Libri di Angelino Carlo
Philodoxoes fabula. La commedia di Filodosso
Leon Battista Alberti
Libro
editore: Aragno
anno edizione: 2024
«Hec fabula pertinet ad mores: docet enim studiosum atque industrium hominem non minus quam divitem et fortunatum posse gloriam adipisci» («Questa commedia riguarda i costumi morali: ci mostra infatti come un uomo diligente e industrioso, non meno di uno ricco e fortunato, possa raggiungere la gloria»). Così, nell'incipit del Commentarium - scritto per la seconda redazione della Philodoxeos fabula, i cui termini post e ante sono il 1434 e il 1437 -, Leon Battista Alberti, a distanza di anni dalla prima stesura della commedia, prima prova letteraria dell'autore, stilata nel 1424, con la brevitas che gli è propria, riassume il contenuto della fabula. Compaiono dunque, fin dall'inizio, la «virtus» e la «fortuna», i due termini del conflitto che accompagnerà, per il corso della sua esistenza e per l'intera sua riflessione "filosofica", «una delle figure più straordinarie di quel secolo straordinario» (Eugenio Garin). In questo volume si presenta una nuova traduzione italiana della fabula, con una Prefazione del compianto Carlo Angelino, un'Introduzione e un apparato di Note al testo del curatore. Questa traduzione cade nel sesto centenario della stesura della prima redazione, composta a Bologna durante gli anni universitari sotto il "nome de plume" di Lepidus. La seconda redazione, rivista da Battista e riconosciuta come una sua creazione, a causa dell'invidia - «invidia effecit ut minus placeat» -, cadde nell'oblio. L'auspicio è che sia «diffusa e conosciuta nelle Accademie e nelle Università», come desiderava Carlo Angelino.
Il «terribile segreto» di Nietzsche
Angelino Carlo
Libro: Copertina morbida
editore: Il Nuovo Melangolo
anno edizione: 2000
pagine: 77
Nei suoi "Ricordi di Nietzsche" Franz Overbeck evoca due occasioni in cui Nietzsche gli parlò di un suo "terribile segreto". Overbeck confessa di non aver compreso quanto Nietzsche voleva comunicargli. Questo volumetto pretende, sulla base della edizione completa delle opere, e in particolare dei suoi frammenti postumi, di riportare alla luce le verità segrete che Nietzche non ha mai voluto rendere pubbliche, ma che costituiscono le fondamenta del suo pensiero e in particolare del suo antiplatonismo e anticristianesimo, della sua "ribellione" contro la metafisica e il cristianesimo.
L'«errore filosofico» di Martin Heidegger
Angelino Carlo
Libro
editore: Il Nuovo Melangolo
anno edizione: 2002
pagine: 55
"L'errore filosofico di M. Heidegger" affonda le sue radici nella presupposizione della verità da cui, fin dalle sue origini, ha preso le mosse il progetto di una comprensione e interpretazione dell'Essere a partire dal tempo. Ogni filosofia, al suo inizio e alla sua fine, non fa che dispiegare il proprio presupposto. Infatti il presupposto della filosofia non è qualcosa che sta prima e al di fuori di essa, e che entra in gioco di tanto in tanto, e possibilmente in modo occulto. E', anzi, l'apertura dell'Intero stesso, proprio ciò che c'è da principio, costantemente, fino alla fine e che permane nel dispiegamento.
La pienezza del nulla. Sull'essenza del buddismo zen
Hisamatsu Hoseki Schinichi
Libro: Libro in brossura
editore: Luni Editrice
anno edizione: 2024
pagine: 64
«Il Nulla dello Zen non è un oggetto visto in virtù di un atteggiamento passivo, ma è piuttosto il cuore stesso che vede. Si ricorre sovente nel buddhismo alla metafora dell’onda. Un’onda non cade nell’acqua dall’esterno, ma proviene dall’acqua senza separarsene, scompare e torna all’acqua da cui ha tratto origine e non lascia nell’acqua la minima traccia di sé. Come onda, essa si solleva dall’acqua e torna all’acqua; come acqua, essa è il movimento dell’acqua stessa. L’acqua forma con l’onda un’unità e tuttavia l’acqua non sorge e non tramonta col sorgere e tramontare dell’onda. L’onda che sorge e passa, intesa come soggetto, è simile al se stesso quotidiano dell’uomo. Il fatto che questo soggetto sempre di nuovo ritorni dall’onda all’acqua, è l’essenza del Nulla Zen».
L'essere e/o il male. Il pensiero antitetico
Angelino Carlo
Libro: Copertina morbida
editore: Il Nuovo Melangolo
anno edizione: 2009
pagine: 46
La filosofia che può scaturire dal pensiero antitetico qui proposto al tempo stesso come forma originaria del pensare e come altro inizio del pensiero, dopo il tramonto della metafisica, fatta propria la verità della morte ereditata dalla più antica poesia dell'umanità, non può che abbandonare definitivamente la questione dell'essere, cioè la via di ricerca inaugurata da Parmenide, per imboccare la via di ricerca della sapienza ebraica, a partire, nell'ottica di un pensiero a parte hominis, dalla constatazione che l'inclinazione al male ha prevalso nell'uomo sull'inclinazione al bene. Su questa via deve cercare di affrontare, nei limiti delle possibilità inerenti la ragione finita dell'uomo, questa verità ancora in atto nel mondo in cui viviamo.
