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Libri di Raffaele Calzini

1926 - Viaggio in Unione Sovietica

Raffaele Calzini

Libro: Libro in brossura

editore: Storie

anno edizione: 2023

pagine: 204

Sono trascorsi pochi anni dalla morte di Lenin e al potere è salito Stalin. Calzini viene inviato a Mosca e a Leningrado dal Corriere della Sera e racconta ciò che vede.
14,00 13,30

L'unica verità dell'architettura

L'unica verità dell'architettura

Le Corbusier

Libro: Libro in brossura

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2015

pagine: 42

Maestro dell'architettura contemporanea, tra i teorici più brillanti e prolifici del XX secolo, Le Corbusier ci ha lasciato un inestimabile patrimonio di scritti: libri, articoli, discorsi, appunti. "L'unica verità dell'architettura" riscopre due suoi contributi dedicati all'Italia e apparsi su riviste specializzate italiane. Nel primo testo, la trascrizione di due conferenze tenute a Roma nel 1934, l'autore affronta il grande tema dell'insediamento urbanistico, presentando un modello di strategia progettuale in cui applica la propria concezione di 'ville radieuse' allo scenario storico e paesaggistico italiano. Nel secondo articolo, Le Corbusier coglie il pretesto della costruzione di una splendida villa a Capri per ragionare sull'essenza dell'abitazione moderna: l'architettura, evento che trasforma il mondo, può innovare veramente solo se il suo occhio avvenirista conserva il rispetto delle tradizioni.
7,50

Milano fine Ottocento

Raffaele Calzini

Libro: Libro in brossura

editore: Firenzelibri

anno edizione: 1991

pagine: 213

Pochi sanno che Raffaele Calzini, il forse troppo dimenticato autore di Segantini o il romanzo della montagna, scrisse pagine molto belle sulla Milano (e dintorni) della sua infanzia cioè la Milano di fine Ottocento. Sul filo della memoria, il Calzini fa rivivere, in queste pagine, da noi ora ristampate, la Milano appunto di fine Ottocento, in tutti i suoi aspetti. Le donne, innanzitutto. Di tutti i ceti sociali. Dalle nobili e aristocratiche, alcune delle quali, non certo le più giovani, potevano ricordare, sia pur vagamente, di aver visto Stendhal in qualche salotto, a quelle della piccola e media borghesia che sempre più avanzavano sul teatro cittadino, a quelle dei ceti più umili che venivano dal contado in città "per servire". A queste ultime il Calzini dedica una pagina commovente, in cui polemica e poesia armoniosamente s'intrecciano. Dopo le donne gli uomini. Generalmente attivi ed intraprendenti ma con qualche ingenua mania. Per esempio di essere iscritti a qualche prestigioso circolo. Prefazione di Luigi Santucci.
16,00 15,20

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