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Libri di Aldo Rossi

L'architettura della città

Aldo Rossi

Libro: Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2018

pagine: 253

Dalla sua prima edizione nel 1966, "L'architettura della città" è stato il testo che più ha influenzato la riflessione urbanistica, restituendo centralità alla grande questione rimossa della forma. Ogni città è forma, e qualsiasi tentativo di comprenderla unicamente attraverso le sue funzioni è destinato a fallire. Nella forma, la tradizione mostra la sua capacità di mutare e durare nel tempo, e l'idea che una comunità ha di sé entra in risonanza con i bisogni pratici a cui deve far fronte. L'architettura diventa così un atto collettivo, in cui si uniscono due urgenze umane come l'intenzionalità estetica e la necessità di costruire un ambiente propizio alla vita. Non si tratta di un incontro teorico, ma di un'alchimia che genera spazi concreti: strade da percorrere, edifici da abitare, monumenti in cui depositare identità. Questa città, così animata e così umana, emerge dal tempo, cresce su se stessa, acquista coscienza e memoria allestendo il palcoscenico in cui istanze opposte si scontrano e sintetizzano: particolare e universale, individuale e collettivo, progettazione razionale e locus. Solo abbracciando la complessità di questo campo di forze eterogenee è possibile un approccio architettonico che sia nel contempo estetico e politico. Attraverso una rassegna di città ideali e di luoghi reali - da Berlino a Stoccolma, dal foro di Roma all'antico teatro di Arles divenuto un quartiere abitato -, Aldo Rossi costruisce un testo spartiacque della letteratura urbanistica. "L'architettura della città" è un saggio scritto con rigore rinascimentale e insieme la dichiarazione di poetica di uno dei più importanti architetti e intellettuali italiani; un libro che si dischiude a interpretazioni sempre fertili e nuove perché, come una sinfonia o un grande romanzo contemporaneo, ha la profondità e il fascino di un'opera aperta.
25,00 23,75

Autobiografia scientifica

Autobiografia scientifica

Aldo Rossi

Libro: Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2009

pagine: 256

Scritta nella forma intermittente e sinuosa della sequenza di annotazioni, questa autobiografia sembra rappresentare un percorso a ritroso rispetto a L'architettura della città, libro-trattato, scritto negli anni sessanta, in cui Aldo Rossi definiva, con rigore "rinascimentale", i principi della morfologia urbana. In questo libro regnano invece, "in discreto disordine", ricordi di luoghi e cose abbandonate, frammenti di oggetti, forme, luci, gesti, sguardi, emergenze di letture, citazioni di testi e autori amati. Questa "autobiografia dei progetti che si confonde con la storia personale" svela ciò che sta alle spalle di un'originale teoria dell'architettura: la poetica di un grande autore, il percorso della sua educazione formale, che procede dall'osservazione delle cose alla memoria delle cose. Ritornano, sospinti da un pensiero analogico e meditante, ostinato e ripetitivo, i concetti fondamentali intorno a cui si è sviluppata la ricerca di Aldo Rossi (lo spazio, il tempo, l'energia, la naturalezza, la morte) e, come un'ossessione, i motivi che, quasi moduli elementari, ricorrono a contrassegnare le sue diverse opere: il mercato, il teatro, la villa, la torre, il silos, il timpano, la banderuola... Lungo dieci anni, questo diario apre squarci biografici e poetici in un particolare percorso di evoluzione artistica, da all'esposizione della teoria architettonica, nella sua genesi, il fascino e la bellezza di un racconto.
20,00

Scritti scelti sull'architettura e la città 1956-1972

Aldo Rossi

Libro: Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2024

pagine: 584

Gli “Scritti scelti sull'architettura e la città” di Aldo Rossi sono i testi che più hanno plasmato l’idea contemporanea di pianificazione urbanistica. È il 1955 quando Aldo Rossi comincia a scrivere sulle pagine di Casabella. È ancora solo uno studente, ma in quei primi testi si intravede un ideale che prende forma riga dopo riga. Già nei suoi saggi giovanili sul neoclassicismo italiano, e soprattutto attraverso il confronto con l’opera di Étienne- Louis Boullée, Adolf Loos e Le Corbusier, possiamo scorgere i concetti su cui Rossi fonderà la sua idea di architettura: tra tutti la critica al «funzionalismo ingenuo» e l’interazione tra l’edificio e l’ambiente circostante. Questa raccolta ci permette di seguire, come su un piano cartesiano, l’evoluzione della sua teoria e dei suoi interessi storici testo dopo testo, dagli studi su Vienna, Berlino, Venezia e Milano fino allo sviluppo del fondamentale concetto di «città per parti»: una visione della metropoli non più come spazio fisico da colonizzare, ma come luogo in cui elementi di diversa origine vanno a combinarsi armonicamente. In un presente in cui i problemi spaziali della città si palesano quotidianamente nella vita dei cittadini e in cui l'architettura ha perso il proprio ruolo politico, la voce di Rossi risuona ancora più potente a delineare un altro modo di pensare e abitare il mondo: una visione in cui convivono poetica e tecnica, arte e pianificazione, e in cui solo guardando al passato si può immaginare il futuro della comunità.
30,00 28,50