Liberalismo, totalitarismo, democrazia
Angelino Carlo
Libro: Copertina morbida
editore: Il Nuovo Melangolo
anno edizione: 2010
pagine: 69
Oggi, e in verità a partire dagli ultimi due secoli, si è a tal punto abusato della nozione di democrazia che ci è parso utile ricondurla ai suoi termini essenziali, che restano fondamentalmente quelli indicati da Platone nel Politico e che la storia del Novecento ha del resto convalidato. L'abuso cui si è fatto cenno ha raggiunto il suo vertice nel lessico politico e politologico del nostro paese, dove si è ricorsi al sostantivo "democrazia" e ai suoi derivati per classificare le più disparate e antitetiche forme di stato e di governo, generando una confusione culturale di tale portata da sconsigliarne l'uso in futuro.
Gramsci al tempo de «L'Ordine nuovo» (1919-1920). Un intellettuale di vedute europee
Angelino Carlo
Libro: Libro in brossura
editore: Eir
anno edizione: 2014
pagine: 404
Gramsci al tempo de l'Ordine Nuovo (1919-1920). Un intellettuale di vedute europee è un saggio che alla profondità della ricerca storica unisce un accurato uso delle fonti, dalla cui lettura scaturisce un'attenta riflessione di carattere storico-culturale, per proporci un giovane Gramsci aperto alle idee nuove che circolavano in Europa all'inizio del ventesimo secolo. "Un piccolo tassello utile alla comprensione di una figura grande e difficile, assolutamente attuale e ancora rilevante [...] per la riflessione teorico-politica e storiografica contemporanea. In fondo, indipendentemente dal recente interesse editoriale suscitato dal suo pensiero e dalla sua vita, si ha tuttora l'impressione che quella di Antonio Gramsci resti una figura irrisolta della più grande narrazione dell'Italia contemporanea, una metafora di ciò che il Paese è stato e di ciò che, forse, poteva o potrebbe essere". (Dalla Prefazione di Armando Vittoria)
L'essere e/o il male
Angelino Carlo
Libro: Libro in brossura
editore: Il Nuovo Melangolo
anno edizione: 2019
pagine: 178
Una raccolta dei più importanti scritti del filosofo Carlo Angelino, traduttore di Heidegger e studioso di filosofia tedesca del Novecento, incentrata su un serrato confronto con i due filosofi che nel modo più radicale hanno ingaggiato una battaglia contro l'eredità della metafisica: Nietzsche e Heidegger. Il filo rosso che lega i diversi saggi è l'ipotesi che il lavoro di "distruzione" della metafisica abbia evitato di confrontarsi con il tema chiave che torna oggi ad assillare il mondo contemporaneo: il tema del Male. È solo attraverso un ripensamento di questa categoria che il superamento della metafisica potrà dirsi davvero compiuto.
La peste: il male? Leggere Tucidide e Lucrezio ai tempi del covid
Remo Viazzi
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2021
pagine: 160
Questo libro, muovendo dalla descrizione della peste di Atene narrata da Tucidide e Lucrezio, tratta il tema del male e della fede. Fede nell'uomo, nella meravigliosa infinita fortuna che tutti gli uomini hanno. Esseri senzienti in questo universo che è un miracolo esista e ci permetta ogni giorno di agire per il bene. Analizzare un "Male" così pervasivo come la peste, tuttavia, aiuta a comprendere questo infinito bene (l'esistenza dell'universo, della vita, della nostra umanità) in definitiva aiuta a dare la giusta dimensione al male stesso: elemento necessario per la comprensione del bene, elemento minimo, rispetto alla positività dell'esistenza, elemento da combattere ogniqualvolta lo si incontri, con l'atto e con l'intenzione. Questo per noi è resilienza. Prefazione di Carlo Angelino.
Il concetto di Dio dopo Auschwitz
Hans Jonas
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2023
pagine: 112
«Per il cristiano che attende l’autentica salvezza dall’aldilà, questo mondo (e in particolare il mondo umano a causa del peccato d’origine) è il mondo di Satana e conseguentemente un mondo non degno di fiducia. Ma per l’ebreo che vede nell’al di qua il luogo della creazione, della giustizia e della salvezza divina, Dio è in modo eminente il signore della storia, e quindi “Auschwitz”, per il credente, rimette in questione il concetto stesso di Dio che la tradizione ha tramandato. Come ho cercato di dimostrare, Auschwitz rappresenta quindi per l’esperienza ebraica della storia una realtà assolutamente nuova e inedita, che non può essere compresa e pensata con le categorie teologiche tradizionali. Quindi chi non intende rinunciare sic et simpliciter al concetto di Dio (e il filosofo può legittimamente rivendicare il diritto a non rinunciarvi), deve pensare questo concetto in modo del tutto nuovo e cercare una nuova risposta all’antico interrogativo di Giobbe. Ove decidesse di farlo, dovrebbe anche lasciar cadere l’antica concezione di Dio signore della storia: perciò, quale Dio ha permesso che ciò accadesse?».