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Libri di Massimo Donà

12,00 11,40

Il ritmo del desiderio. Da Jung alle pratiche filosofiche

Roberto Cecchetti

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2019

pagine: 208

L’uomo, in quanto essere parlante e capace di immaginare altrimenti, si costituisce nel movimento dialettico del proprio desiderare creativo e spontaneamente inconscio. A partire da Jung e dalle pratiche filosofiche, questo libro scava intorno alle cose ultime, quelle che sembrano essere il luogo d’origine delle leggi della psiche, che regolano il rapporto fra soggetto e oggetto. La pietra filosofale – obiettivo di ricerca nell’alchimia – rappresenta qui in tal senso la ricomposizione di quegli indizi che, come membra sparse di un’unità originaria, rivelano i punti di congiunzione fra l’uomo e la realtà, fra mondo interno e mondo esterno. E dalla meraviglia che suscita l’incontro di questi due poli scaturisce il momento d’inizio del filosofare. Come raggiungere e gestire questa energia originaria che sotto la forma del desiderio risiede nell’ombra dell’inconscio? In queste pagine si cerca una risposta, seguendo la viva esperienza biografica, tra l’orizzonte filosofico e quello psicoanalitico. Prefazione di Massimo Donà.
22,00 20,90

Un pensiero sublime. Saggi su Giovanni Gentile

Massimo Donà

Libro: Copertina morbida

editore: Inschibboleth

anno edizione: 2018

pagine: 183

"Sessant'anni fa fu ucciso il maggiore filosofo italiano del Novecento, Giovanni Gentile. A differenza del suo fraterno nemico, Benedetto Croce, Gentile fu dannato nella memoria accademica e civile perché fu fascista e da fascista fu ministro della Pubblica istruzione, ispiratore della dottrina fascista, impresario di cultura. (...) Fu ucciso perché non volle cambiare idea né tirarsi indietro di fronte alle responsabilità, al punto da accettare dopo anni di emarginazione dal regime, di assumere la guida dell'Accademia d'Italia al tempo della Repubblica sociale, in piena guerra civile. (...) Infine rivolse, pochi mesi prima di morire, dal Campidoglio, un discorso a tutti gli italiani con un appello accorato alla concordia e al superamento delle fazioni che suscitò l'ammirazione di molti italiani ma anche le ire di fascisti e antifascisti intransigenti. Gentile pensò il fascismo come íl braccio secolare dell'Italia; il fascismo passa, l'Italia resta." (Dalla prefazione di Marcello Veneziani)
22,00 20,90

Dell'acqua

Massimo Donà

Libro: Copertina morbida

editore: La nave di Teseo

anno edizione: 2019

pagine: 89

Grande metafora è sempre stata l'acqua, per filosofi, poeti e artisti, ma forse per tutti coloro che han saputo riconoscerne la potenza simbolica. L'acqua ricopre il settantuno per cento della superficie del nostro pianeta; e il sessanta per cento circa del nostro corpo. L'acqua è ovunque, anche là dove sembra assente." Un viaggio colto e brillante per un'originale "filosofia dell'acqua" da Eraclito a Ungaretti, dai Vangeli a Nietzsche, da Plotino ad Ariosto, da Sant'Agostino a Cartesio, fino all'estetica contemporanea. L'acqua - l'immagine più semplice e potente mai usata per spiegare l'universo - assume in queste pagine un significato del tutto inedito: può essa farsi emblema e motore di una nuova rivoluzione del pensiero?
12,00 11,40

