Libri di Lanfranco Binni
Lettere persiane
Charles L. de Montesquieu
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2012
pagine: XXIV-272
Immaginate di essere due persiani che arrivano a Parigi nel corso di un viaggio alla scoperta della civiltà occidentale: nella Francia dell'assolutismo del Re Sole e della reggenza, ma anche di una crisi finanziaria senza precedenti. Attraverso la fitta corrispondenza che Usbek e il suo giovane amico Rica intrattengono con la Persia, prendono forma due intrecci narrativi - il serraglio di Usbek a Ispahan e il "serraglio" della società francese - accomunati dalle dinamiche visibili e invisibili del dispotismo. L'occhio inafferrabile e divertito di Montesquieu restituisce una realtà a più dimensioni in cui tutto coesiste e contrasta, con uno stile coltissimo e sapiente che spazia dalla satira di costume alla dissertazione storica e filosofica, al melodramma.
Racconti fantastici
Théophile Gautier
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2006
pagine: 400
Per Gautier il fantastico è evasione dalla prigione della realtà verso una dimensione magica in cui sono abolite le frontiere tra naturale e soprannaturale, un mondo liberato dalle leggi che governano il tempo e lo spazio dei mortali e nel quale è possibile incontrare la bellezza, soddisfare la voluttà, sconfiggere la morte. Ma alla fuga segue un immancabile, talvolta tragico ritorno all'ordine. È questo lo schema narrativo comune a tutti i racconti fantastici dello scrittore francese, di cui il volume propone un'ampia selezione: da La cafetière (1831) a La morte amoureuse (1836), da Le pied de momie (1840) ad Arria Marcella (1852), tipici di una fase segnata dai deliri dell'hascisc e dall'esotismo archeologico, sino adAvatar (1856) e Iettatura (1856), in cui prevalgono suggestioni gotiche e spiritistiche. Ed è proprio tale schema a conferire a questi racconti quel tono di disincanto, malinconia, parodia che li distingue dalle fiabe surreali dell'amato Hoffmann, di cui Gautier fu appassionato divulgatore nella cultura francese. Il volume comprende: La caffettiera, Onuphrius, Onfale, La morta innamorata, La pipa d'oppio, Il piede di mummia, Due attori per una parte, Il club dei mangiatori di hascisc, Arria Marcella, Avatar, Iettatura. Introduzione e note di Lanfranco Binni.
La pelle di zigrino
Honoré de Balzac
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2006
pagine: 352
È meglio conformarsi a una società ispirata ai valori dell'egoismo oppure esistere in solitudine, in rapporto diretto con l'energia cosmica e la morte? È meglio sopravvivere senza passioni, senza pensieri, senza piaceri, o vivere intensamente, esaurendo le proprie forze? La tragica storia di Raphaël, giovane di belle speranze che affida a un misterioso talismano il riscatto della propria discesa nel baratro della dissoluzione, non dà risposte. "La pelle di zigrino", pubblicato nel 1831, è un romanzo nero, amaro, disperante. Nel percorso creativo di Balzac è un nodo fondamentale – anche per i riferimenti autobiografici in esso contenuti – sia dal punto di vista letterario che esistenziale. Introduzione di Lanfranco Binni.
Il ventre di Parigi
Émile Zola
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2007
pagine: 320
I famosi mercati generali parigini, Les Halles, sono il grande protagonista del romanzo, pubblicato nel 1873 e terzo del ciclo dei Rougon-Macquart: «Un gigantesco ventre di metallo, inchiavardato, saldato, fatto di legno, vetro e ferro». Questa moderna “natura morta”, traboccante di cibo, satura di odori penetranti, livida di contrasti violenti tra opulenza e miseria, fa da cornice alle vicende di due fratelli. Florent è un ex rivoluzionario rientrato clandestinamente a Parigi dopo aver scontato la prigionia alla Cayenne per i suoi trascorsi giacobini: dall'Impero ha avuto solo deportazione e fame. Quenu è un agiato charcutier delle Halles: l'Impero ha reso possibile la sua scalata sociale e gli ha aperto le porte della piccola borghesia mercantile. Gli astratti furori del giovane idealista sono destinati alla sconfitta nello scontro con il torpore ipocrita e soddisfatto di chi è dedito solo alla ricerca e alla difesa del proprio benessere. Mentre celebra la potenza e il trionfo dell'Impero, "Il ventre di Parigi" denuncia l'egoismo e la viltà della borghesia francese ai tempi di Napoleone III, corrotta da due vizi antichi: il denaro e l'arrivismo.