Da Dante a Leonardo. Un percorso di originali

Da Dante a Leonardo. Un percorso di originali

Aldo Rossi

Libro: Libro rilegato

editore: Sismel

anno edizione: 1999

pagine: LXXXIV-430

197,00

Cinquanta lezioni di filologia italiana

Cinquanta lezioni di filologia italiana

Aldo Rossi

Libro

editore: Bulzoni

anno edizione: 1997

pagine: 248

18,08

Aldo Rossi. Tutte le opere

Arduino Cantafora, Aldo Rossi

Libro

editore: Electa

anno edizione: 1999

pagine: 464

60,00 57,00

Demo-crazia, polis, sovranità, diritto a giudizio

Aldo Rossi

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni ETS

anno edizione: 2024

pagine: 144

La tesi di questo saggio sostiene che la condizione umana discende dalla necessità che gli uomini nascano in un contesto sociale a loro preesistente e che, in tale contesto, essi producono le condizioni della loro esistenza secondo rapporti originariamente funzionali a tale scopo. In altre parole, l’essere umano in quanto tale è potuto sopravvivere in virtù di una legge inerente a tale contesto in quanto sua condizione ineliminabile. La “legge” di cui si parla, dunque, non è il tipo di legge emanata da un ordinamento giuridico imposto e creatore di diritto, ma si tratta semplicemente di condotte e comportamenti funzionali alla sopravvivenza della specie. La conclusione che se ne trae è che tutto il parlare di “diritti umani” è puro vaniloquio, dal momento che l’unico diritto originario non può che essere quello di esigere il rispetto delle condizioni alle quali l’essere umano è potuto accadere e sopravvivere. Seguendo questo filo argomentativo, si arriva a porre la questione nei seguenti termini. Tutto questo parlare sui “diritti umani”, in realtà si risolve nella negazione dell’unico diritto che non può essere concesso, quello di vivere secondo la propria natura. Ma la questione così posta, obbliga a rispondere sul perché ciò possa essere avvenuto. La conclusione del saggio affida la risposta alla interpretazione di una osservazione kantiana sulla rotondità della terra, che, nella sua banale ovvietà nasconde il nucleo razionale in cui si risolvono tutte le aporie della prassi e del pensiero sull’argomento.
14,00 13,30

Aldo Rossi. Teatro del mondo

Aldo Rossi. Teatro del mondo

Aldo Rossi

Libro

editore: Alinea

anno edizione: 2004

10,00

Il municipio di Borgoricco

Il municipio di Borgoricco

Aldo Rossi

Libro: Copertina morbida

editore: CLEUP

anno edizione: 2006

pagine: 120

Borgoricco è un comune della Provincia di Padova. La morfologia del territorio trova la sua genesi nella Centuriazione romana. Verso la metà degli anni Ottanta, l'allora sindaco Gian Felice Peron ha affidato all'architetto Aldo Rossi il progetto della nuova sede municipale e una bozza per un piano particolareggiato in modo da inserire correttamente nel territorio centuriato l'edificio pubblico per eccellenza: il municipio.
25,00

Luoghi urbani

Luoghi urbani

Aldo Rossi, Cecilia Bolognesi

Libro

editore: Unicopli

anno edizione: 2006

pagine: 42

9,81

Scritti scelti sull'architettura e la città 1956-1972

Aldo Rossi

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2012

pagine: 492

Nata in un momento di passaggio della carriera di Aldo Rossi, a cavallo del 1972, questa raccolta è divenuta nel tempo un'opera unitaria che delinea "l'ipotesi di una teoria della progettazione architettonica dove gli elementi sono prefissati, formalmente definiti, ma dove il significato che scaturisce al termine dell'operazione è il senso autentico, imprevisto, originale della ricerca. Esso è un progetto". Gli scritti sparsi di Rossi contengono infatti molti dei concetti sviluppati ne "L'architettura della città", ma presentano anche gli aspetti più polemici della sua critica della cultura architettonica internazionale sviluppati negli anni della formazione. A partire dagli studi giovanili sul neoclassicismo milanese e torinese, passando per le recensioni di libri storici come quelli di Emil Kaufmann, Hans Sedlmayr, gli interventi di critica architettonica sull'opera dei maestri Boullée, Behrens, Loos, Le Corbusier, gli studi urbani che confermano l'idea della "città per parti", fino ai celebri interventi sulla tipologia edilizia: è proprio in questo "misto di descrizione e di deformazione, di invenzione e di conoscenza" che si consolida il postulato rossiano: la città non può essere considerata una mera infrastruttura di servizi, quanto la materia prima dell'identità e della memoria collettiva o individuale e quindi "ne deriva che anche l'edificio può essere progettato per analogia con la città".
34,00 32,30

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