Libri di Calogero Morreale
La Citulena. La scomparsa del diavolo giallo
Calogero Morreale
Libro: Libro in brossura
editore: Calogero Morreale Editore
anno edizione: 2019
pagine: 431
Partono avvolti dal buio del mattino, al buio lavorano sotto terra, nel buio della sera fanno ritorno a casa. Sono gli zolfatai che con il loro salario, anche se povero, fanno sopravvivere le loro famiglie e danno una mano all’economia del paese. Vita dura e pericolosa che tanti di loro la domenica affogano nel vino alla taverna di zia Michela. Là si sovrappongono i loro discorsi con un lessico immediato e colorito. Quando prendono forma i fumi dell’alcool, si scambiano lazzi e nascono alterchi anche furibondi dominati alla fine dall’intervento autorevole della putiara. La Citulena ci accompagna in quel mondo reale e lo illumina con ironia ed empatia, come una volta la citulena illuminava i passi agli zolfatai, di cui diventava compagna di vita. L’autore spesso allarga lo sguardo alle vicende più grandi in cui è coinvolto il paese: i giovani portati via dalle guerre fasciste, le lotte di rivendicazione del dopoguerra, la concorrenza dello zolfo americano che butta sulla strada i nostri minatori e il loro patrimonio sociale. Il silenzio, che oggi copre quei luoghi, sta a testimoniare che le vicende celebrate nel libro sono veramente accadute.
La Ferula. Ambrosia e pane
Calogero Morreale
Libro: Libro in brossura
editore: Calogero Morreale Editore
anno edizione: 2020
pagine: 247
Tra Zeus e Prometeo non c'è pace: il Titano vuole guidare gli uomini sulla via del progresso; Zeus, re degli dei, teme che una umanità troppo evoluta mette a rischio il suo potere assoluto. Per ben due volte Prometeo ruba a Zeus il fuoco con la sua ferula e lo porta gli uomini. Ma Zeus lo punisce inchiodandolo su una rupe lontana e desolata. Prometeo ha un dono datogli dal Fato: prevedere il futuro. Saranno i suoi segreti sul destino di tutti, a piegare l'avversario dell'Olimpo. Attorno a loro si muovono gli Dei, consumatori di ambrosia e oziosi nelle mollezze. Sotto di loro scorre la vita degli uomini, dolce e amara, bella ma tragicamente esposta alle scorribande degli dei che convenienti ingraziarsi. L'intero libro è pervaso da una patina di ironia, che talora si spinge a tal punto da fare commiserare la vita dei beati e far ammirare quella dei mangiatori di pane.
La sfida di Olga
Calogero Morreale
Libro: Libro in brossura
editore: Calogero Morreale Editore
anno edizione: 2018
pagine: 254
Il romanzo fa rivivere la storia travagliata di Salvuccio, disabile pluriminorato. Olga non accetta i limiti imposti al suo bambino da un destino crudele. Men che meno accetta le barriere architettoniche e culturali costruite da una società indifferente. Segue Salvuccio in tutti i cammini della speranza, combatte dentro le istituzioni sanitarie e scolastiche: pretende anche per lui il diritto al sogno. La narrazione rimuove delicatamente il velo che copre la vita quotidiana del non vedente. Il romanzo ci introduce in un mondo inesplorato, per chi la vista ce l’ha. L’autore, con grande perizia e sensibilità, accompagna negli angoli più reconditi, negli amori e nelle sofferenze dei protagonisti, nelle dinamiche che l’handicap scatena nelle famiglie, nelle ottusità burocratiche. Può capire bene solo il lettore che si accosta con umana comprensione, non con la commiserazione. Dal velato pessimismo, che accompagna le vicende dei personaggi, emergono inaspettati sprazzi di luce: la solidarietà di amici e compagni, la ricchezza interiore nascosta dall’handicap, la luce che sa accendere Fina sul destino di Salvuccio.