Teatro: Il figlio naturale-ll padre di famiglia-È buono? È malvagio?
Denis Diderot
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2020
pagine: 352
Fin da quando, giunto a Parigi dalla provincia, aveva pensato seriamente di intraprendere la carriera di attore, Diderot nutrì per il teatro un costante interesse sia sul piano dell'elaborazione teorica sia della pratica di scrittura. La scena era ai suoi occhi un formidabile strumento di critica sociale perché «ogni popolo ha dei pregiudizi da distruggere, dei vizi da colpire, delle ridicolaggini da screditare». Ammiratore di Shakespeare e di Molière, con le tre commedie raccolte in questo volume - "Il figlio naturale" (1757), "Il padre di famiglia" (1758), "È buono? È malvagio?" (1781) - il nume tutelare dell'Encyclopédie gettò le basi del moderno dramma borghese: le storie sono ambientate nel presente e hanno per protagonista non più l'aristocrazia ma l'emergente classe media che rivendica la dignità del commercio e del lavoro manuale. Fra le tre pièces, spicca per la perizia della composizione la più tarda e anche la più amara; l'ambivalente Monsieur Hardouin - intelligente e ingenuo, generoso e crudele - ordisce una serie di intrighi la cui morale è sempre la stessa: in una società corrotta, come quella francese del tempo, per riuscire a fare del bene è inevitabile essere malvagi.
Ferragus
Honoré de Balzac
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2020
pagine: 176
Splendida e terribile, «grande cortigiana» e insieme «mostruosa creatura»: non sono i tratti della protagonista femminile di Ferragus (1833), ma quelli della cornice in cui Balzac ha incastonato questa travagliata storia di amori e gelosie – Parigi, la città dei contrasti, dove «tutto fuma, brucia, brilla, fermenta, crepita e si consuma». Il racconto ruota attorno a una donna bella come un angelo che frequenta uno dei quartieri più malfamati della città e a un ex forzato, un tenebroso individuo già a capo di una congregazione segreta e ora ai margini della società, ma la cui potenza occulta si disvela lentamente nel corso della narrazione. Carico di mistero e di suspense come un enigma poliziesco, punteggiato di inattesi colpi di scena e con un finale a sorpresa nel quale, pur nella tragedia, trionfano i sentimenti «interi e sublimi », Ferragus può essere a buon diritto considerato uno dei romanzi fondatori del grande ciclo della Comédie humaine. Introduzione di Lanfranco Binni.
La donna dal collier di velluto
Alexandre Dumas
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2020
pagine: 224
Racconta Dumas che la storia della "Donna dal collier di velluto" (1849) gli fu rivelata in punto di morte dall'amico Charles Nodier, geniale inventore di trame in cui l'immaginario irrompe nel quotidiano. Protagonista della vicenda è un altro grande della letteratura fantastica europea, Ernst Theodor Hoffmann, le cui novelle tradotte negli anni Venti stregarono i romantici francesi. È nel segno del duplice omaggio che Dumas compone questo originale pastiche, un potente cortocircuito tra suggestioni letterarie e grande Storia, una commedia nera in cui realtà e allucinazione si scambiano le parti. Nella Parigi del 1793, in pieno Terrore, un talentuoso violinista tedesco in viaggio nella capitale francese viene sedotto da una danzatrice misteriosa e fatale con la quale si abbandona a una notte di passione. Ma l'alba del nuovo giorno porta con sé una macabra scoperta. Introduzione di Lanfranco Binni.
La conquista di Plassans
Émile Zola
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2018
pagine: 448
Dopo due romanzi parigini, ne "La conquista di Plassans" (1874), quarto capitolo del ciclo dei Rougon-Macquart, Zola torna alla provincia per ambientarvi una storia di impostura e follia. L'immaginaria cittadina di Plassans, già teatro de La fortuna dei Rougon, il primo titolo della serie, dopo aver appoggiato il colpo di stato di Napoleone III nel 1852 è passata ai legittimisti. Il compito di preparare la riscossa bonapartista viene affidato al machiavellico abbé Faujas, strumento nelle mani del ministro Eugène Rougon. Forte di un'insaziabile volontà di dominio e di un'innata capacità di dissimulazione, l'intrigante abate riuscirà a piegare al suo disegno politico gli inerti e reazionari notabili locali così come i borghesi avidi di denaro e potere, e a soggiogare pian piano l'intera popolazione. I primi a capitolare sono i Mouret, presso i quali ha trovato alloggio, che espropriati in casa loro dal tartufesco inquilino vedono sconvolti i fragili equilibri familiari e minata la propria salute mentale: Marthe travolta da una morbosa attrazione erotica per l'abate, François calunniato come sadico torturatore della moglie fino a perdere il senno. E nel segno della follia si consumerà la tragedia finale. Introduzione di Lanfranco Binni Prefazione, traduzione e note di Sebastiano Timpanaro .
