Libri di Aldo Grasso
Prima lezione sulla televisione
Aldo Grasso
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2011
pagine: XV-142
Uno dei luoghi comuni più radicati e diffusi, fra intellettuali e non, vuole che la televisione sia una 'cattiva maestra', ricettacolo dei peggiori modelli di comportamento e condensato di tutto ciò che di brutto ed esteticamente riprovevole circola nella nostra cultura. La tv trasuda 'spazzatura', non c'è dubbio, ed è piena di discorsi stupidi e insensati ma, a furia di parlarne male, non ci siamo quasi accorti dell'esistenza di forme di racconto intelligente che, lungi dal raffigurare la deriva morale della nostra società, si rivelano utili strumenti di comprensione. L'avvento della televisione è stato un sommovimento tellurico di lunga durata che a poco a poco ha coinvolto l'intera nazione; qualche picco di forte intensità e molte onde sismiche che hanno spinto la televisione a diventare da fenomeno parziale a fenomeno dominante della società contemporanea. La tv italiana non ha i tratti del 'Grande Fratello', almeno quello descritto da George Orwell, non è stata, e non è, solo apportatrice di abbrutimento, tristezza, squallore, diffidenza, odio. Anzi, a dar ascolto alle tesi di alcuni, gli storici del futuro non troveranno paradossale un'affermazione che oggi potrebbe stupire ancora qualcuno: l'avvento della televisione è stato pari alla Divina Commedia e alla spedizione dei Mille. Se Dante ha dato all'Italia post-latina una lingua unitaria; se la spedizione dei Mille ha realizzato politicamente quell'unità, la televisione ha unificato linguisticamente la penisola.
La nuova fabbrica dei sogni. Miti e riti delle serie tv americane
Aldo Grasso, Cecilia Penati
Libro: Copertina morbida
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2016
pagine: 238
Da quindici anni Aldo Grasso ci ricorda una verità semplice eppure rivoluzionaria: le serie televisive americane sono i prodotti artistici che più hanno plasmato l'immaginario collettivo contemporaneo. Che mostrino gli abissi morali in cui può sprofondare un frustrato professore malato di cancro o la dolorosa impossibilità di un pubblicitario newyorkese di sfuggire alle menzogne patinate che confeziona ogni giorno; che raccontino le turbolente vicende sentimentali di una giovane dottoressa alle prime armi, o l'epopea, deflagrata in infinite dimensioni parallele, dei sopravvissuti a un disastro aereo, le serie tv hanno saputo dare forma ai desideri e agli incubi che popolano il reale. E ci hanno reso dipendenti. Nella "Nuova fabbrica dei sogni", Aldo Grasso e Cecilia Penati accolgono la sfida a cartografare la galassia delle serie televisive - dai Soprano a The Wire, da House of Cards a The Walking Dead, dal Trono di spade a Breaking Bad - passando per i personaggi più iconici, i colpi di scena più plateali, e soprattutto per i nuovi demiurghi dell'immaginario, gli showrunner, che accentrano ogni aspetto della produzione artistica. La nuova fabbrica dei sogni-quella che, grazie a Don Draper e Tyrion Lannister, Dale Cooper e Rusty Cole, ha ormai soppiantato Hollywood - non è solo una guida per chiunque voglia affacciarsi al mondo delle serie tv, ma una ricognizione attenta, in cui anche gli appassionati di lungo corso scopriranno nuova linfa per le loro "ossessioni seriali".
Olocausto: la tv sociale
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2019
pagine: 88
La miniserie televisiva americana Olocausto ha posto quarant’anni fa con chiarezza il problema del ruolo sociale della televisione. Per la prima volta, un programma affrontava un tema estremamente difficoltoso da rappresentare, come la Shoah, e lo rendeva accessibile mediante l’impiego di un linguaggio popolare quale quello televisivo. Questo libro ricostruisce il vasto dibattito che Olocausto suscitò in Italia e nel resto del mondo e che vide la partecipazione di alcuni tra i più importanti e noti intellettuali. Presenta perciò, oltre all’introduzione e alla postfazione dei due curatori, due rilevanti interventi di Jean Baudrillard e Günther Anders, nella consapevolezza che riprendere le opinioni dell’epoca possa far riflettere tanto sull’esemplare modello di attenzione di Olocausto ai temi sociali quanto sulla televisione contemporanea.
