Libri di Ferruccio Brugnaro
Un pugno di sole. Poesie per sopravvivere
Ferruccio Brugnaro
Libro: Libro in brossura
editore: Zambon Editore
anno edizione: 2011
Una raccolta di poesie di un operaio petrolchimico di Marghera. Negli anni '70 Brugnaro è stato attivo nel movimento operaio e le sue poesie riflettono gli impulsi, il sapore amaro della sconfitta e la fatica di confrontarsi in una visione del mondo realistica, ma non rassegnata.
La mia poesia nasce come rivolta. Audiolibro. CD Audio
Ferruccio Brugnaro
Audio: CD-Audio
etichetta: Bohumil Edizioni
anno edizione: 2008
Le follie non sono più follie
Ferruccio Brugnaro
Libro: Libro in brossura
editore: Pellicano
anno edizione: 2017
pagine: 120
"Viviamo strani giorni davvero, l’oltraggio alla vita s’indigna pure e ci vuole chi lo mandi a quel paese. Ebbene Brugnaro lo fa, fosse anche l’ultima voce di protesta, lui non rinuncia alla condizione di uomo libero, con pensiero libero, con cuore libero, che cammina a piedi nudi in un mondo libero. A me piace vederlo così nella passeggiata eternatrice dei grandi poeti." (Dalla prefazione di Igor Costanzo)
Dei nostri compagni, di noi
Ferruccio Brugnaro
Libro: Libro in brossura
editore: Ronzani Editore
anno edizione: 2026
pagine: 85
Poesie, immagini e memorie dal ventre di Porto Marghera. Porto Marghera non è stato solo il più grande polo petrolchimico d'Italia, ma un'epopea di contraddizioni: lavoro e veleno, dignità e alienazione, sviluppo e devastazione ambientale. In questo volume, la potente voce poetica di Ferruccio Brugnaro e lo sguardo fotografico di Daniele Resini si fondono per restituire la memoria viva di una stagione irripetibile di lotte e presa di coscienza. Le poesie di Brugnaro – versi nati "nelle tane dei reparti" e diffusi originariamente come volantini ciclostilati ai cancelli – non cercano la retorica, ma urlano la verità nuda della condizione operaia: la fatica, i turni estenuanti, la minaccia invisibile delle sostanze tossiche, ma anche la ferrea volontà di non arrendersi, di "essere della pazienza del grano". A fare da controcanto sono le immagini in bianco e nero di Resini, fotografo e operaio egli stesso, che documentano con rigore e partecipazione le geometrie inumane degli impianti e i volti di uomini che, tra i fumi e la ruggine, cercavano il riscatto. Arricchito dai testi di Pier Paolo Baretta e Gianni Moriani, che ricostruiscono il contesto storico e politico dell'industrializzazione veneziana e il drammatico bivio tra occupazione e salute, questo libro è un atto di testimonianza. Un viaggio dentro il "Moloch" di cemento e acciaio per ricordare chi ha combattuto per il diritto alla vita, offrendo parole "da stringere in pugno" contro ogni sopruso. Un'opera necessaria per capire cosa siamo stati e per non dimenticare che, anche "nella densa ruggine, la vita tace, ma consuma profondamente".

