Libri di Eleonora Fiorani
La matta di casa. Iconografie dell'immaginario
Eleonora Fiorani
Libro: Libro in brossura
editore: Lupetti
anno edizione: 2020
pagine: 165
"L’immaginario è la “matta di casa”: è infatti la facoltà del possibile e la stessa conoscenza si installa e fa perno sul fantastico. È la fantasia oggettiva, è il fantasticare, così che chiamiamo sogno l’immaginario individuale e mito quello collettivo. È in esso che vivono le tendenze latenti e che sono nascoste così che è la dimensione onirica che ci interpella e apre a nuove prospettive e alle anticipazioni utopiche."
Leonardo Nava. Radicamenti
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2019
pagine: 56
"Caos vuol dire energia. Leonardo Nava traspone energia. Lotta con l'informe. Così l'informe diventa energia. L'energia diventa forma." (Flavio Caroli)
Grammatica della comunicazione
Eleonora Fiorani
Libro: Libro in brossura
editore: Lupetti
anno edizione: 2006
pagine: 399
Il testo intende trattare tutto ciò che riguarda oggi la "comunicazione", e cioè il rapporto stesso tra le persone, le immagini, la fotografia, gli oggetti, la moda, la computer graphic, e la stessa letteratura e arte. Il libro si rivolge agli studenti e agli operatori delle scienze e delle tecniche e arti della comunicazione, e a quanti vogliono apprenderne i linguaggi per capire la nuova cultura, che ha un'influenza sempre più decisiva in tutti gli aspetti della vita.
La comunicazione a rete globale. Per capire e vivere la mutazione di epoca
Eleonora Fiorani
Libro
editore: Lupetti
anno edizione: 1998
pagine: 176
Il mondo senza qualità. Per una geo-filosofia dell'oggi
Eleonora Fiorani
Libro
editore: Lupetti
anno edizione: 1996
pagine: 233
Gli innovatori
Francesco Leonetti, Eleonora Fiorani
Libro: Copertina rigida
editore: Ist. Poligrafico dello Stato
anno edizione: 1997
pagine: 1234
Sguardi nel tempo delle tecnologie
Eleonora Fiorani
Libro
editore: Lupetti
anno edizione: 2018
pagine: 210
Apparizioni e bagliori metropolitani in Luigi Russolo
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2021
pagine: 40
La mostra presenta al pubblico una piccola serie di opere dell’artista Luigi Russolo (1885-1947), esempi di una sapiente produzione incisoria che parte nei primi anni del Novecento da una matrice simbolista e decadentista per farsi poi compiutamente futurista. Volti inquieti e frammenti di visioni della città sono esposti gli uni accanto agli altri, a volte riuniti nella stessa scena, in un significativo scorcio della Milano del primo Novecento. È con la forza di un segno di volta in volta geometrico, essenziale, fantasmatico che Russolo in queste incisioni degli anni 1906-13 dice la trasformazione e la drammaticità della vita e i nuovi ideali sociali, ma anche la crisi del soggetto. In esse gli effetti di chiaroscuro e di volume acquistano un significato simbolico volto a sottolineare la condizione interiore di totale disponibilità a inventare nuovi modi di comunicare con l’immagine.
Scintille di umanità
Eleonora Fiorani
Libro: Libro in brossura
editore: Lupetti
anno edizione: 2021
pagine: 200
Scintille di umanità sono le tracce e le presenze che aprono spiragli di luce, i frammenti di cui è fatta la vita, sono i possibili “rammendi” di un filo che continuamente perdiamo e riconnettiamo e narriamo dentro di noi e agli altri, sono il viatico che ci accompagna e un luogo dell’immaginario in cui vivono i sogni e i ricordi. Sono la voce che dice e il gesto che accoglie il migrante, quello che si piega sul mendicante, quello che asciuga le lacrime, quello che ricorda chi non c’è più, quello che ricostruisce dalle rovine delle guerre e dei disastri, siano essi naturali o prodotti dall’uomo, quello che ridà il sorriso ai vecchi, quello che conosce la grazia di una carezza e di uno sguardo. Sono le visionarie alchimie che si delineano nelle opere degli artisti, che intrecciano esplorazioni visive di nuovi possibili misteriosi alfabeti di una lingua che deve ancora venire e di paesaggi della mente, della presenza e dell’assenza, della luce e del colore, paesaggi, che trasformano lo spazio e che dialogano con l’acqua e la terra, con il mare e con il cielo e in cui anche il fiore e l’albero ritrovano la loro possibilità di essere.
Apparizioni di una lontananza
Eleonora Fiorani
Libro: Libro in brossura
editore: Lupetti
anno edizione: 2020
pagine: 164
É sempre possibile costruire nuovi mondi con i resti di un naufragio, rinnovando il linguaggio, rendendo plurale la scrittura e facendo vivere in essa frammenti di realtà, oggetti, materiali, brandelli di discorsi e di immagini, di ricordi, di pensieri, di emozioni e rendendo libero il pensiero, lasciandolo fluire fuori dagli schemi. Così da cogliere nel tempo ritrovato, come dice Proust, un frammento di tempo allo stato puro. È questo il senso dell'apparizione di una lontananza evocata da Benjamin. Scrivere è allora salvare la storia e tramandare il senso del mondo in cui si vive e/o di quello che è già tramontato. È cogliere i bagliori del mondo che viene, che chiede nuovi occhi, nuovi sguardi, nuove orecchie, nuovi ascolti, nuove menti che lo immaginino e lo pensino e nuove mani che lo costruiscano. Scrivere è provare a reinventare il mondo.
Cantare il tempo e l'essere
Eleonora Fiorani
Libro: Copertina morbida
editore: Lupetti
anno edizione: 2019
pagine: 160
Evocare la voce, mentre siamo smarriti nella babele dei segni e nel proliferare dei linguaggi sempre più svuotati di senso e interrogarsi sulle ragioni e sull'urgenza del suo riapparire, del suo farsi visibile in un'epoca di tramonto della società e della civiltà letteraria quale è stata la nostra, e in parte lo è ancora, non rimette solo in causa la sua differenza con la scrittura, il suo passare dall'apparire e svanire nel tempo al permanere nello spazio e al diventare memoria, ma ci riporta e ci induce a risalire al suono, alla dimensione sonora e musicale dell'essere delle cose e di noi e al valore che la musica ha nella storia e nelle diverse culture e epoche, al fatto che dovunque la lingua viene meno incontriamo le sonorità e la musicalità di noi stessi, delle cose del mondo. La musica è «un ripresentarsi del prima della lingua dopo la lingua, dell'origine dopo l'odissea». È evocare la memoria della natura che affiora nei ritmi e nei canti. Per questo la corrispondenza tra poesia e musica rinvia dall'uno all'altra la domanda sull'origine e il sogno della redenzione. L'origine risuona nella natura come voce senza lingua, vento senza destinazione, lamento senza pianto. Nella voce affiorano le passioni, i sentimenti. Essa è l'articolazione dell'interiorità, è il farsi corpo e materia sonora dell'anima.

