Libri di Giovanna Gambacurta
«Come dono prezioso»: Verucchio per l’archeologia italica. Scritti offerti a Patrizia von Eles
Libro: Libro in brossura
editore: All'Insegna del Giglio
anno edizione: 2025
Il volume riunisce scritti di archeologia che approfondiscono vari momenti della protostoria soprattutto medio-adriatica, proponendo anche nuovi dati. Tali contributi sono dedicati alla studiosa Patrizia von Eles come riconoscimento della sua attività scientifica, che ha rappresentato un “dono prezioso” per la ricerca, per i ricercatori che hanno lavorato al suo fianco e per le comunità in cui ha operato. I suoi studi hanno costituito infatti un caposaldo per la conoscenza della Romagna dell’età del Ferro, per la metodologia dell’indagine archeologica e per le prospettive di valorizzazione rivolte al pubblico.
«Metalli, creta, una piuma d'uccello...». Studi di archeologia per Angela Ruta Serafini
Libro: Libro in brossura
editore: Società Archeologica
anno edizione: 2021
pagine: 400
“Metalli, creta, una piuma d’uccello…”, questo verso dalla poesia Museo di Wisława Szymborska ci è parso particolarmente evocativo del multiforme interesse di Angela Ruta Serafini, per tutto quanto ci arriva da quella “curiosa creatura” che è “il passato”, dalle produzioni artigianali alle forme evanescenti del deperibile. Interesse per il passato, per la sua rigorosa indagine archeologica, per quanto dell’antica cultura materiale si è conservato ed è necessario custodire e valorizzare nella maniera più consona ed efficace, sono tra i principali aspetti a cui Mariangela si è dedicata e si dedica con passione. Della sua lunga e dinamica carriera archeologica, intessuta di legami profondi e sinceri con colleghe e colleghi, è testimonianza questo volume che raccoglie un ricco numero di scritti di archeologia e non solo, che molti studiosi hanno voluto dedicarle, esprimendole così la stima profonda, la forte amicizia e una grande riconoscenza. La miscellanea spazia dagli scavi archeologici alla cultura materiale, al linguaggio e all’interpretazione delle principali manifestazioni artistiche del Veneto antico, con attenzione anche ad aspetti significativi della museologia contemporanea.
I Celti e il Veneto. Storie di culture a confronto
Giovanna Gambacurta, Angela Ruta Serafini, Federico Biondani
Libro: Copertina morbida
editore: Ante Quem
anno edizione: 2019
pagine: 204
Se usata con uno sguardo "da reporter", l'archeologia sa essere una chiave di lettura attuale ed obiettiva nella conoscenza delle relazioni tra culture: in questo caso i Celti da un lato, con i loro oggetti, armi, nomi, e il Veneto antico dall'altro, che importa, rielabora, si confronta con questo mondo inizialmente estraneo, poi sempre più coinvolto nelle vicende italiche. La distribuzione territoriale dei materiali archeologici e le liste analitiche dei rinvenimenti costituiscono il palinsesto di una narrazione che sapientemente le autrici dipanano attraverso cinque secoli di storia, dai primi contatti della fine del VI-primi del V secolo a.C. fino alle soglie della romanizzazione. Scanditi in otto tempi, i diversi periodi vengono presentati mettendone in risalto i tratti più caratteristici, restituendo alla fine un'immagine dei Celti strettamente fedele alla realtà storica e un quadro vitale e poliedrico della cultura veneta antica.
Oltre il mare. Verso gli estremi confini della terra. Frammenti dei tragici greci con illustrazioni del Museo archeologico nazionale di Adria
Gabriele Picard
Libro: Libro rilegato
editore: Apogeo Editore
anno edizione: 2017
pagine: 296
Il volume comprende una scelta dai frammenti di tre grandi tragici greci illustrato con fotografie di frammenti di ceramica attica conservati ad Adria. Il testo greco, con traduzione italiana sottostante, è intercalato da brevi commenti, mentre sotto le illustrazioni si possono leggere concise note esplicative. La città di Adria conserva nel suo Museo Archeologico Nazionale una importante raccolta di reperti di pittura attica su ceramica del periodo dal VI al IV sec. a.C.: grazie all’interessamento della famiglia adriese dei Bocchi, a partire dagli inizi del XVIII° secolo promotrice e sostenitrice di scavi archeologici, abbiamo a disposizione questa preziosa raccolta che consta essenzialmente di frammenti. Dei tre grandi tragici greci Eschilo (525–456 a.C.), Sofocle (496–406 a.C.) ed Euripide (480–406 a.C.), conosciamo le tragedie, che vengono lette, studiate e talvolta ancor oggi rappresentate, mentre i frammenti di tragedie scomparse rimangono relegati in un volume di un migliaio di pagine, privi di traduzione, il Tragicorum Graecorum Fragmenta del filologo tedesco Johann August Nauck (1822-1892).