Libri di Gino Nardella
Il senso della vita è non rompere i coglioni
Gino Nardella
Libro
editore: Stampa Alternativa
anno edizione: 2002
pagine: 160
Una saga tragicomica con personaggi brutti, sporchi e cattivi, che racconta le vicende metropolitane del giovane Donato Nardecchia, prima studente universitario, poi riformato alla leva per turbe mentali, poi ancora frequentatore di salotti romani, infine barbone per scelta. Un bizzarro barbone senza mete né ambizioni, ma con classe, perché: "il senso della vita è non rompere i coglioni".
Stile
Gino Nardella
Libro: Libro rilegato
editore: Il Filo Refe. Casa Editrice
anno edizione: 2024
pagine: 328
Alla vigilia dell’avvento dell’euro, il quarantenne Donato Nardecchia si barcamena facendo il fonico in un teatro sfollagente, l’autista di una ex bomba del sesso, e il galoppino di un ripugnante politico romano. Buffo, leale, passionale e perfido, l’unica attività che lo gratifica, molto nell’anima e poco nel portafoglio, è scrivere articoli per un agonizzante giornale di satira, fino a quando la nemesi e la vendetta lo coinvolgeranno in eventi che vanno dal torbido al ridicolo. Crede che tra il dire e il fare c’è di mezzo il vietare, che libertà è poter scegliere di non partecipare, che la santità deriva sempre da una patologia. Ma soprattutto, per fregare il nemico, gli tocca urlare il contrario di quanto sta dicendo mentre lo dice: Non mi avrete mai! e Eccomi, sono vostro! all’unisono. Ma sempre con stile.
Zero 67
Gino Nardella
Libro
editore: Cicorivolta
anno edizione: 2011
pagine: 177
1991. Donato Nardecchia è un picaro metropolitano che si barcamena in quel di Roma. A corto di soldi, sempre con lavori precari, sfruttando le sue comiche capacità di intrattenimento, prende a fare il cabarettista, ma si trova invischiato in un traffico di Burundanga (scopolamina più benzodiazepine, Ipnotico chimico) gestito da personaggi della Roma bene. In un susseguirsi di vicende comicodrammatiche, con l'aiuto di un commissario di Polizia, il nostro inchioda i malfattori, trovando anche il tempo di innamorarsi di Laura. Amore breve, corrisposto, ma poco consumato, il solito amore che Donato spende per ogni cosa che non vale la pena tradire.

