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Libri di Alberto Stramaccioni

Crimini di guerra. Storia e memoria del caso italiano

Alberto Stramaccioni

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2018

pagine: 180

Crimini di guerra sono stati perpetrati in Italia fin dall'Unità con la repressione del brigantaggio e altri sono stati commessi da italiani già a partire dalle spedizioni coloniali in Africa Orientale e in Libia. Ma è soprattutto durante il ventennio fascista che l'Italia si rende responsabile della violazione dei più elementari diritti umani nelle guerre in Etiopia, Somalia, Spagna e - ancor più - nel corso della seconda guerra mondiale. In particolare, tra il 1940 e il 1943, insieme alla Germania, è protagonista di numerosi eccidi di civili in Jugoslavia, Grecia, Albania, ma anche in Russia e in Francia. Poi, tra il 1943 e il 1945, il nostro paese subisce stragi efferate a opera dei nazisti, sostenuti dai fascisti della Repubblica di Salò. Per questo motivo, l'Italia viene a trovarsi nella particolare situazione di essere considerata responsabile e vittima di crimini di guerra al punto da impedirle, nei decenni successivi, di riconoscere tanto le responsabilità dei propri soldati in Africa Orientale e soprattutto nei Balcani, così come di perseguire i nazifascisti colpevoli delle stragi compiute sul suo territorio. Questa vera e propria strategia politica di occultamento ha subito un parziale ripensamento solo dopo la fine della guerra fredda. Dal 2005 a oggi sono state emesse numerose sentenze che hanno contribuito a rinnovare il rapporto tra storia e memoria su una delle questioni più tragiche e controverse della storia nazionale.
12,00 11,40

Il Risorgimento italiano tra Francia e Gran Bretagna. Movimenti patriottici e relazioni diplomatiche (1796-1870)

Alberto Stramaccioni

Libro: Libro in brossura

editore: Editori Riuniti

anno edizione: 2020

pagine: 310

Questo volume propone una interpretazione della storia del Risorgimento italiano basata sui diversi contributi provenienti sia dall'iniziativa cospirativa e insurrezionale dell'area democratica, mazziniana e garibaldina, sia dall'azione diplomatica e militare della componente liberale e monarchica guidata dal Regno sabaudo. Il conflitto politico che si è più volte manifestato tra queste due espressioni del movimento nazionale non ha comunque impedito alla questione italiana di affermarsi in un contesto europeo in cui era sempre più sentita la necessità del dominio dell'area mediterranea, da parte di potenze coloniali come Francia, Gran Bretagna, Austria, Prussia e Russia, per i collegamenti tra l'Europa, l'Africa, l'Asia e le Americhe. Il volume prende quindi in considerazione i rapporti degli Stati regionali italiani e del movimento risorgimentale con due potenze imperiali come la Francia e la Gran Bretagna che si pongono di fronte alla questione italiana sostenendo la libertà dei popoli all'autodeterminazione contro il vecchio potere assolutistico, anche se a prevalere è molto spesso una comune politica espansionistica in competizione con le altre nazioni europee. Si giunge comunque alla costituzione del Regno d'Italia attraverso l'iniziativa militare e diplomatica del Regno sabaudo, all'insurrezione garibaldina e alla "interessata disponibilità" francese e britannica in un contesto europeo particolarmente competitivo in cui nessun paese ha avuto la forza e la convenienza di opporsi alla nascita della "sesta potenza".
19,90 18,91

Classi dirigenti e movimenti sociali. L'Umbria tra Ottocento e Novecento. Volume 2
25,00

Storia d'Italia 1861-2006. Istituzioni, economia e società, un modello politico nell'Europa contemporanea

Alberto Stramaccioni

Libro

editore: Editori Riuniti University Press

anno edizione: 2006

pagine: 416

Questo volume propone una rilettura critica della storia nazionale, attraverso la comparazione dell'esperienza italiana con i sistemi politico-istituzionali e le dinamiche economico-sociali degli altri paesi europei. Da questa comparazione emerge la particolarità del modello italiano, difficilmente riconducibile a quello di un altro paese, come dimostra la storia di tre nazioni diversissime tra loro, quali Gran Bretagna, Francia e Germania. In questo quadro sono state definite alcune risposte ai nodi storiografici più controversi dell'esperienza italiana: dalla questione della formazione dello Stato nazionale unitario, all'atteggiamento dei cattolici verso l'unificazione; dai caratteri del trasformismo e del giolittismo, alla crisi dello Stato liberale; dall'entrata nella grande guerra, alla conquista del potere e del consenso al regime fascista; dalla fine della dittatura, all'esperienza della guerra civile e al valore della Resistenza antifascista; dalla scelta della Repubblica e della Costituzione, al centrismo anticomunista negli anni della guerra fredda; dall'esperienza del centro sinistra, alla strategia della tensione e del partito armato; dalla caduta dei regimi comunisti nell'Ottantanove, alla crisi del sistema politico italiano; dall'avvio dell'alternanza e del bipolarismo alla crisi del berlusconismo.
22,00 20,90

L'Italia e l'Europa nel XX secolo 1861-2011

L'Italia e l'Europa nel XX secolo 1861-2011

Alberto Stramaccioni

Libro

editore: Palomar

anno edizione: 2010

pagine: 496

30,00

La sfida riformista in una regione rossa (1989-2010)

La sfida riformista in una regione rossa (1989-2010)

Alberto Stramaccioni, Pierpaolo Burattini

Libro

editore: Nuova Prhomos

anno edizione: 2014

pagine: 160

Intervista di Pierpaolo Burattini Dal Pci al Pds, dai Ds al Pd, la battaglia dell'"ultimo segretario" per la modernizzazione dell'Umbria.
15,00