In principio era l'immagine

Andrea Emo

Libro: Libro in brossura

editore: Bompiani

anno edizione: 2019

pagine: 544

Un pensatore solitario in costante dialogo con il proprio tempo; un pensatore tanto solitario da aver scritto per tutta la vita senza mai pubblicare nulla. Allievo di Gentile, Andrea Emo si è occupato degli argomenti più disparati: dalle grandi questioni metafisiche (che lo costringono a dialogare con tutti i grandi del passato) ai temi più spinosi di filosofia politica, dalle sublimi questioni messe a tema dalla teologia, agli inquietanti enigmi lasciati in eredità dalle più rilevanti testimonianze dell’arte occidentale. E proprio alle riflessioni di natura estetica e al suo originalissimo modo di guardare e rileggere le complesse vicende della storia dell’arte è dedicato questo volume. Perché, come con Gentile (il suo Maestro), anche con Emo accade che proprio intorno agli enigmi custoditi dall’esperienza estetica si giochi la partita decisiva con la ‘cosa’ stessa del pensiero. Massimo Donà, Romano Gasparotti e Raffaella Toffolo hanno dunque deciso di organizzare il volume procedendo dall’universale al particolare (dai grandi concetti della riflessione estetica alle forme del fare artistico, sino alla produzione specifica di ogni epoca dell’arte), in modo tale da riuscire a restituire la potenza di un pensatore che mai si è lasciato tentare dalle sirene dell’astrazione, ma, dialogando con l’arte in quanto tale, ha saputo sempre rivolgersi alla singolarità di questa o quella espressione artistica, e, nel riflettere sulla singolarità di questo o quel capolavoro, è riuscito a fare i conti con l’enigma che riguarda in verità, allo stesso modo, ogni specifica manifestazione di quello che Hegel avrebbe chiamato “il bello artistico”.
15,00 14,25

Marco Nereo Rotelli. Poetry: a glass garden. Adonis. Mark Axelrod. Yang Lian. Victor Rodríguez Núñez. Catalogo della mostra (Venezia, 7 maggio-24 novembre 2019). Ediz. italiana e inglese

Libro: Libro in brossura

editore: Sillabe

anno edizione: 2019

pagine: 153

Poetry: a Glass Garden è il nuovo progetto che l’artista veneziano Marco Nereo Rotelli ha realizzato per Ca’ Sagredo Hotel insieme alla fornace di Massimiliano Schiavon, con il contributo di quattro scrittori di livello internazionale provenienti dai diversi continenti, i poeti Adonis (Siria), Yang Lian (Cina), Víctor Rodríguez Núñez (Cuba) e il romanziere Mark Axelrod (Stati Uniti). L’iniziativa gode del Patrocinio del Comune di Venezia. L’esposizione inizierà con quattro installazioni in Campo Santa Sofia e una sul Canal Grande, alte più di cinque metri l’una, e proseguirà all’interno di Palazzo Sagredo. Le basi delle installazioni saranno dei grandi treppiedi formati da briccole recuperate nella Laguna di Venezia, dove galleggiavano alla deriva perché spezzate dall’azione congiunta dell’acqua salmastra, delle onde e delle teredini. Rotelli non si è voluto arrendere al destino di questi pali, che hanno accompagnato un tratto della storia della città, e ha voluto inglobarli in un gesto artistico che avesse un valore non solo estetico ma anche etico, in cui il rispetto dell’ambiente si coniugasse alla ritrovata dignità di un manufatto storico. I tronchi secolari, salvati dal macero, sono stati ripuliti, dorati e nobilitati dai segni tracciati dalla mano dell’artista. Grazie all’intervento della fornace di Massimiliano Schiavon, dal loro antico legno sono fioriti centinaia di steli in vetro soffiato, da cui spuntano lettere e parole che si librano nel cielo. Questa volontà poetica, che ha riportato a nuova vita delle briccole condannate dal tempo, è capace di restituire a Venezia, come scrive Massimo Donà nel catalogo della mostra edito da Sillabe, sponsor tecnico, “una ‘trasparenza’ che, per quanto abbia incantato i suoi più illustri visitatori, i detriti della storia stanno sempre più pericolosamente rischiando di offuscare”. La mostra proseguirà all’interno dell’antica dimora dei Sagredo, dove la passione per la cultura della famiglia veneziana sarà ricordata dai libri di vetro, realizzati dagli scrittori chiamati da Rotelli nella fornace di Massimiliano Schiavon a donare parole diverse a una Venezia che rinasce. In questi volumi, belli e fragili, ognuno di loro ha voluto solidificare il suono di un verso, la forma di una idea, la brillantezza di una tonalità. Saranno esposti libri con i colori che nella poetica di Yang Lian rivestono il ruolo di vere e proprie figure di pensiero, dotate di vastissimi significati; le composizioni di colore di Adonis, fuse nel vetro riciclato; il volume aperto che reca la citazione scelta da Axelrod; la copertina con il simbolo dell’amata Cuba, l’ananas, per Núñez. Sempre all’interno del Palazzo, la sala Amigoni sarà dedicata alla nuova serie di opere visive dipinte proprio a Ca’ Sagredo dal siriano Adonis: sono lavori molto differenti dai collagegià esposti a Roma, in cui la scrittura si nasconde nel colore e dominano la luce della notte e il mistero. Lo scalone monumentale del Palazzo e la grande Sala del Portego ospiteranno le Porte d’Oro,un’opera centrale nella ricerca di Marco Nereo Rotelli. Anch’esse oggetti in disuso, anch’esse riportate a nuova vita e trasformate in icone grazie al trattamento a foglia d’oro, cercano di proteggere dal fluire del tempo i versi dei poeti con cui ha collaborato l’artista e di salvare ciò che non può essere perduto. Per rispondere all’appello lanciato da Emanuele Severino e citato nel catalogo della mostra. “Quando la verità e il bene tramontano, che ne è della bellezza?”. Completa l’esposizione F-Lux, una scultura luminosa che trasforma in segno grafico il “lampadario fluido” creato dalla “Signoretto Lampadari” insieme all’Accademia di Belle Arti di Venezia: i moduli di vetro del lampadario veneziano danno vita a un elemento morbido e sinuoso, che diffonde la luce dall’interno.
29,00 27,55

