Libri di S. Marinelli (cur.)
Gli affreschi nelle ville venete. L'Ottocento
Libro: Copertina rigida
editore: Marsilio
anno edizione: 2015
pagine: 600
Il volume, frutto della collaborazione tra l'Istituto Regionale per le Ville Venete e l'Istituto di Storia dell'arte della Fondazione Giorgio Cini, affronta il capitolo, in gran parte inedito, della decorazione ottocentesca nelle ville del Veneto e del Friuli Venezia Giulia. Lungi dal ritrovare, com'era nei passati pregiudizi, la decadenza del genere, è emersa una civiltà figurativa ancora originale e autonoma, pur in un'atmosfera volutamente "minore", come ben illustra il catalogo di oltre trecento schede. Al ruolo che nei secoli precedenti avevano avuto le quadrature trionfali, si sostituisce l'ornato geometrico, astratto, floreale; il trompe-l'oil ludico; l'arredamento di gusto francesizzante dei papiers peints. Si perde l'evidenza di un chiaro confine tra la grande decorazione e l'arredamento. Ma all'interno di questo sistema compaiono ancora, e qualche volta nella forma più alta, i capolavori dei maggiori artisti dell'epoca, da Ippolito Caffi a Giovanni Demin, da Mosè Bianchi a Giacomo Favretto.
Il gruppo, spazio analitico. Clinica e teoria
Jean-Claude Rouchy
Libro
editore: Borla
anno edizione: 1999
pagine: 264
Mantegna e le arti a Verona (1450-1500). Catalogo della mostra (Verona, 16 settembre 2006-14 gennaio 2007)
Libro: Copertina morbida
editore: Marsilio
anno edizione: 2006
pagine: 517
Il genio di Mantegna, uno dei grandi maestri del Rinascimento italiano è stato celebrato attraverso tre mostre aperte in contemporanea, il 16 settembre 2006, a Padova, Verona e Mantova. A Verona il nucleo della mostra è stato rappresentato dalle due grandi opere realizzate da Andrea Mantegna per la città: il Trittico di San Zeno del 1456-1459, voluto dall'abate Gregorio Correr, e la Madonna in gloria fra santi e angeli per gli olivetani di Santa Maria in Organo, del 1497, ora al Castello Sforzesco di Milano, e sul forte impatto che esse hanno esercitato sulla cultura figurativa locale dando l'avvio ad uno dei periodi più alti della storia artistica veronese, come sottolineò per primo, fin dalla metà del Cinquecento, Giorgio Vasari e poi grandi studiosi dell'età moderna come Bernard Berenson, Rudolph Wittkower. Il catalogo presenta il multiforme panorama culturale veronese, dal quale emergono personalità di grande interesse, ancora poco studiate ma tutt'altro che minori: Francesco Benaglio (circa 1432 - 1492), Francesco Bonsignori (circa 1460 - 1519), Liberale da Verona (1445 - 1526/29), Francesco Dai Libri (circa 1474 - 1555), Girolamo Dai Libri (circa 1452 - prima del 1514), Domenico Morone (circa 1442 - dopo il 1518).