Libri di Sergio Bovi
La forza della condivisione. Dal cure al care
Libro: Libro in brossura
editore: NeP edizioni
anno edizione: 2024
pagine: 188
La velocità dei cambiamenti è sotto gli occhi di tutti, rispondere ai bisogni altrettanto velocemente sembra diventata impresa ardua. L’ho già scritto: la rassegnazione non ci appartiene e non è convinzione solo nostra perché siamo forti di elementi suffragati dalla letteratura internazionale e dalla ricerca scientifica. Prima fra tutti è la convinzione della speranza, fattore terapeutico imprescindibile nei percorsi di recupero, e la certezza che la terapia residenziale di comunità sia ad oggi la vera risposta ai bisogni delle persone che si rivolgono a noi. Si assiste, di contro, a tentativi di mistificazione dei processi terapeutici con alternative alle comunità che altro non sono che prospettive di false speranze a chi vive una profonda sofferenza per sé e per le persone care che stanno loro attorno.
Il riaffermare l’unicità e la capacità delle comunità di rispondere ai bisogni diventa fondamentale in un’ottica di responsabilità nella spesa del denaro pubblico e nella capacità di rispondere ai bisogni reali.
Comunità terapeutica e comunità locale. Dalla vulnerabilità alla condivisione
Natale Bottura, Sergio Bovi, Giovanni Pieretti
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2016
pagine: 128
Il volume esprime la specificità delle comunità terapeutiche italiane e cioè la gestione collettiva della crisi della presenza. Invece che essere confinati nelle riserve indiane della terapia uno a uno (anche laddove necessaria, mai da sola sufficiente) la vita di gruppo, lo specchiarsi negli altri ogni giorno consente alle soggettività, normalmente imprigionate da modelli esterni standard, di "fare il loro gioco", di venire in luce e di permettere alle persone, anche alle più ferite e lacerate, di ritrovare se stesse e l'attaccamento alla vita necessario a chiunque per andare avanti. Riportare la società a misura d'uomo, uscire dalla logica incrementale del successo e del consumo e ridare vita alla dimensione collettiva sono tra le cose migliori che le comunità tendono a fare, valendosi in realtà, cosa che non molti hanno compreso, di quel millenario patrimonio di cultura contadina di cui il nostro paese è dotato. Le radici delle comunità terapeutiche poggiano sulle radici più profonde della cultura rurale italiana. Prima che sia del tutto tardi, è ora di ritrovarle.

