Libri di Pietro Maria Sabella
Fotogrammi sospesi
Pietro Maria Sabella
Libro
editore: Progetto Cultura
anno edizione: 2016
pagine: 96
"Così come annuncia il titolo del libro, si ritrovano e rinnovano percezioni e sentimenti nel "fotogramma sospeso", che è più di un baluginante ricordo, più della traccia di un viaggio "senza senso e senza fine". Allora un mondo fermo ed estatico si anima, si colora, con le tinte del quotidiano, con l'avvicendarsi delle stagioni, il rimescolarsi degli stupori e delle allegrezze, delle sottili melanconie e delle arroccate nostalgie." (Elio Pecora)
Arilli di melograno
Enrichetta Glave
Libro
editore: The Freak
anno edizione: 2018
Un percorso autobiografico, ma anche una personalissima visione del mondo, della sua complessità e della sua fluidità. È questo "Arilli di melograno", prima opera poetica di Enrichetta Glave, raccolta di poesie in una sequenza uniforme e ininterrotta, come gli arilli (chicchi) di un melograno che, una volta schiuso, si disperdono qua e là, in apparente casualità. E la complessa ed antichissima simbologia del melograno rimanda ad un legame imprescindibile con la terra, con il paesaggio bucolico e con la cultura arbëresh, la cui lingua ritorna in alcuni componimenti dell'opera. Sono pezzi di vita, frammenti in cui stanno i più svariati sentimenti e miriadi di suggestioni che avvolgono il lettore, trasportandolo in una equilibrata lontananza.
Instabilità
Pietro Maria Sabella
Libro: Copertina morbida
editore: Gruppo Albatros Il Filo
anno edizione: 2010
pagine: 67
Scrivere poesie è come tentare il destino: non si saprà mai quello che potrà succedere. Ed è forse questo abbandonarsi fuori controllo rispetto alla feroce regolazione del quotidiano che aiuta i fortunati che vi si affidano a trovare ragioni vere per vivere, indifferenti alle mode o alle costrizioni sociali. Sabella fa altro, ha studiato, si è avviato su un percorso lungo in cui la professione non gli farà sconti, ma ha trovato nella poesia la misura amica per non smarrire il senso di quello che pure la vita gli imporrà. I suoi versi, così segnati da un nascere localizzato e da un vivere decentrato rispetto alle origini, percorrono le infinite instabilità degli equilibri precari richiesti a chi non si ferma, a chi non si abbandona a ciò che era scritto; ai coraggiosi che osano.

