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Libri di Carlo Caruso

La galeria. Volume Vol. 1

La galeria. Volume Vol. 1

Giovan Battista Marino

Libro: Libro in brossura

editore: Bites

anno edizione: 2025

pagine: 379

La Galeria (1619-1620) di Giovan Battista Marino è il più celebre libro di poesia composto in lode delle arti figurative. L'originale struttura dell'opera richiama quella di una galleria secentesca, con centinaia di componimenti di tono e taglio epigrammatico variamente ispirati alla secolare tradizione ecfrastica e ai molti capolavori che il poeta ebbe modo di ammirare presso siti storici, collezioni e botteghe d'artista a Napoli, Roma, Siena, Firenze, Venezia, Bologna, Mantova, Genova, Torino e Parigi. Questa nuova edizione propone un testo criticamente fondato e accompagnato da un apparato che illustra la genesi e l'evoluzione dell'opera e dei singoli componimenti in essa accolti. Il commento mira a chiarire la lettera del testo alla luce dei più influenti modelli letterari e a definire i rapporti che l'autore intrattenne con il mondo dell'arte nella sua variegata complessità: arteci e opere, generi artistici, intenditori d'arte, mecenati, collezionisti. Il piano dell'opera prevede una ripartizione in tre tomi: I. Le Pitture: Favole · Istorie; II. Le Pitture: Ritratti · Capricci; III. Le Sculture. Oltre all'Introduzione e alla Nota al testo, corredano l'edizione un ampio apparato iconografico, indici analitici e bibliografia.
49,00

Gli anni in Svizzera. Con un saggio storico di Franco Monteforte

Gli anni in Svizzera. Con un saggio storico di Franco Monteforte

Voltaire

Libro: Libro in brossura

editore: Armando Dadò Editore

anno edizione: 2021

pagine: 840

Nel «paese della tranquillità e della libertà», tra Ginevra (Les Délices) e Losanna (Montriond), Voltaire ha finalmente agio di sistemare i propri affari e di allestire la prima edizione completa delle proprie opere presso gli editori ginevrini Cramer. Sono gli anni memorabili della Pucelle d’Orléans (1755), del Poème sur le désastre de Lisbonne, dell’Essai sur les moeurs (1756), di Candide (1759), e ancora della collaborazione all’Encyclopédie di d’Alembert e Diderot, dell’articolo Genève di d’Alembert, della polemica con i pastori ginevrini e con Rousseau, delle imprese di Federico il Grande nella Guerra dei Sette Anni. All’antologia di lettere del periodo svizzero (1754-1760), curata da Carlo Caruso, che rende conto della varietà dei temi e della vivacità dello stile epistolare volteriano, si accompagna l’ampio saggio introduttivo di Franco Monteforte che ricostruisce l’intero arco storico del rapporto di Voltaire con Ginevra e la Svizzera, compresi gli anni di Ferney (1760-1777), entro cui le lettere acquistano tutta la loro importanza di brillante documento di un capitolo cruciale della civiltà europea, alla vigilia della Rivoluzione francese.
25,00

Come lavorava Carducci

Come lavorava Carducci

Federico Casari, Carlo Caruso

Libro: Libro in brossura

editore: Carocci

anno edizione: 2020

pagine: 144

Un premio Nobel che riordina da sé il suo archivio per i posteri e nasconde così bene le tracce del suo passato che nemmeno il più sagace archivista italiano se ne accorge. Una regina che compra la sua casa e ne fa una biblioteca e un museo. Chi è veramente Giosuè Carducci? Solo cercando nelle pieghe e nei margini del suo archivio si intravede l’immagine di un poeta incontentabile, convinto che la sua poesia migliore sarebbe stata quella ancora da scrivere, e dedito a lavorare una vita sulle sue carte per costruire la storia della propria biografia letteraria.
12,00

La filologia in Italia nel Rinascimento

La filologia in Italia nel Rinascimento

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni di Storia e Letteratura

anno edizione: 2018

pagine: XXIII-448

Il volume intende offrire un quadro ampio sulla filologia in Italia nel Rinascimento. In questi saggi, scritti dai maggiori specialisti della materia, si approfondiscono i casi più significativi relativi all’attività filologica condotta nel corso del Cinquecento sui testi volgari: dalle cure riservate a Dante e Petrarca nelle celebri aldine curate da Bembo, al lavorio intorno alle edizioni di Boccaccio e di Ariosto; dalla tradizione delle opere di Guicciardini e Tasso a una serie di contributi mirati all’incrocio tra le questioni filologiche e il dibattito linguistico che corre lungo tutto il secolo.
58,00

Viaggiatori nelle nostre terre. Da Petrarca a Canetti

Viaggiatori nelle nostre terre. Da Petrarca a Canetti

Carlo Caruso

Libro: Libro rilegato

editore: Armando Dadò Editore

anno edizione: 2000

pagine: 452

41,00

Adone tra mito e storia. Il «dio che muore» nel Rinascimento italiano

Carlo Caruso

Libro: Libro in brossura

editore: Officina Libraria

anno edizione: 2026

pagine: 256

Mitico amante di Venere, Adone ha tradizionalmente ispirato poeti e mitografi a trattare il fascino della fragile bellezza maschile funestata da morte precoce, anche se destinata periodicamente a risorgere di nuova vita nell’interpretazione allegorica del mito, tradizionalmente associato all’avvicendarsi delle stagioni. Il volume tratta principalmente della fortuna del mito adonio nella prima età moderna e, in particolare, di come l’antico mito di morte e rigenerazione venne ripreso da poeti ed eruditi, i quali assicurarono alla figura di Adone un posto unico nel rinnovato interesse per la mitologia classica. Nell’età dell'Umanesimo, la prima significativa e originalissima reviviscenza del mito adonio si deve alla poesia latina del grande umanista Giovanni Pontano (1429-1503). Il genere dell’idillio pastorale o boschereccio diffonde il mito adonio nell’ambito della poesia in volgare e in stretto rapporto con gli interpreti del mito nella pittura narrativa cinque-secentesca: Sebastiano del Piombo, Tiziano, Veronese, Cambiaso, Annibale Carracci, Rubens, van Dyck, Poussin e molti altri. La parallela diffusione di interpretazioni sincretistiche del mito di Adone è accolta in enciclopedie e repertori mitologici cinquecenteschi con insistenti richiami al valore allegorico-simbolico che una tradizione già antica assegnava alla vicenda e che avrà larga fortuna anche nei secoli successivi. Alla tradizione sincretistica si richiama Giovan Battista Marino in parti dell’Adone (Parigi 1623), il più celebre poema dell’età barocca e il più lungo della letteratura italiana, rielaborando arditamente certi aspetti del mito in un complesso omaggio alla dinastia dei Borboni di Francia. Vivaci polemiche letterarie e ideologiche seguirono alla pubblicazione del poema fino a provocarne la censura da parte dell'indice e indurne una ricezione assai singolare, divisa fra pubblico biasimo e segreta ammirazione.
19,80

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