori laici di Padre Pio, per l'amore e la passione con cui come Sindaco di San Giovanni Rotondo testimoniò la santità del Frate stigmatizzato, e per l'ardore e la costanza con cui da "Cavaliere fedele" difese il suo onore contro le accuse e le calunnie dei detrattori in ogni momento.
Padre Pio tra cielo e terra. «Ma voi chi dite che io sia?»
Raffaele Augello
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Pugliesi
anno edizione: 2005
pagine: 262
La storia di Padre Pio da Pietrelcina è vista principalmente attraverso l'analisi dei fatti che si svolsero intorno alla figura del Santo del Gargano nel secolo delle rivoluzioni sociali e dei grandi progressi scientifici. L'autore ha basato la sua versione dei fatti su una lettura realistica delle vicende che accompagnarono il corso della vita di Padre Pio. Il libro riporta, con ricchezza di particolari, gli eventi, i complotti e le macchinazioni che si compirono intorno al tanto discusso Frate cappuccino.
Emanuele Brunatto. Il peccatore pentito difensore di Padre Pio
Raffaele Augello
Libro: Copertina morbida
editore: Gruppo Albatros Il Filo
anno edizione: 2011
La vita terrena di Padre Pio ha visto gravitare attorno a sé, con diversi e opposti interessi e sentimenti, i nomi e i volti di innumerevoli personalità, da quelli che furono i suoi più temibili detrattori a quelli che invece gli rimasero fedeli, spendendo spesso anni della propria vita per combattere contro le accuse che riceveva da più parti. Proprio su uno dei più accaniti difensori del Frate stigmatizzato si concentra questo libro di Raffaele Augello. L'autore narra infatti la vicenda di Emanuele Brunatto, dalla vita da laico, alla conversione, agli anni trascorsi nel convento di Santa Maria delle Grazie nelle strette vicinanze del Santo di Pietrelcina, fino alle spregiudicate investigazioni e alle aspre battaglie che lo hanno visto protagonista in sua difesa. A lui, all'uomo che ha contribuito con generosità anche alla costruzione della Casa Sollievo della Sofferenza, questo scritto rende omaggio, riscattandolo dal peso dei giudizi negativi che gli sono stati rivolti. E a lui, "gran peccatore e gran devoto", l'autore vuole "rendere giustizia", per la devozione e la determinazione con cui, nonostante le accuse e gli ammonimenti, è andato alla ricerca della verità.

