Libri di Lorenzo Cioni
Titolo a piacere. (ancora favolette [u]morali)
Lorenzo Cioni
Libro: Libro in brossura
editore: ilmiolibro self publishing
anno edizione: 2024
pagine: 80
Rieccomi con altre favolette [u]morali. Temi variegati, toni (spero) variegati, lunghezze variabili ma mai eccessive. Mi trovo bene nel breve. Personaggi solo abbozzati, del resto nel breve che si può fare di più? Molto lasciato non scritto alla fantasia di chi vorrà leggere. Che dire oltre? Niente se non che, come faccio per le mie poesie e per le mie altre prose, o piacetevele o schifatevele le mie nuove favolette umorali che, anche in questo caso, tertium non datur.
Riversando. (versi cupi per tempi tristi)
Lorenzo Cioni
Libro: Libro in brossura
editore: ilmiolibro self publishing
anno edizione: 2024
pagine: 64
Anno nuovo ma vizi vecchi. Di nuovo poesie quindi. Poesie tristi per tempi tristi, poesie cupe per tempi cupi. Poesie in rima (poche), anche, non tutte riuscite, qualcuna brutta con rime forzate e sbilenche ma mi sono incaponito e c'ho voluto provare a tutti i costi quel che costi anche se con esiti a volte grotteschi per non dire disastrosi. Che dire oltre? Niente se non che, come faccio di solito per le mie poesie e per le mie prose, o piacetevele o schifatevele che, anche in questo caso, tertium non datur.
In brevitate veritas (favolette umorali)
Lorenzo Cioni
Libro: Libro in brossura
editore: ilmiolibro self publishing
anno edizione: 2023
pagine: 72
In brevitate veritas, la verità sta nella brevità e io allora ho deciso: che racconti brevi siano, non più di un paio di pagine, tre al massimo, ciascuno, meglio se più corti e molti lo sono, in verità. E gli argomenti? I più vari, che i racconti o, meglio, le favolette umorali in questione sono nate da pulsioni, da umori, da illuminazioni, da frasi che mi sono esplose nella testa come fuochi d'artificio nella notte più che da progetti veri e propri e molte rasentano il non sense, volutamente o no, non saprei dire, ma lo rasentano quando non ci si tuffano proprio dentro e necessitino di una buona fede nel non detto, nel non scritto, in quello che deve essere intuito o immaginato a scelta e a piacere.
Tempo al tempo
Lorenzo Cioni
Libro: Libro in brossura
editore: ilmiolibro self publishing
anno edizione: 2023
pagine: 156
Ci risiamo, ci sono ricascato. Della serie il lupo perde il pelo ma non eccetera eccetera, come ama intercalare uno dei miei personaggi. Di nuovo racconti. Pochi, contorti, sofferti. Di sicuro non sono uno scrittore prolifico. Di sicuro sono uno scrittore pigro, con poca fantasia e di scarsi mezzi. Per di più sono davvero sicuro di essere uno scrittore? Direi più di no che si, come non sono sicuro di essere un poeta sebbene come poeta sia ben più prolifico, forse persino eccessivamente prolifico. Comunque ecco una nuova pattuglia di racconti aspiranti al martirio. Scritti nell'arco di mesi se non di anni a partire dalla fine del 2020 possono essere ascritti a due periodi distinti: dalla data suddetta fino a fine 2022 per i racconti fino a "La vita sciapa" incluso mentre i restanti sono "nati" nel 2023.
Nuove versificazioni
Lorenzo Cioni
Libro: Copertina morbida
editore: ilmiolibro self publishing
anno edizione: 2021
pagine: 108
Nuove versificazioni o di nuovo versificazioni? Direi più la seconda che la prima dal momento che temi, stilemi, patemi e compagnia cantante sono quelli soliti. Poesie scritte a stratti, certi giorni a fiotti certi altri nulla, di getto o meno, come sono venute, con poche o punte limature e revisioni.
Peregrinazioni
Lorenzo Cioni
Libro: Copertina morbida
editore: ilmiolibro self publishing
anno edizione: 2021
pagine: 80
Peregrinare ovvero andare vagando senza meta, senza uno scopo, vagabondare, bighellonare direi, seguire l'estro del momento, l'impulso, l'istinto, senza porsi obbiettivi se non quello di andare o, per estensione, di scrivere, scrivere versi più o meno ispirati, senza una logica che li leghi o li guidi, scrivere versi così come viene, se viene e quando viene senno pace. Seduto davanti allo schermo, il cursore lampeggia e la testa e una tabula rasa. Oppure seduto davanti allo schermo, il cursore lampeggia e la testa e un fiume in piena che le mani non gli stanno dietro. Che dire di più? Mi pare che basti così, che il resto lo scoprite da soli, se avete voglia di farlo.
Posso giocare anche io? Sport e disabilità: dalla teoria ai dati sulle pari opportunità in età evolutiva
Lorenzo Cioni
Libro: Libro in brossura
editore: Soares Editore
anno edizione: 2023
pagine: 244
Cosa si intende per inclusione nello sport? Perché i bambini con disabilità e con disturbi evolutivi specifici lo praticano meno dei loro coetanei? A quali contesti sportivi partecipano? E soprattutto, al di là dei principi di uguaglianza formalizzati nelle carte istituzionali, godono effettivamente di pari opportunità di partecipazione? Con l’ambizioso obiettivo di rispondere a tali interrogativi, nel presente lavoro vengono analizzati e messi a confronto i vari modelli teorici della disabilità, i documenti istituzionali, i contributi di esperti del settore e i dati che emergono dalla ricerca scientifica nazionale ed internazionale. Coniugando uno sguardo orientato al rispetto dei diritti umani con un rigoroso approccio metodologico, il volume contribuisce ad ampliare le nostre conoscenze sui contesti di pratica sportiva nella terza infanzia e promuove l’avvio di una riflessione empiricamente fondata sugli interventi che i diversi stakeholders, educatori sportivi in primis, sono chiamati a mettere in campo per equalizzare le opportunità di partecipazione.
Tredici sfumature di rosso
Lorenzo Cioni
Libro: Libro in brossura
editore: Gruppo Albatros Il Filo
anno edizione: 2011
pagine: 115
È un gioco serissimo la poesia di Lorenzo Cioni. Un gioco: perché sorprende, segue e scardina le regole della scrittura, inventa e ci trasporta in un mondo altro, fantasiosissimo. Ma anche serissimo: perché la lingua merita rispetto e cura, attenzione ai dettagli e tutela di un equilibrio solo apparentemente naturale, frutto in realtà di una laboriosa ricerca. Nel leggerla, più che porci delle domande, dobbiamo lasciarci trasportare, insomma credere, a cominciare da quel confi ne tracciato dal componimento d'inizio, un limen che è soglia percettiva e conoscitiva e che ci introduce in un mondo (o meglio in infi niti mondi) evocati da una prima persona che mai si riesce a identifi care chiaramente, che cambia e ci spiazza di continuo. E già l'autore chiarisce, con un'immagine sottile, che quest'opera non sarà la celebrazione di nulla, non mirerà alla gratifi cazione interiore del poeta o di chi legge e non si beerà di lirismi alcuni. Un'antiretorica che non sfocia nel nichilismo, ma che certamente propone una concezione libera e originale della poesia.

