Libri di V. Conti
Racconti dal molo. Corso di scrittura creativa Ticiporto 2017
Libro: Copertina morbida
editore: Affinità Elettive Edizioni
anno edizione: 2017
pagine: 126
"Cito Raymond Carver quando dico che 'non c'è insegnante o istruzione, per quanto vasta essa sia, che possa trasformare in scrittore qualcuno che sia costituzionalmente incapace di diventare prima d'ogni altra cosa uno scrittore'. E anzi, a dirla proprio tutta, Carver - che pure per tanti anni ha tenuti corsi di scrittura creativa - nutriva dubbi sulla possibilità di insegnare a scrivere. Però non ha mai dubitato che si potesse imparare a scrivere. I racconti presentati in questa antologia sono il frutto di sei lezioni di scrittura creativa organizzate da Ticiporto nell'estate 2017." (Dalla Prefazione di Valentina Conti)
A History of the late revolutions in the kingdom of Naples (rist. anast. 1679)
James Howell
Libro
editore: Centro Editoriale Toscano
anno edizione: 1987
pagine: XXXIV-222
Il filo conduttore-The leading thread. Federica Marangoni
Libro
editore: Pentagora
anno edizione: 2016
pagine: 32
La pubblicazione, bilingue (italiano/inglese) che contiene un testo introduttivo di Gabriella Belli, direttore dei Musei Civici di Venezia, ed un'intervista all'artista Federica Marangoni della critica d'arte Viana Conti, documenta i momenti salienti del montaggio della monumentale installazione "Il filo conduttore" sulla facciata barocca di Cà Pesaro-Galleria Internazionale d'Arte Moderna. il libro costituisce testimonianza storica di incontri di Federica Marangoni con artisti, di mostre in musei e spazi istituzionali d'Oriente e d'Occidente, di aneddoti del mondo dell'arte che il Filo di Cracked neon rosso significativamente esprime.
Gli aspetti sociali delle istituzioni rappresentative (secoli XIX-XX)
Libro
editore: Centro Editoriale Toscano
anno edizione: 1987
pagine: 226
La cultura per ripartire. Gli intellettuali per le Marche
Libro: Copertina morbida
editore: Affinità Elettive Edizioni
anno edizione: 2013
pagine: 232
Perché un incontro con l'intellettualità marchigiana? Essenzialmente perché lo richiede il tempo che stiamo vivendo, con la crisi che rischia di restringere gli orizzonti, costringendoci a fissare lo sguardo irretito su questioni primarie ed essenziali. Ecco, allora, la duplice esigenza: tentare di superare l'ipnosi della crisi, ridando respiro al pensiero e forza all'immaginazione, e interrogarci su come la cultura possa costituire davvero una delle chiavi di volta per superare questa fase e progettare uno sviluppo futuro. "Dove cresce il pericolo cresce anche ciò che salva", diceva il poeta, e di fronte ai tanti che ci ricordano che "nulla resterà come prima", il tentativo di questo volume è quello di misurarsi con la prospettiva del cambiamento e con le risposte che esso richiede. Le politiche culturali possono essere elemento di innovazione e crescita: è necessario aprire il nostro tessuto produttivo a nuove iniziative e contaminazioni, coinvolgendo professionalità, giovani, competenze e talenti, puntando sul rapporto strategico tra pubblico e privato, includendo nuovi soggetti ed esperienze, innestando cultura nel mondo dell'economia.

