Libri di Francesca Volo
Analisi d'impatto dell'attività dell'ente bilaterale artigianato veneto. Un modello econometrico
Andrea Pastore, Domenico Sartore, Stefano Tonellato, Francesca Volo
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2014
pagine: 128
Come ha funzionato nel corso dell'ultimo decennio lo strumento della bilateralità in Veneto nel settore artigiano? Quale il futuro di questo strumento nei prossimi anni, in vista di una possibile riforma complessiva? Quali le possibili soluzioni per incrementare l'efficienza e l'efficacia dell'azione dell'Ebav (Ente Bilaterale Artigianato Veneto)? Queste le domande alle quali si è cercato di dare risposta nel volume, analizzando i dati Ebav relativi ai soggetti, aziende e lavoratori aderenti, e alle erogazioni effettuate per sostenere la formazione, l'attività d'impresa e il reddito delle famiglie in caso di licenziamento o sospensione temporanea dal lavoro. La lettura qualitativa e quantitativa dei dati Ebav, inserita nel contesto economico regionale, è stata il preludio alla costruzione di un modello econometrico per la valutazione delle politiche di erogazione attuate dall'Ebav nell'ultimo decennio. Con il modello si è simulato l'impatto di politiche di erogazione alternative nei prossimi tre anni, fornendo uno strumento utile per il processo decisionale dell'ente.
Volo solo. Lo straordinario racconto di un aviatore italiano durante la seconda guerra mondiale
Francesca Volo
Libro: Copertina morbida
editore: Città del Sole Edizioni
anno edizione: 2014
pagine: 56
"Volo solo" è il racconto di un aviatore militare italiano, testimone della seconda guerra mondiale. Carlo Paolucci, nato nel 1922, ripercorre in un'emozionante narrazione il suo passato, dalla sua infanzia e prima giovinezza, trascorsa nell'antico ghetto ebraico di Roma, all'incontro con il mondo dell'aviazione. O meglio, con il suo mondo. E poi: la cattura e la prigionia in Germania, il drammatico ricordo dei bombardamenti aerei, il degrado morale umano... ma nonostante la pusillanimità e la perfidia che predominano in tempi di guerra, emerge un barlume di speranza: il sentimento della fratellanza, che sopravvive, resiste e trapela dai gesti delle persone incontrate lungo il percorso, dal soldato tedesco che, senza esitazione, fornisce indicazioni ai prigionieri in fuga su dove trovare ristoro; al custode del cimitero, che offre loro un pezzetto di pane che - come narra Carlo - "non c'aveva neanche lui".

