Libri di Francesco Dini
Geografia economica. Mercati, imprese, ambiente e le sfide del mondo contemporaneo
Francesco Dini, Patrizia Romei, Filippo Randelli
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori Università
anno edizione: 2020
pagine: X-326
La Geografia economica studia i processi economici per come concretamente si realizzano, in relazione alle risorse e alle tecnologie disponibili e nella forma che esse danno a mercati a imprese nello spazio e nel territorio. Ecosistemi, mercati e imprese osservati in prospettiva geografica sono perciò i temi sviluppati da questo manuale. Il primo capitolo illustra come la relazione fra le attività economiche e l’ambiente abbia assunto la veste di particolari strategie di sfruttamento delle risorse, dall’avvento delle prime forme organizzate di produzione fino a oggi. Il secondo e il terzo capitolo definiscono i requisiti metodologici per una lettura geografico-economica dei processi di mercato. Il quarto e il quinto trattano il tema dell’interazione fra le attività economiche e gli eco-sistemi. Il sesto e il settimo si incaricano di affrontare il tema dei mercati e delle imprese, per come oggi vanno mutando quanto a organizzazione, localizzazione e interazioni reciproche. L’ultimo capitolo descrive in sintesi le principali sfide cui ci pone di fronte il XXI secolo, in un sistema fisico messo sotto pressione dalle attività umane e, apparentemente almeno, condotto verso i propri limiti.
Differenziali geografici di sviluppo. Una ricostruzione
Francesco Dini
Libro
editore: Firenze University Press
anno edizione: 2013
pagine: 142
I differenziali geografici di sviluppo derivano dalle specializzazioni regionali. Sono esse, come avvertiva l'economia politica classica, a creare attivamente o passivamente, e ciascuna con maggiore o minore intensità, il commercio interregionale e la diversa capacità di produrre ricchezza delle nazioni. Non è soltanto alle categorie dell'economia che si deve un'interpretazione di questa capacità: le condizioni di eco-sistema, le culture e il processo di formazione dello stato sono fattori altrettanto salienti. Ma è vero che da molto tempo è il mercato la forma di organizzazione dei comportamenti umani rivolti alla creazione di surplus entro la quale questa capacità si manifesta, prende distintamente corpo e costruisce quadri via via diversi di quello che, dalla seconda metà del Novecento, viene usualmente definito "sviluppo economico" La diversa capacità dei luoghi di produrre ricchezza, al pari delle specializzazioni regionali, è infatti soggetta a un'ininterrotta evoluzione; è un processo di lungo e lunghissimo periodo, caratterizzato da palesi ma mutevoli regolarità geografiche ed entro il quale sono pure riconoscibili momenti di accelerato mutamento. Questo lavoro, osservandolo dal punto di vista geografico, cerca di ricomporne il quadro a partire dall'avvento del cosiddetto "capitalismo" fino a una lettura della logica e delle regole delle attuali configurazioni.