Storia critica della televisione italiana
Aldo Grasso
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2019
pagine: 1320
1954. Il 3 gennaio, con le cerimonie d'inaugurazione in diretta dagli studi di Milano, e poi dai trasmettitori di Torino Eremo e di Roma Monte Mario, comincia ufficialmente il percorso della televisione italiana. Niente sarà più lo stesso. 1956. La Rai inizia a trasmettere Lascia o raddoppia?. I bar si affollano, le strade si svuotano: tutti i televisori d'Italia il giovedì sera si accendono per godere del primo vero e unico mito dei telespettatori. 1983. Il monopolio Rai è intaccato dall'avvento dei canali commerciali. Il tubo catodico trasmette a ogni ora del giorno e della notte, il telefono di Raffaella squilla in diretta, di lunedì fuori dalle scuole risuonano le battute di Drive in. 2000. L'occhio del Grande Fratello esalta compiaciuto il voyeurismo e la voglia di essere spiati degli italiani. 2018. Sempre più occhi si spostano dai teleschermi ai monitor dei computer. Ballando con le stelle non emette che lievi baluginii, a rifulgere sono le serie di Netflix. Aldo Grasso conduce il lettore-spettatore di ieri e di oggi con mano sicura e trascinante attraverso le vicende del più grande medium di informazione e intrattenimento che l'Italia abbia mai conosciuto per raccontare il nostro, come direbbe Renzo Arbo-re, «nuovo focolare». I protagonisti di "Storia critica della televisione italiana" sono i programmi - telegiornali, varietà, eventi sportivi, fiction, talk show, reality - e con essi gli italiani che li hanno visti, li hanno commentati, li hanno vissuti. Il risultato è un libro che, insieme alla storia della televisione, racconta settant'anni di storia del nostro paese, settant'anni di noi.
La storia pubblica. Memoria, fonti audiovisive e archivi digitali
Libro: Libro in brossura
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2020
pagine: 144
Fare storia oggi – soprattutto comprendere e raccontare il Novecento e questi primi vent’anni del nuovo millennio – non può prescindere dagli strumenti della memoria forniti dalla tecnologia. La digitalizzazione degli archivi e la rappresentazione della storia attraverso i media audiovisivi sono due realtà ormai consolidate, che contribuiscono a trasformare il racconto storico in termini, da un lato, di conservazione, circolazione e fruizione senza precedenti dei materiali e, dall’altro, di costruzione condivisa del passato e di coscienza collettiva del presente attraverso un nuovo patrimonio di conoscenze, inedite espressioni di socialità e strategie non solo culturali ma anche politiche ed economiche. Questo volume si interroga sulle conquiste e sulle evoluzioni del discorso storico alla prova dei nuovi strumenti di comunicazione e di conservazione, riunendo i contributi di storici, studiosi dei media e professionisti del settore. Ne nasce una ricognizione a tutto tondo sui cambiamenti del mestiere dello storico, chiamato a uscire dall’ambito puramente accademico per incontrare la memoria ‘pubblica’ dei protagonisti e del territorio; sul ruolo degli archivi come strumenti di storytelling e identità; sui nuovi musei ‘partecipativi’ di fronte alla sfida e alle possibilità del web; sulle modalità con cui i broadcasters audiovisivi legano la loro specificità al tema della storia. Questioni di grande risonanza attuale, che danno vita a un dibattito effervescente tra gli studiosi, ma insieme stimolano e incuriosiscono tutti noi, rendendoci consapevoli del nostro ruolo di fruitori e insieme co-narratori del racconto storico.
