Libri di Carlo Di Mascio
Masoch sovversivo. Cinque studi su «Venus im pelz»
Carlo Di Mascio
Libro: Libro in brossura
editore: Phasar Edizioni
anno edizione: 2018
pagine: 196
“Venus im Pelz” non è soltanto un libro sul masochismo, ma a suo modo è anche un'opera che mira a deridere la filosofia per eccellenza, quella in particolare di Kant e Hegel, i grandi “Padri-Padroni” della filosofia, capaci con i loro sistemi di razionalizzare il tema della sottomissione volontaria, ripristinando l'ordine minacciato. In questa direzione, la stessa sovversione masochista, che con Severin aveva tentato di destituire simbolicamente il Padre, quale antecedente storico-politico-culturale della Legge e del potere, appare tuttavia destinata a ricomporsi, grazie proprio alla filosofia e alla sua storia, prodotto di speculazioni patriarcali, sempre in grado di ingabbiare ogni singolarità. E sarà questa la fine di Severin, convertito al termine di quella “crudele catastrofe della mia vita”, in un nuovo Padre reazionario che adesso usa la frusta con le donne, e che addomesticato “con la morale kantiana della dignità del valore morale che si connette all'etica hegeliana della redenzione del servo mediante l'oggettivazione del lavoro” - non si accorge di essere diventato un oggetto del potere, per così un giorno riuscire serenamente a morire in modo razionale e produttivo.
Ilyenkov e la filosofia marxista-leninista. Introduzione a dialettica leninista e metafisica del positivismo di Evald Ilyenkov
Carlo Di Mascio
Libro: Libro in brossura
editore: Phasar Edizioni
anno edizione: 2024
pagine: 176
Può la filosofia marxista-leninista fare a meno della dialettica? Riconosce il relatore che la filosofia del marxismo è il materialismo dialettico, chiese Lenin a Bogdanov? Cos'era diventato il «marxismo ufficiale sovietico» capace di combinare la dittatura ideologica con l'ignoranza filosofica militante? A queste domande risponde Evald Ilyenkov, riesaminando alla fine degli anni '70 Materialismo ed empiriocriticismo di Lenin con un testo dal titolo Dialettica leninista e metafisica del positivismo, ancora inedito in Italia, ed individuando nel leader rivoluzionario un eccezionale alleato teorico. Come Lenin aveva dovuto combattere gli attacchi promossi dalle teorie di Bogdanov, avvicinatosi all'empiriocriticismo di Mach e Avenarius, quale materialismo dogmatico e reazionario indirizzato contro le scienze della natura, così Ilyenkov combatteva la penetrazione del positivismo nella politica e nella filosofia sovietica, criticando il rifiuto della dialettica funzionale solo al progetto tecnocratico di costruzione del «socialismo» nell'era brezneviana, erede camuffato di quell'empiriocriticismo denunciato da Lenin quale naturale conclusione metafisica della logica del positivismo.
Lenin e i Quaderni sulla Scienza della logica di Hegel
Carlo Di Mascio
Libro: Libro in brossura
editore: Phasar Edizioni
anno edizione: 2017
pagine: 220
Alle soglie della rivoluzione d'ottobre del 1917, Lenin legge e commenta la Scienza della Logica di Hegel, come a voler trarre da essa dei precisi effetti. Effetti teorici, perché l'attività umana non è mai separata dalla logica oggettiva, mediante la quale si sviluppa la materia reale a cui ciascun individuo indissolubilmente appartiene. Effetti pratici, perché se la filosofia hegeliana è buona per la Chiesa, per la borghesia, per il capitale, cambiando l'ordine di alcuni suoi fattori può essere buona anche per orientare lo sviluppo pratico-conoscitivo di una urgente rivoluzione proletaria.
Stirner giuspositivista. Rileggendo l'unico e la sua proprietà
Carlo Di Mascio
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni del faro
anno edizione: 2015
pagine: 253
La critica di Max Stirner, al pari di quella giuspositivistica, mirando alla dissoluzione di ogni valore assoluto, riconduce la costruzione dell'esperienza umana a un atto di volontà dell'individuo, il quale, irriducibile a ogni metafisica tradizionale e a ogni tipo di autorità ereditaria, crea e ricrea la propria esistenza e il mondo in maniera autonoma e incondizionata. In questo senso, la matrice non-cognitivistica comune sia al pensiero stirneriano che a quello giuspositivistico - oltre a denunciare il fondamento tipicamente universalistico e oggettivistico del giusnaturalismo, sempre volto ad annullare il punto di vista del soggetto e a determinare aprioristicamente quali valori e quali regole di vita egli è tenuto a seguire - fornisce l'occasione per una sorprendente quanto affascinante svolta vitalistica e materialistica, "all'insegna di una ontologia costruttivista, la quale, propugnando una concezione affermativa dell'essere, mira alla distruzione dei valori esistenti e alla continua creazione autonoma di nuovi valori".
Pasukanis e la critica marxista del diritto borghese
Carlo Di Mascio
Libro: Libro in brossura
editore: Phasar Edizioni
anno edizione: 2013
pagine: 268
Un libro dedicato a Pasukanis, il giurista sovversivo che sconvolse il diritto sovietico. Da un punto di vista dichiaratamente marxista l'autore indaga "La Teoria generale del diritto e il marxismo" (1924) di Evgenij Bronislavovic Pasukanis, opera che costituisce il primo tentativo teorico organico volto a definire la destinazione strutturale del diritto non nei termini di pura forma, ma in quelli di strumento di organizzazione sistematica della produzione, con ciò rivelando che la costruzione del diritto borghese non è stata affatto accidentale, ma essenziale per il funzionamento e l'esistenza stessa dei rapporti di produzione capitalistici. In questa precisa direzione "il diritto, come elemento costitutivo dei rapporti di produzione, non è allora più rinviato allo schema tradizionale di una mera sovrastruttura ideologica, ma è la struttura stessa, già insita nella socializzazione capitalista, del tutto immanente alla società". In ciò consiste la specificità innovativa dell'eterodossia di Paaukanis, di certo il più grande giurista marxista di tutti i tempi.