Il «sistema dei bisogni» in Hegel. Un possibile itinerario

Marco Martino

Libro: Libro in brossura

editore: Inschibboleth

anno edizione: 2019

pagine: 162

"Apparentemente, il nostro si confronta con una questione di "filosofia politica"; ma in realtà si dimostra perfettamente consapevole del fatto che in Hegel non v'è questione che non rinvii ed obblighi a un confronto rigoroso e radicale con la questione della "verità". E quindi con i nodi speculativi che avrebbero reso imprescindibili per tutta la filosofia a venire le pagine della Scienza della logica. Ad ogni buon conto, la domanda sottesa a tutto il volume è la seguente: come può, dal sistema dei `bisogni' — normato da necessità sostanzialmente organiche e dunque rigorosamente naturali —, scaturire una filosofia che, della scissione originariamente connessa a quel sistema, riuscirebbe a fare una reciprocità affidata a individui liberi e in ogni atto realmente indipendenti?»." (Dalla Prefazione di Massimo Donà)
18,00 17,10

Essere e divenire. Riflessioni sull'incontradditorietà a partire da Fichte

Essere e divenire. Riflessioni sull'incontradditorietà a partire da Fichte

Gaetano Rametta, Massimo Donà

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2019

pagine: 69

Un volume a due voci: quella di Massimo Donà e quella di Gaetano Rametta – due filosofi che tornano a fare i conti con Fichte per riconsiderare in toto il modo in cui la filosofia s’è declinata nel corso del Novecento. A partire da Fichte, cioè, per ripensare categorie intorno alle quali s’è disegnata l’intera vicenda Occidente. Un tentativo coraggioso, volto a ripensare anzitutto il rapporto “essere-divenire”, di là dalle stanche e spesso “apparenti” contrapposizioni che hanno visto schierarsi su fronti contrapposti i cosiddetti filosofi dell’essere e i cosiddetti filosofi del divenire. Di là dall’idea ormai consolidata secondo cui la metafisica avrebbe fatto definitivamente i conti con la questione dell’essere, liberando e consegnando la scena dell’esperienza a un divenire del tutto arbitrario, contingente e casuale. Un volume che, peraltro, nel ridisegnare ex novo il rapporto tra queste due architravi della concettualità filosofica, giunge da ultimo anche a una radicale ridefinizione del concetto di non-contraddizione. Finendo per svincolarlo dal tocco pietrificante dell’elenchos – con cui, sino a Emanuele Severino, si è sempre preteso di garantirne la solidità.
6,00