Come le mosche d'autunno
Irène Némirovsky
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2017
pagine: 96
La vecchia nutrice Tat'jana Ivanovna ha consacrato la propria vita a educare i figli della nobile famiglia Karin. Quando la rivoluzione russa travolge il suo mondo, li segue prima a Odessa, poi a Parigi, nel piccolo quartiere di Ternes. Qui i sopravvissuti di un mondo scomparso si aggirano, appunto, "come le mosche d'autunno"... Un piccolo capolavoro in cui l’intima sensibilità e il sapiente tocco dell'autrice fanno rivivere la poesia e la nostalgia delle migliori pagine di Anton Cechov.
I doni della vita
Irène Némirovsky
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2015
pagine: 224
A Saint-Elme, gli Hardelot svolgono da sempre il mestiere di cartai, di padre in figlio. Alla vigilia del matrimonio combinato per lui dalla famiglia e dello scatenarsi della drammatica sequela di guerre che sconvolgerà l'Europa del Novecento, Pierre, erede di nome e patrimonio, decide di voltare le spalle alla tradizione familiare e alle convenzioni sociali e di sposare la donna che ama, rivendicando per sé il ruolo di uomo libero e innamorato. Ultimo romanzo pubblicato in vita dell'autrice (1941) e laboratorio del suo capolavoro postumo, Suite francese, I doni della vita è un romanzo insieme familiare e corale, in cui la grande storia, che si ripete di guerra in guerra, costringe la vita quotidiana delle generazioni, delle famiglie, dei singoli a un confronto continuo con le tradizioni, i vincoli sociali, le miserie umane, gli affetti, i «beni di questo mondo».
Suite francese
Irène Némirovsky
Libro: Libro rilegato
editore: Garzanti
anno edizione: 2015
pagine: 434
"Suite francese", pubblicato postumo nel 2004, è l'ultimo romanzo di Irène Némirovsky. Scritto agli albori del secondo conflitto mondiale a Issy-l'Évèque, in Borgogna, è un affresco spietato, composto quasi in diretta, della disfatta francese e dell'occupazione tedesca, in cui le tragedie della Storia si intrecciano alla vita quotidiana e ai destini individuali. È un caleidoscopio di comportamenti condizionati dalle aberrazioni della guerra, dalla paura, dal sordido egoismo, dalla viltà, dall'indifferenza, dagli istinti di sopravvivenza e di sopraffazione, dall'ordinaria crudeltà, dall'ansia di amore. È il racconto della passione, ambigua e tormentata, che nasce tra una giovane donna il cui marito è disperso al fronte e un ufficiale tedesco. Con lucida indignazione ma anche con pietà, Némirovsky mette a nudo le dinamiche profonde dell'esistenza umana di fronte alle prove estreme e scrive un insperato capolavoro della letteratura del Novecento.
Furore d'amare
Paul Verlaine
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2026
pagine: 112
Tenero nelle poesie scritte per la giovane moglie Mathilde; appassionato nei versi che rievocano la tormentata liaison con Arthur Rimbaud, lo «Sposo infernale»; ferocemente carnale nelle composizioni più tarde, in cui si celebra una sensualità liberata da ogni pregiudizio morale: l'eros è al centro di tante liriche di Paul Verlaine, maestro e nume tutelare dei simbolisti e dei decadenti. Un inesauribile bisogno di amare e di essere amato risuona nei testi di questo poeta nato sotto il segno di Saturno: un reietto, un maudit che del peccato ha fatto la via alla santità, che ha conosciuto gli eccessi, la solitudine, la miseria, il carcere, pronto a divenire schiavo dell'oggetto del desiderio sino a trasformare la relazione in una gabbia dalla quale tentare poi disperatamente di fuggire. I versi qui raccolti, febbrili, vibranti, tratti dall'intera opera, sono paesaggi dell'anima: un'anima malinconica, inquieta, lacerata, che nell'amore ha cercato la salvezza ma spesso ha trovato la perdizione.