La sfida di Olga
Calogero Morreale
Libro: Libro in brossura
editore: Calogero Morreale Editore
anno edizione: 2017
pagine: 312
Il romanzo fa rivivere la storia travagliata di Salvuccio, disabile pluriminorato. Olga non accetta i limiti imposti al suo bambino da un destino crudele. Men che meno accetta le barriere architettoniche e culturali costruite da una società indifferente. Segue Salvuccio in tutti i cammini della speranza, combatte dentro le istituzioni sanitarie e scolastiche: pretende anche per lui il diritto al sogno. La narrazione rimuove delicatamente il velo che copre la vita quotidiana del non vedente. Il romanzo ci introduce in un mondo inesplorato, per chi la vista ce l’ha. L’autore, con grande perizia e sensibilità, accompagna negli angoli più reconditi, negli amori e nelle sofferenze dei protagonisti, nelle dinamiche che l’handicap scatena nelle famiglie, nelle ottusità burocratiche. Può capire bene solo il lettore che si accosta con umana comprensione, non con la commiserazione. Dal velato pessimismo, che accompagna le vicende dei personaggi, emergono inaspettati sprazzi di luce: la solidarietà di amici e compagni, la ricchezza interiore nascosta dall’handicap, la luce che sa accendere Fina sul destino di Salvuccio.
Il peso del silenzio. Famiglia, lavoro, stato e onore nella civiltà contadina della Sicilia post-unitaria
Calogero Morreale
Libro
editore: Armando Siciliano Editore
anno edizione: 2007
pagine: 480
L'autore, da bambino, fu affascinato dalla figura di "zi Turiddu": un vecchio prozio che aveva lasciato i suoi anni migliori (più di trenta) nelle regie galere con la catena al piede. Poi per decenni il pronipote ha sentito gli anziani ripetere quella storia incredibile, quel fatto di cronaca di fine Ottocento. Morreale recentemente ha deciso di interrogare nuove fonti, anche quelle ufficiali negli archivi di Stato coperti da un secolo di polvere. È stata evocata una vicenda lontana: da un grave delitto alla condanna a vita di un innocente. Con tutto il suo carico materiale e spirituale, è emersa una storia dolente ed enigmatica, insieme attuale ed ancestrale; rivissuta con affetto e trasformata dalla fantasia.
Gli ultimi cristiani
Calogero Morreale
Libro: Libro rilegato
editore: Zeusine
anno edizione: 2012
pagine: 352
Paolo, convinto affiliato alla mafia di un tempo, due volte è andato in galera e due volte ne è uscito, accumulando trentacinque anni di carcere. Con la chiara aureola di chi si porta addosso due omicidi e 35 anni di galera, si muove per le vie del paese stimato e ossequiato da grandi e piccoli. Appena in libertà, si rende conto che all'interno della onorata società le cose sono radicalmente cambiate. Qui vive e consuma la sua doppia tragedia, Legato com'è al suo passato, retto sul sentimento di mafia, e il presente, impastato di droga e di delinquenza comune. Pina, ormai molto anziana, al figlio ribadisce la sua noncuranza della ricchezza, per cui i suoi nuovi amici si battono e muoiono: "Te lo dissi mille volte. Appresso alle ricchezze non ci andammo mai. Il rapporto di Paolo e la madre caratterizza il romanzo dalla prima all'ultima pagina. Da una parte c'è il figlio indolente e neghittoso, dall'altra la madre iperattiva e autoritaria. Lui uomo per forza e lei venuta al mondo donna, per ironia della natura matrigna. Paolo chiude la parabola della sua esistenza ai funerali della madre oppressiva anche dalla bara e di fronte alla nuova mafia, spietata erogatrice di droga e morte.
La Viulata di San Giacomo
Calogero Morreale
Libro
editore: Zeusine
anno edizione: 2010
pagine: 264
Lo Stato gli ha inflitto l'ergastolo e dopo 33 anni, solo quando il vero colpevole ha confessato, lo fa uscire di galera. Turiddru ora è anziano: è diventato per tutti zi' Turiddru e non può perdonare questo Stato, i suoi carabinieri, la sua Giustizia. Sa che non può recuperare i trentatré anni di vita infame. Una volta libero, lavora per non dipendere da nessuno: fa il contadino, fa il ciabattino, fa il giardiniere e l'ortolano. Vive con dignitosa parsimonia e la sua anima aristocratica rifugge da servilismi e viltà. Mostra una dignità che non chiede favori a nessuno, neanche alla religione in punto di morte. Il suo sguardo fiero è condanna per la viltà del branco di donne che fanno violenza allo scemo del villaggio. Osserva con consapevole distacco le vicende con cui si affannano e si distruggono gli uomini: fascismo, Abissinia, guerra. Zi' Turiddru si rifugia spesso nella lettura. Attinge forza dal mondo nascosto e misterioso dei libri, dei racconti dell'antichità classica e del medioevo. Vive immerso nella natura a stretto contatto di piante e animali. Nel buio della sua notte siciliana lascia filtrare la luce soffusa della Via Lattea, alta in cielo, avvolgente nel suo mistero.