Le guerre degli italiani nel XX secolo. Storia politica dell'occultamento dei crimini

Le guerre degli italiani nel XX secolo. Storia politica dell'occultamento dei crimini

Alberto Stramaccioni

Libro

editore: Nuova Prhomos

anno edizione: 2014

pagine: 292

Il volume ricostruisce le tante vicende accadute nelle guerre degli italiani, soprattutto durante il Novecento, nel corso delle quali sono stati compiuti crimini di guerra all'estero, ma si è anche giunti a subirli sul proprio territorio. Questa particolare situazione italiana ha indotto i governi e le magistrature a non individuare e perseguire i responsabili dei crimini stessi, segnando così la memoria, la storia e l'identità nazionale lungo tutto il secolo. La ricerca analizza quindi le scelte politiche interne e internazionali che soprattutto negli anni della guerra fredda hanno messo in atto varie forme di occultamento giudiziario e di rimozione culturale dei crimini di guerra al fine di tenere, uniti gli Stati europei e il blocco occidentale nel nuovo sistema geopolitico bipolare.
20,00

La guerra in Italia e in Umbria (1940-1945). Nazisti, fascisti, angloamericani, partigiani. Storie di guerra civile e di guerra ai civili

Alberto Stramaccioni

Libro: Copertina morbida

editore: Il Formichiere

anno edizione: 2015

pagine: 296

Questa nuova edizione del volume di Alberto Stramaccioni rimane articolata in due parti. Nella prima si ricostruiscono le vicende legate ai crimini di guerra e al loro occultamento politico-giudiziario negli anni della guerra fredda in un paese che, insieme alla Germania, era stato ritenuto responsabile di numerosi eccidi di civili in Russia, in Grecia e, soprattutto, nei Balcani, ma che poi, quando è cobelligerante con gli angloamericani, subisce stragi efferate di civili ad opera dei nazisti e degli italiani fascisti impegnati in una sanguinosa guerra civile. La seconda parte del libro - come sostiene Ruggero Ranieri nella Prefazione - è una raccolta di articoli e saggi, alcuni dei quali già apparsi su varie riviste e quotidiani, ordinati in sezioni distinte: storia e identità nazionale; resistenza e guerra civile; guerra ai civili. Gli argomenti trattati sono molti e riguardano in primo luogo episodi della lotta antifascista e dei crimini tedeschi in Umbria, insieme ad alcune interessanti considerazioni storiografiche sul piano nazionale.
20,00 19,00

La rivoluzione francese e le Repubbliche d'Italia 1789-1799. Lo Stato della Chiesa Perugia e i giacobini 1798-1799

La rivoluzione francese e le Repubbliche d'Italia 1789-1799. Lo Stato della Chiesa Perugia e i giacobini 1798-1799

Alberto Stramaccioni

Libro: Libro in brossura

editore: Il Formichiere

anno edizione: 2015

pagine: 505

Il volume cerca di rispondere alla domanda che spesso la storiografia italiana si è posta su quale sia stata l’influenza della Rivoluzione Francese sulla storia dell’Italia moderna a partire dalle esperienze delle Repubbliche giacobine tra il 1796 e il 1799. La risposta a cui si è pervenuti considera la presenza francese nella Penisola come una vera e propria occupazione militare che ha però consentito l’affermarsi di una nuova classe dirigente democratica e repubblicana formatasi sull’onda del movimento illuminista. In più l’azione di questa prima classe dirigente nazionale, pur sconfitta e divisa tra radicali e moderati, è risultata essere all’origine del movimento risorgimentale per l’unità e l’indipendenza della nazione italiana.
35,00

L'impero e la nazione. I britannici e il Risorgimento italiano (1848-1870)

Alberto Stramaccioni

Libro: Libro in brossura

editore: Carocci

anno edizione: 2024

pagine: 220

24,00 22,80

Crimini di guerra. Storia e memoria del caso italiano

Crimini di guerra. Storia e memoria del caso italiano

Alberto Stramaccioni

Libro: Libro in brossura

editore: Laterza

anno edizione: 2016

pagine: XIV-180

Crimini di guerra sono stati perpetrati in Italia fin dall'Unità con la repressione del brigantaggio e altri sono stati commessi da italiani già a partire dalle spedizioni coloniali in Africa Orientale e in Libia. Ma è soprattutto durante il ventennio fascista che l'Italia si rende responsabile della violazione dei più elementari diritti umani nelle guerre in Etiopia, Somalia, Spagna e - ancor più - nel corso della seconda guerra mondiale. In particolare, tra il 1940 e il 1943, insieme alla Germania, è protagonista di numerosi eccidi di civili in Jugoslavia, Grecia, Albania, ma anche in Russia e in Francia. Poi, tra il 1943 e il 1945, il nostro paese subisce stragi efferate a opera dei nazisti, sostenuti dai fascisti della Repubblica di Salò. Per questo motivo, l'Italia viene a trovarsi nella particolare situazione di essere considerata responsabile e vittima di crimini di guerra al punto da impedirle, nei decenni successivi, di riconoscere tanto le responsabilità dei propri soldati in Africa Orientale e soprattutto nei Balcani, così come di perseguire i nazifascisti colpevoli delle stragi compiute sul suo territorio. Questa vera e propria strategia politica di occultamento ha subito un parziale ripensamento solo dopo la fine della guerra fredda. Dal 2005 a oggi sono state emesse numerose sentenze che hanno contribuito a rinnovare il rapporto tra storia e memoria su una delle questioni più tragiche e controverse della storia nazionale.
20,00

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