Libri di Maurilio Felici
Augusto e l’Alto Impero
Maurilio Felici
Libro
editore: Solferino
anno edizione: 2021
pagine: 176
Augusto realizzò un capolavoro politico-istituzionale con la creazione di un impero vastissimo e a prova di disgregazione. Lo rese possibile con l’incessante richiamo ai valori del passato, una continua ricerca del consenso, una strategia di comunicazione sviluppata su più fronti (affiancata a una grande opera riformatrice) che non tralasciò nessun aspetto della vita pubblica: la burocrazia, i lavori pubblici, il diritto, i commerci, l’esercito. Allo stesso tempo, riuscì nell’opera di pacificazione delle popolazioni più ribelli, assicurando a Roma la pace e la prosperità economica per quasi tre secoli. Alla fine di questo periodo, la struttura augustea dell’Impero non sarebbe più stata in grado di garantire simili condizioni di sicurezza sociale, economica e politica. Fu la fine del Principato e l’inizio di nuove forme di governo che segnarono gli ultimi secoli prima della crisi definitiva.
Quaderno per la ricerca giusromanistica
Libro
editore: Nuova Cultura
anno edizione: 2020
pagine: 162
Il volume raccoglie gli scritti giusromanistici elaborati per le Notti europee dei ricercatori del Dipartimento di Giurisprudenza della Lumsa di Palermo del 2017 e del 2018: con contributi rispettivamente dedicati all'Arte e alla ricerca giuridica, e alle Fragilità e alle sue tutele nel mondo del diritto.
Conoscenze giuridiche e rappresentazione della storia nelle opere di Fabio Planciade Fulgenzio
Maurilio Felici
Libro
editore: Nuova Cultura
anno edizione: 2020
pagine: 198
Fabio Planciade Fulgenzio, di cui è discussa l'identificazione con l'omonimo e contemporaneo vescovo di Ruspe, visse nell'Africa della fine del V e la metà del VI sec. d.C. Di fede cristiana, con molta probabilità un grammatico, ci ha lasciato opere quali i Libri mitologiarum, la Virgiliana Continentia, l'Expositio sermonum antiquorum e il De aetatibus mundi et hominis: che, pur avendo prestato il fianco a più di una critica sotto il profilo filologico, hanno del pari goduto di grande prestigio durante il Medio Evo (ed oltre). Fulgenzio si fece promotore di un tentativo di sintesi tra cultura classica e cultura cristiana. Nei suoi scritti traspaiono sicure competenze giuridiche le quali, oltre che per l'utilizzazione di un lessico adeguato, si lasciano soprattutto apprezzare per i numerosi riferimenti (diretti o mediati) al diritto sacro della religione tradizionale romana. Inoltre, recependo il concetto lineare del tempo in virtù delle conoscenze bibliche, propose un modello di storia che individuava nella nascita del Cristo l'avvento definitivo di un'epoca nuova per l'umanità, pur nell'ambito di un genere letterario antico.
Problemi di giusriprudenza epiclassica. Il caso di Aurelio Arcadio Carisio
Maurilio Felici
Libro: Libro in brossura
editore: Aracne
anno edizione: 2018
pagine: 180
Aurelio Arcadio Carisio è, con Ermogeniano, il giurista più vicino ai compilatori giustinianei che si servirono delle sue opere in un modo altamente significativo, al punto di arrivare a trasmetterci l'esercizio della carica di magister libellorum, tramite un'inscriptio nel Digesto. La lettura dei libri singulares del giurista offre, quindi, la possibilità di valutare l'apporto personale del giurista dell'età epiclassica. De officio praefecti praetorio, de muneribus civilibus, de testibus costituirono, infatti, temi di studio del tutto originali nel panorama della giurisprudenza romana. Alcuni dati testuali e più di uno spunto interpretativo inducono a congetturare alcune tappe della carriera di Arcadio Carisio nell'alta amministrazione imperiale: e che ciò sia avvenuto durante il regno di Diocleziano, subito dopo l''epoca terribile' dei Soldatenkaiser.
Ius e nova saeculi aetas in un mitografo tardoantico
Maurilio Felici
Libro: Libro in brossura
editore: Nuova Cultura
anno edizione: 2018
pagine: 192
Fabio Planciade Fulgenzio, di cui è discussa l'identificazione con l'omonimo e contemporaneo vescovo di Ruspe, visse nell'Africa della fine del V e la metà del VI sec. d.C. Di fede cristiana, con molta probabilità un grammatico, ci ha lasciato opere quali i Libri mitologiarum, la Virgiliana Continentia, l'Expositio sermonum antiquorum e il De aetatibus mundi et hominis: che, pur avendo prestato il fianco a più di una critica sotto il profilo filologico, hanno del pari goduto di grande prestigio durante il Medio Evo (ed oltre). Fulgenzio si fece promotore di un tentativo di sintesi tra cultura classica e cultura cristiana. Nei suoi scritti traspaiono sicure competenze giuridiche le quali, oltre che per l'utilizzazione di un lessico adeguato, si lasciano soprattutto apprezzare per i numerosi riferimenti (diretti o mediati) al diritto sacro della religione tradizionale romana. Inoltre, recependo il concetto lineare del tempo in virtù delle conoscenze bibliche, propose un modello di storia che individuava nella nascita del Cristo l'avvento definitivo di una nova saeculi aetas per l'umanità, pur nell'ambito di un genere letterario antico.

