Libri di S. Sechi
Bronzo
Antonello Pellegrino
Libro: Libro rilegato
editore: Condaghes
anno edizione: 2011
pagine: 352
Mediante un avveniristico sistema di elaborazione geografica viene scoperta una tomba di giganti ancora inviolata. Una parte del contenuto dell'antico sepolcro, inspiegabile per gli archeologi, apre uno spiraglio su una lontana tragedia... Dentro questo enigma una civiltà millenaria rivive con le sue passioni e i suoi sogni, in un Mediterraneo già allora luogo di scontro, ma anche di scambio, tra i popoli di tre continenti. Attraverso le tracce della storia e gli strumenti del futuro, i protagonisti, coloro che cercano, manifestano il medesimo desiderio di conoscenza che annulla le distanze temporali facendo convergere le loro vite parallele. Emozioni e speranze si intrecciano, sorrette da visioni universali che uniscono gli animi dei "Shirideàn". Una trama che si sviluppa su due piani temporali distinti fa rivivere al lettore l'avventurosa saga di un drappello di coraggiosi pionieri nuragici e le vicende di un suggestivo giallo archeologico.
Le vene aperte del delitto Moro. Terrorismo, Pci, trame e servizi segreti
Libro: Libro in brossura
editore: Mauro Pagliai Editore
anno edizione: 2009
pagine: 360
Le vene aperte del delitto Moro sono le ombre del sistema politico dell'Italia repubblicana. Perciò continuano a incombere su di noi, ci seguono severe e minacciose. Gli autori di questo volume riesplorano domande vecchie e nuove, rimaste senza una risposta. Perché l'antifascismo, come in tutti gli altri paesi europei, non è stato declinato come anticomunismo? Perché la sinistra italiana ha chiamato domanda di rivoluzione un'inconsolabile richiesta di riforme? Solo dopo il 1974 il Pci cessa ogni comprensione nei confronti dei "compagni che sbagliano", cioè delle Brigate rosse. Ma è proprio vero che queste seguirono corsi di addestramento al sabotaggio e alla sovversione nei campi para-militari della Cecoslovacchia? È un mito che ebbero come predecessori, in queste scuole di violenza politica, gli ex partigiani che dopo il 25 aprile 1945 passarono per le armi fascisti, nobili, agrari e preti, facendosi vendetta da sé? Era italiana o russa la lingua di chi redige i primi comunicati a cinque punte? La morte di Moro ha alimentato una ferace storiografia sulla cosiddetta "eversione atlantica" che si giustappone a quella del Kgb e del terrorismo arabo-palestinese. E se fosse un piatto preparato in casa, tra vecchi e nuovi servizi segreti, clan malavitosi, confraternite massoniche deviate, utilizzando come nella ribollita i pezzi anche meno nobili di un'idea di cambiamento rubricata come una partenogenesi rivoluzionaria? Ancora una volta il presente funziona come storia.

