Libri di Gotthold Ephraim Lessing
Nathan il Saggio. Testo tedesco a fronte
Gotthold Ephraim Lessing
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2003
pagine: 384
"Nathan il Saggio" (1779) è il capolavoro di Lessing e della letteratura teatrale dell'illuminismo tedesco. Prendendo spunto dalla leggenda dei tre anelli, questa fiaba didascalica mette in scena il dialogo tra un saggio e ricco mercante ebreo, Nathan, il sultano di Gerusalemme e un cavaliere templare: dapprima divisi dalle loro diverse fedi, i tre riconoscono infine come la vera religione sia solo quella che rende l'uomo migliore. Infrangendo spavaldamente i canoni del realismo, Lessing consegna al lettore moderno una delle lezioni più alte che un letterato abbia lasciato e quella di cui oggi l'umanità – sempre più in bilico tra la luce della ragione e l'ombra degli estremismi e delle ossessioni identitarie – ha maggiormente bisogno. Sta a ciascuno di noi farla rivivere, in sé e intorno a sé. Perché Nathan è il poema della tolleranza religiosa, anzi, della tolleranza tout court. Introduzione di Emilio Bonfatti Traduzione e note di Andrea Casalegno.
Nathan il saggio
Gotthold Ephraim Lessing
Libro: Libro in brossura
editore: Edimedia (Firenze)
anno edizione: 2026
pagine: 136
Ambientato nella Gerusalemme delle crociate, il dramma mette in scena l'incontro fra tre grandi tradizioni religiose – ebraismo, cristianesimo e islam – attraverso la figura di Nathan, mercante ebreo di straordinaria saggezza e umanità. Al cuore dell'opera si trova la celebre parabola dei tre anelli, una delle più potenti allegorie della tolleranza mai scritte: nessuna fede può pretendere il monopolio della verità, e solo l'agire giusto e compassionevole dell'uomo testimonia il valore autentico della propria religione. Lessing, con straordinaria modernità, smaschera i pregiudizi, rifiuta il fanatismo e invita il lettore a superare i confini confessionali per scoprire un comune terreno etico e spirituale. Nathan il saggio non è soltanto un appello alla tolleranza religiosa, ma anche una meditazione universale sulla dignità dell'uomo e sulla necessità del dialogo. In un'epoca segnata da conflitti e divisioni, Lessing offre un messaggio limpido: la vera saggezza nasce dall'empatia, dalla capacità di riconoscere nell'altro un fratello.
Come gli antichi raffiguravano la morte
Gotthold Ephraim Lessing
Libro: Libro in brossura
editore: Abscondita
anno edizione: 2025
pagine: 120
«La religione, la quale per prima ha rivelato all’uomo che anche la morte naturale è la conseguenza e lo scotto dei peccati, dovette accrescere a dismisura il terrore della morte. Ci sono stati filosofi che hanno ritenuto la vita una punizione, ma considerare la morte una punizione è un pensiero che, senza una rivelazione divina, non poteva assolutamente venire in mente a nessun uomo che solo avesse usato la propria ragione. Da questo punto di vista, dunque, sarebbe probabilmente stata la nostra religione ad avere allontanato dai confini dell’arte l’immagine serena della morte! Ma poiché proprio la stessa religione non ha voluto rivelarci quella terribile verità che potrebbe condurci alla disperazione, poiché anzi ci assicura che la morte degli uomini pii non può essere che dolce e consolatrice, non vedo cosa dovrebbe trattenere i nostri artisti dall’abbandonare l’orrido scheletro e riprendere quell’immagine più gradevole. La Scrittura parla spesso di un angelo della morte: e quale artista non preferirebbe rappresentare un angelo piuttosto che uno scheletro? Solo il fraintendimento della religione può allontanarci dal bello, e la prova della religione autentica, ossia correttamente intesa, si ha quando essa ci riconduce comunque al bello».
