Libri di Jasmine Habcy
Didattica della storia dell’arte
Federica Veratelli, Jasmine Habcy
Libro
editore: Mondadori Università
anno edizione: 2020
pagine: VIII-200
L’educazione all’arte è un compito difficile e appassionante allo stesso tempo, che, soprattutto in Italia, si avvale di una tradizione di eccellenza. Il manuale ha come primo scopo quello di insegnare a insegnare la storia dell’arte, guidando il docente nel mondo delle immagini, dalla loro progettazione fino alla loro fruizione in quanto patrimonio collettivo. In questo mondo il lettore è introdotto gradualmente attraverso 10 capitoli, in cui incontrerà gli artisti e le opere d’arte presentati nel loro contesto sociale e culturale e in rapporto agli altri protagonisti del sistema arte, dal committente al mercante, dal Medioevo fino ai giorni nostri in una prospettiva europea. Ogni capitolo si avvale di un caso di studio e di una attività al quale l’insegnante potrà ispirarsi per la progettazione di unità didattiche per le tre classi di concorso coinvolte (A-01, A-17, A-54). Alle tecniche e agli strumenti didattici è dedicato un capitolo, in cui vengono fornite indicazioni aggiuntive sulla corretta ed efficace trasmissione dei valori e dei significati del nostro capitale culturale per eccellenza: il nostro patrimonio artistico.
Lettere dei Gennari. Carteggio artistico dei Gonzaga di Novellara (1645-1685)
Libro: Libro in brossura
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2026
pagine: 160
Il volume raccoglie per la prima volta un animato carteggio della seconda metà del Seicento di artisti, agenti e intermediari rinvenuto presso l’Archivio Storico Comunale di Novellara in provincia di Reggio Emilia. Il destinatario delle lettere, quasi tutte inedite, è Alfonso II Gonzaga conte di Novellara (1616-1678), cugino della famiglia dei più noti Gonzaga di Mantova. Pur non discendente dalla linea primogenita della famiglia ed esponente di un ramo cadetto, Alfonso II apparteneva a una dinastia che desiderava emergere con stile imitando quello delle grandi corti. La collezione d’arte radunata dalla famiglia abbelliva un tempo le stanze della suggestiva Rocca di Novellara e dei due Casini di campagna e tendeva a emulare le raccolte d’arte estensi e la celebre Celeste Galeria dei cugini mantovani. Le lettere indirizzate ad Alfonso II ci restituiscono l’immagine di un vorace collezionista e committente insaziabile impegnato nell’ampliamento della collezione di famiglia. Tra queste, spiccano quelle autografe di Cesare e Benedetto Gennari, nipoti del Guercino ed eredi della celeberrima bottega. Grazie alle loro missive è possibile ricostruire una connessione sulla quale si avevano poche e sporadiche informazioni sino ad oggi. In contatto con il Conte sin dagli anni Sessanta del Seicento, i fratelli Gennari lo servirono almeno per vent’anni, in un susseguirsi di committenze prestigiose e consulenze artistiche, spesso descritte nei minimi particolari e in grado di fornirci informazioni inedite e dettagli originali sulle opere. Le missive sono inoltre fondamentali per conoscere le dinamiche artistiche e sociali alla base del rapporto tra committente e artista in età barocca.

