Libri di A. Fausta Scardigno
La valutazione del sistema scuola. Contesti, logiche, modelli e principi operativi
Giuseppe Moro, Serafina Pastore, A. Fausta Scardigno
Libro
editore: Mondadori Università
anno edizione: 2015
pagine: X-214
Il volume si inserisce nell'alveo del dibattito complesso e articolato sulla valutazione dei sistemi di istruzione e formazione. Affrancandosi da un'impostazione meccanicistica e burocratica degli studi valutativi, gli autori provano a rileggere e reinterpretare, in chiave teorica e metodologica, i processi di valutazione interni ed esterni al sistema scolastico. La rassegna critica di modelli ed esperienze valutative realizzate, in ambito nazionale e internazionale, si accompagna così alla proposta della valutazione come chiave di volta per il cambiamento e il miglioramento concreto del sistema scuola. Una lettura importante non solo per accompagnare insegnanti, dirigenti, operatori scolastici nella riflessione su temi e aspetti di viva attualità (correlati in prima battuta all'istituzione del Sistema Nazionale di Valutazione), ma per contribuire alla pervasiva diffusione della cultura valutativa nel nostro Paese.
Giovani che partecipano. Una ricerca sulle politiche giovanili della regione Puglia
Amelia Manuti, A. Fausta Scardigno
Libro: Libro in brossura
editore: Aracne
anno edizione: 2011
pagine: 164
Il volume, attraverso la presentazione di una ricerca valutativa sul programma di politiche giovanili della Regione Puglia, intende sollevare questioni chiave nella riflessione sociopsicologica sulla realtà giovanile contemporanea.
Malesseri metropolitani. Storie vere di persone senza dimora
A. Fausta Scardigno
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni La Meridiana
anno edizione: 2009
pagine: 64
Secondo un'antica credenza popolare il clochard è colui che ha scelto di vivere per strada come forma di libertà. L'immaginario però si frantuma nel momento in cui la persona senza dimora comincia a raccontarsi: un sé spezzato e fratturato da un evento critico, come la perdita di un lavoro stabile, o da eventi normali che scatenano circuiti a catena: perdere la casa perché la rata del mutuo non aspetta, perdere la famiglia che non fa più da rete di protezione sociale, perdere gli amici che combattono anch'essi per dare un senso al moto perpetuo della propria vita. L'uomo e la donna senza dimora oggi non sono solo sulle panchine di una stazione, ma spesso girano con un curriculum formato europeo salvato sulla pen drive. Non quindi la povertà estrema, ma piuttosto una condizione d'impoverimento a cascata da cui, se non hai una rete di sostegno, ne esci con le ossa rotte. Questo libro dà voce a vissuti, a emozioni di persone che hanno scelto di raccontarsi. L'affresco descrive non solo una società indifferente verso le spirali dell'emarginazione ma anche la facilità con cui è sempre più facile per ciascuno scivolare in queste condizioni.