Riabilitazioni di Orazio
Gotthold Ephraim Lessing
Libro
editore: Osanna Edizioni
anno edizione: 1992
pagine: 80
Fabeln und Erzählungen
Gotthold Ephraim Lessing
Libro
editore: La Spiga-Meravigli
anno edizione: 1993
pagine: 80
Minna von Barnhelm ovvero la fortuna del soldato. Commedia in cinque atti. Testo tedesco a fronte
Gotthold Ephraim Lessing
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 1996
pagine: 285
L'opera letteraria di Lessing (1729-1781) si situa a un importante punto di svolta della letteratura tedesca, al passaggio dal primo illuminismo all'epoca dello Sturm und Drang e della classicità. Di questa evoluzione egli non è spettatore ma protagonista con la sua attività di scrittore che coniuga la poesia con l'erudizione e con un'incessante riflessione critica. Basti ricordare, accanto al teatro (oltre alla "Minna von Barnhelm", "Emilia Galotti", 1772, e "Nathan il saggio", 1779), il "Laocoonte" (1766) e la "Drammaturgia di Amburgo" (1767-69), e per quanto riguarda l'ambito teologico-filosofico, "L'educazione del genere umano" (1780).
Teatro della verità. Massoneria, utopia, libertà
Gotthold Ephraim Lessing
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 1999
pagine: 176
Trattati sulla favola. Ediz. italiana e tedesca
Gotthold Ephraim Lessing
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2004
pagine: 142
I cinque trattati sulla favola di Lessing costituiscono uno studio teorico sul genere letterario di Esopo, Fedro, La Fontaine. Sostenitore convinto della funzione filosofica della fiaba, l'autore sottolinea il valore pedagogico dello zoomorfismo dei personaggi, in un'analisi che definisce i termini per riconsiderare un genere criticamente trascurato. Tra John Locke, che considerava la favola un utile mezzo per riempire la mente vuota dei bambini con buone lezioni di morale, e Jean-Jacques Rousseau, che la detestava per le sottigliezze incomprensibili al pubblico infantile, Lessing assume una posizione intermedia, giudicando la favola una sorta di strumento maieutico che attiva l'intelligenza morale latente nell'uomo.
Osservazioni sparse sull'epigramma e alcuni dei più distinti epigrammatisti
Gotthold Ephraim Lessing
Libro: Libro in brossura
editore: Liguori
anno edizione: 2009
pagine: 168
Le "Osservazioni sparse sull'epigramma" (1771) di Gotthold Ephraim Lessing (1729-1781) rappresentano un testo di notevole importanza nell'ambito della riflessione settecentesca sul rapporto tra arti classiche, tradizione medievale e modernità, e nell'ampiezza e versatilità della trattazione costituiscono indubbiamente un contributo ancora quanto mai attuale alla ricerca storico-letteraria. Lessing rilegge e commenta una grande varietà di epigrammi composti a partire dall'epoca classica fino alla contemporaneità settecentesca e con grande impegno filologico prende in esame le diverse problematiche che emergono dalla lunga e sfaccettata storia della tradizione manoscritta e a stampa dei più celebri componimenti epigrammatici di epoca greco-romana.
Dialoghi per massoni. Testo tedesco a fronte
Gotthold Ephraim Lessing, J. Gottfried Herder
Libro: Libro rilegato
editore: Bompiani
anno edizione: 2014
pagine: 544
Sono qui raccolti l'"Ernst" e "Falk/Dialoghi per massoni" (1778-1780) di Lessing e il "Dialogo su una società invisibile-visibile" (1793)insieme ai due dialoghi intitolati "Massoni" (1803) di J. G. Herder, opere che (con quelle di Fichte e Goethe) costituiscono il punto più alto della riflessione massonica in ambito filosofico. Lessing e Herder, salaci fustigatori dei costumi dell'epoca, propongono al mondo una visione di suprema idealità umana, ed aderiscono alla Massoneria perché tale è la sua autentica funzione. Entrano nelle ingarbugliate, rissose ed esoteriche logge tedesche e scagliano strali beffardi e graffianti contro una nascente confusa Massoneria, che vogliono purificare ed elevare a specchio delle virtù e dei valori universali umani. Inizia Lessing con cinque dialoghi in cui un Massone e un profano si confrontano con ironia, ma anche, quando serve, con sarcasmo, in un duetto conciso e concitato, analizzando i nascosti rituali delle logge e il vero segreto del pensiero massonico. Herder segue le orme del suo maestro dopo alcuni anni, con tre dialoghi nei quali verifica criticamente il pensiero massonico lessinghiano. Se Lessing era finemente ironico, Herder, con i tre vivaci e critici personaggi dei suoi due ultimi dialoghi, non risparmia frustate a una Massoneria priva d'idealità, ponendosi come il più importante riformatore del pensiero massonico dell'epoca. Saggio introduttivo di Claudio Bonvecchio.

