Libri di Giammario Gottuso
La badante
Giammario Gottuso
Libro: Copertina rigida
editore: La Zisa
anno edizione: 2012
pagine: 80
Clementine giunge in Italia all'età di ventiquattro anni dalla Croazia e il suo arrivo a Palazzo Adriano qualche anno dopo scuote la calma e l'anonimato che caratterizza il piccolo paese siciliano in provincia di Palermo. Da subito attira le attenzioni dei giovani del paese e le gelosie delle donne in età da marito consapevoli di non poter competere in bellezza ed eleganza con la giovane straniera. Il racconto è la storia, a tratti drammatica, della bella Clementine e delle vicende che l'hanno portata a diventare da badante dell'anziano ma facoltoso Andrea De Vincenti a sua attraente moglie. Al centro della vicenda il rapporto, a tratti perverso, con il nipote acquisito Giammario, e tutte le implicazioni che il gioco sentimentale instauratosi tra i due comporta.
Rompere il silenzio
Giammario Gottuso
Libro
editore: Aletti editore
anno edizione: 2014
pagine: 104
"È, prepotente, lo spaccato dell'Italia che parte dalla fine degli anni quaranta, quello che emerge dalle pagine che lo scrittore napoletano Giammario Gottuso ci trasmette con dovizia di particolari non senza farci rivivere, in maniera quasi tangibile, quei giorni di grande trasformazione che ha caratterizzato quegli anni nel nostro paese, e lo fa attraverso le esperienze e le vicissitudini di quel 'guaglione' che, dovendo seguire la famiglia, è costretto, suo malgrado, a vivere esperienze diverse in altrettanto diverse regioni italiane dove la famiglia, appunto, deve trasferirsi per potere sbarcare il lunario in quello scenario fatto di improvvisazione e di precarietà inevitabili alla fine del secondo conflitto mondiale. Spaccato che attraversa tutta l'Italia. Inizia da Trieste 'trovandosi dalla parte sbagliata' come dice l'autore, dovendo fuggire perché la sua famiglia 'italiana' era invisa alla popolazione di etnia jugoslava evitando, per fortuna, quei drammi, quei dolori e quelle morti che le foibe ci riportano impietosamente alla mente. Ricordando, anzi, amorevolmente e con nostalgia, la stazione ferroviaria dove la sua famiglia, il padre ferroviere, abitava e dove lui, fanciullo, giocava. È però nella Napoli post-bellica che l'arte narratoria del Gottuso trova la sua maggiore realizzazione facendo 'vedere' le scene di vita, di improvvisazione..." (Antonello Frattagli, poeta e scrittore)