Miracolo naturale. Leonardo e la Vergine delle rocce

Miracolo naturale. Leonardo e la Vergine delle rocce

Massimo Donà

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2020

pagine: 67

Artista complesso, geniale ma insieme contraddittorio, che ha sempre evitato il troppo de-finito e che ha lasciato incompiuto quasi tutto. Scienziato, artista, filosofo, Leonardo è stato anche ingegnere, inventore e uomo di lettere. Personalità enigmatica, che continua a intrigare una schiera sempre più folta di ammiratori. Non moltissimi sono i suoi capolavori pittorici, ma tutti unici e intrisi di mistero. Più di tutti, forse, la prima versione della "Vergine delle rocce", l'opera che qui ci si propone di indagare e far parlare, ben al di là di quanto la sua determinatezza oggettuale sembrerebbe autorizzarci a fare. Insomma, una riflessione a tutto tondo su un'opera apparentemente inspiegabile, fatta di volti, posture e colori assolutamente enigmatici. Che queste pagine, però, si propongono di restituire alla sua reale e intrinseca potenza simbolica, mostrandoci che, a essere chiamato in causa nel paesaggio da essa rappresentato, altro non è che un vero e proprio “miracolo naturale”.
6,00

Di qua, di là. Ariosto e la filosofia dell'Orlando furioso

Massimo Donà

Libro: Copertina morbida

editore: La nave di Teseo

anno edizione: 2020

pagine: 214

Incantate fantasmagorie e sorprendenti divagazioni sono quelle che animano il capolavoro letterario di Ariosto. Un'opera che profetizza la modernità e le sue mai prevedibili traiettorie. Un'opera che sembra volerci raccontare di semplici cavalieri erranti appartenenti a un mondo lontano, e invece parla di noi, abitatori del ventunesimo secolo. Questo è l'Orlando furioso. Un'avventura letteraria di cui sono protagonisti la follia e l'amore. Sì, perché, se l'amore è sempre segno di follia, allora la vita stessa è dominata dalla follia; perché nulla si muoverebbe, nelle nostre vite, se non per amore.
14,00 13,30

Storia sociale del jazz

Storia sociale del jazz

Eric J. Hobsbawm

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2020

pagine: 484

Pubblicato per la prima volta con lo pseudonimo di Francis Newton, "Storia sociale del jazz" è il tributo di Hobsbawm al jazz e all'impatto rivoluzionario che questo genere musicale ebbe sulla società dei suoi tempi. Hobsbawm, l'intellettuale che ha segnato la cultura europea con la sua riflessione sul Novecento come secolo breve, è interessato a osservare in queste pagine la società che si muove attorno al jazz, un universo notturno di anime inquiete, mosse dal desiderio di cambiamento, dalla forza di un'innovazione che non si ferma al campo musicale. Una storia del jazz raccontata da uno dei più autorevoli storici del Novecento. Prefazione di Massimo Donà.
26,00

L'irripetibile. Il paradosso di Dada

Massimo Donà

Libro: Libro in brossura

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2020

pagine: 224

«Nell’epoca della sua riproducibilità tecnica», sembra ormai scontato che l’arte abbia perso gli attributi di unicità e irripetibilità che la rendevano tale. Ma davvero alla tesi di Benjamin non può che corrispondere un’opera d’arte seriale, non specifica? Massimo Donà afferma di no, e per dimostrarlo volge lo sguardo al Dada, una delle più eversive e provocatorie avanguardie europee, ripercorrendone la storia e tracciandone una tradizione che va dall’estetica hegeliana all’opera del maledetto Rimbaud e del truce Lautréamont, fino alla “poesia in negativo” di Laforgue e alla patafisica di Jarry. Il viaggio nell’epopea dadaista si conclude con la tappa del dadaismo italiano, rappresentato dall’esperienza estrema, a tratti sofferta e sicuramente “dada”, dell’artista-filosofo Julius Evola, il “Barone”. Proprio come il Dada, anche l’arte contemporanea è più complessa e radicale di quanto siamo soliti credere; e, contro ogni facile discorso sulla serializzazione, sembra aver scoperto nell’unicità dell’esperienza il suo paradossale senso originario.
22,00 20,90

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