Cara televisione. Una storia d’amore e altri sentimenti
Aldo Grasso
Libro
editore: Raffaello Cortina Editore
pagine: 180
Italian students. Ediz. inglese
William Willinghton, Aldo Grasso
Libro: Copertina rigida
editore: Dreams Creek
anno edizione: 2009
pagine: 144
Radio e televisione. Teorie, analisi, storie, esercizi
Aldo Grasso
Libro: Libro in brossura
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2000
pagine: VIII-288
Radio e televisione appartengono al nostro quotidiano: infaticabili costruttori di forme simboliche, miti e riti d'oggi, i due media, collocati saldamente al centro dell'industria culturale del Novecento, ridefiniscono gli ambienti di vita, e creano un 'mondo parallelo', mimetico, talvolta parodistico, che avvolge quello 'vero'. Con sguardo fluido, attento alle sollecitazioni che vengono da una realtà sempre più complessa e frammentaria, i saggi raccolti in questo volume affrontano alcune delle tematiche più importanti che hanno caratterizzato il dibattito contemporaneo sul broadcasting - dalle teorie simulacrali alla problematica dei generi - senza la pretesa di offrire una parola definitiva, di costruire una grande théorie, ma in un dialogo aperto, non scevro di un irriverente distacco critico.
Sergej M. Ejzenstejn
Aldo Grasso
Libro: Libro in brossura
editore: Il Castoro
anno edizione: 2006
pagine: 176
Torna in edizione aggiornata con fotogrammi, un classico della collana dedicato a uno dei maggiori registi della storia del cinema mondiale. "Sua Maestà Ejzenstein" come lo chiamava Sklovskij, era figlio di un architetto ebreo-tedesco, e di una madre russa. Allo scoppio della rivoluzione del 1917, il padre si schiera con i bianchi, lui combatte per l'Armata Rossa. Entra nel teatro di avanguardia, persuaso che alla trasformazione della società debba corrispondere la trasformazione del linguaggio e della cultura. Tra i suoi capolavori: "Sciopero" (1924-25), "La Corazzata Potëmkin" (1925), "Ottobre" (1927), "Aleksandr Nevskij" (1938), "Ivan il Terribile" (1944).
Italian students
William Willinghton, Aldo Grasso
Libro: Copertina rigida
editore: Dreams Creek
anno edizione: 2009
pagine: 144
La banca immaginata. La memoria della pubblicità nell'Archivio Storico Intesa Sanpaolo
Libro: Libro in brossura
editore: Skira
anno edizione: 2024
pagine: 104
Anche una banca, come qualsiasi altra impresa, si serve della pubblicità per comunicare. La pubblicità è anche uno straordinario laboratorio linguistico e "sfogliandola" rivela, ieri come oggi, non soltanto la sua vitale esigenza di restare in contatto con i pubblici più variegati, ma anche la sua maestria a interpretare alcuni valori di una comunità sociale. Il Gruppo Intesa Sanpaolo è il risultato dell'accorpamento di oltre seicento istituti di varia natura - casse di risparmio, monti di pietà, casse rurali, banche popolari, società ordinarie di credito, banche cattoliche, enti di diritto pubblico, banche di interesse nazionale - sparsi in oltre 327 località italiane. Molte di queste realtà ci hanno lasciato una documentazione visiva del loro porsi nei confronti della clientela: per informarla di alcune novità, per rafforzare il brand, per creare l'idea di comunità, per dialogare con il territorio, per stabilire un patto di fiducia. Attraverso i materiali pubblicitari conservati nell'Archivio Storico Intesa Sanpaolo, i contributi di Stefano Lucchini, Michele Coppola, Cristina Buondonno, Aldo Grasso, Barbara Costa e l'intervista a Fabrizio Paschina, La Banca immaginata ripercorre la storia della Banca attraverso la sua comunicazione, fornendo anche uno spaccato della società e della vita quotidiana. Organizzati in sezioni tematiche (Bussola; Territorio; Concretezza; Fiducia; Bancario; Chiarezza; Giovani; Sport; Stranieri; Anziani; Tempo; Carta; Tecnologia; Telefono; Ironia), i materiali pubblicitari presentati nel volume forniscono un'originale storia della comunicazione bancaria, della sua evoluzione e delle diverse modalità utilizzate.

