Libri di Maria Melania Vitale
Il mondo è stretto. Per i cinquant’anni di «Horcynus Orca» di Stefano D’Arrigo
Libro: Libro in brossura
editore: Cesati
anno edizione: 2026
pagine: 173
Cinquant’anni fa, il 25 febbraio 1975, Stefano D’Arrigo dava alle stampe Horcynus Orca, un romanzo che mette in scena il difficile ritorno a casa di ’Ndrja Cambria attraverso lo Stretto di Messina devastato dalla Seconda guerra mondiale: un viaggio epico tra mito e storia che interroga in modo acuto e visionario le spinte autodistruttive della civiltà moderna. In questi cinquant’anni Horcynus Orca è stato al centro di importanti studi, è stato commentato, adattato al teatro e tradotto in tedesco e in francese, riuscendo a conquistare sempre più lettrici e lettori appassionati. Per festeggiare i cinquant’anni di questo prodigioso e inclassificabile romanzo, sono state numerose le iniziative organizzate a Messina nei luoghi in cui D’Arrigo ha trascorso gran parte della sua giovinezza, da Alì e Taormina fino a Punta Faro. Questo volume raccoglie dodici interventi di studiose e studiosi di generazioni diverse e di varia formazione che hanno partecipato alle celebrazioni messinesi illustrando molteplici aspetti, temi e personaggi del romanzo di D’Arrigo.
Le «miniature» di Verga: narrativa breve e scena del mondo. Atti del Convenzione internazionale di studi per il centenario della morte (Messina, 3-4 novembre 2022)
Libro: Libro rilegato
editore: Euno Edizioni
anno edizione: 2024
pagine: 328
Atti del Convegno Internazionale di Studi per il Centenario della morte di Giovanni Verga (Messina, 3-4 novembre 2022). Il Convegno è stato ideato con l'obiettivo di fare il punto su un versante cruciale della produzione di Verga: la narrativa breve.
Carteggi con Felice Cameroni, Salvatore Farina e Ferdinando Martini
Giovanni Verga
Libro: Libro in brossura
editore: Interlinea
anno edizione: 2023
pagine: XXXVIII-224
Il presente volume offre insieme i carteggi di Verga con tre alti rappresentanti della critica militante italiana, attivi su fronti distanti, anche opposti, nella cruciale stagione delle polemiche sul realismo nell'arte, destinate a mutare profondamente il nostro sistema letterario: Cameroni, Farina e Martini rappresentano tre differenti voci ben rappresentative dell'ampio dibattito sul realismo che soprattutto tra gli anni settanta e ottanta dell'Ottocento si consuma sulle pagine delle riviste italiane e che, nella diversità delle posizioni, li vede cooperare alla rifondazione della letteratura nazionale. Sono tra i primi recensori dei romanzi di Verga e instaurano con lo scrittore un rapporto che, diventato presto di affettuosa amicizia, influì più o meno direttamente sulla sua visione dell'arte.

