Libri di M. Clara Ghia
Prescrivere liberare. Saggio su ethos e architettura
M. Clara Ghia
Libro: Libro in brossura
editore: Officina
anno edizione: 2013
pagine: 276
È possibile tessere relazioni tra pensiero filosofico sull'etica e pratica dell'architettura? È rintracciabile un senso per il progetto rispetto a una produzione che sembra averlo smarrito? Di fronte alle grandi sfide della contemporaneità, possiamo reinterpretare l'architettura come una delle vie rigeneratrici di cui parla Edgar Morin? Ci si continua a interrogare, attraverso questo saggio, sul progetto di architettura: sulle sue oscillazioni tra prescrizione e liberazione dei comportamenti degli utenti, sul sistema di sottili relazioni che esso intreccia con il paesaggio, la società e la cultura in cui interviene, sul rilancio ritmico di nuove possibilità che esso offre, svelandole dal passato e dischiudendole al futuro, sull'attrito che la vita procura nei processi di permanenza e emergenza delle forme. Il libro segue un andamento affine all'ascolto musicale, con la possibilità di collegare stati emotivi a ciò che si legge e con l'eventualità di compiere salti, isolare passaggi, oppure seguire dall'inizio alla fine l'incedere della melodia.
Leonardo Ricci. Monterinaldi/Balmain/Mann Borgese
Antonella Greco, M. Clara Ghia
Libro: Copertina morbida
editore: Palombi Editori
anno edizione: 2012
pagine: 136
Appare forse incongruo occuparsi di tre case unifamiliari, tre "ville", di Leonardo Ricci, la sua casa di Monterinaldi (1949), quella per il sarto Pierre Balmain all'isola d'Elba (1958) e quella per Elizabeth Mann Borgese a Forte dei Marmi (1957), tre "opere" diverse l'una dall'altra e in qualche modo unici capolavori, quando la tensione etica, ideale ed espressiva dell'architetto fiorentino sembra piuttosto essersi espressa nei suoi toni più alti nell'ideazione degli spazi comunitari. "...non ho mai creduto alle cose preordinate a schemi rigidi e fissi. Portano al Super-Uomo. Credo invece ai semi. Il seme è gettato. Nascerà? Non domandarlo. Ara e semina e cura la terra che l'ha ricoperto anche se i frutti non sarai tu a coglierli. Leonardo Ricci".