Libri di Camilla Caporicci
Rinascimento/Rinascimenti. Studi in onore di Rosanna Camerlingo
Libro: Libro in brossura
editore: Morlacchi
anno edizione: 2025
pagine: 318
Il Rinascimento rappresenta un momento fondamentale nella storia culturale d’Europa: un periodo dai limiti cronologici porosi, che si contraddistingue per la molteplicità di esperienze che in esso convergono, in un complesso intreccio di incontri e conflitti, armonia e rottura. Epoca di secolarizzazione e allo stesso tempo delle più feroci guerre di religione; di riappropriazione dell’immenso patrimonio classico e insieme della fioritura delle lingue e degli stati nazionali; epoca di grandi pensatori, scienziati, e poeti; epoca di Shakespeare. Proprio per enfatizzare tale varietà di esperienze, cui corrisponde una varietà anche geografica e temporale, nella storiografia più recente si parla, non a caso, di “Rinascimenti”. Centrale e insieme plurale, l’esperienza del Rinascimento si è (im)posta nei secoli come imprescindibile punto di riferimento per la vita intellettuale, letteraria e artistica del mondo occidentale (e non solo): imitato, rievocato, vagheggiato o contestato a seconda delle epoche e dei momenti storici.
The dark lady. La rivoluzione shakespeariana nei sonetti alla Dama Bruna
Camilla Caporicci
Libro: Libro in brossura
editore: Aguaplano
anno edizione: 2013
pagine: 422
Quando i Sonetti di Shakespeare videro la luce, nel 1609, la tradizione petrarchista aveva già raggiunto il suo culmine in Inghilterra, coronando gli ultimi anni del regno di Elisabetta nel segno della lirica d’amore. Che Shakespeare guardi a tale produzione con una certa pungente ironia, e che ripetutamente ne rida nelle sue commedie, è cosa nota. Ma perché allora cimentarsi in prima persona nella stesura di un canzoniere? La risposta risiede nel carattere rivoluzionario dell’opera shakespeariana che reinventa radicalmente la lirica amorosa. Una spinta innovativa, questa, che non si esercita però indistintamente lungo tutto l’arco del canzoniere: laddove infatti la sequenza dedicata al Fair Youth appare per certi versi ancora vicina al modello neoplatonico-petrarchista, la figura misteriosa e oscura della Dark Lady si pone invece in contrasto con il paradigma poetico tradizionale. La dama bruna di Shakespeare va così a incarnare il cuore di una riflessione profonda e travagliata che conduce il poeta a un affondo nella verità filosofica della natura umana e del mondo e nella poesia che a tale verità deve dare voce. Una poesia che riconosce il suo stesso limite nel tentativo di perfezionare e cristallizzare in un ritratto eternamente immobile l’essenza tumultuosa della vita. E che proprio nella glorificazione di questa vita – in cui niente è tanto vile da non rilucere di divinità – trova il suo nuovo e più profondo valore.

