Il tuo browser non supporta JavaScript!
Vai al contenuto della pagina
Iscriviti alla newsletter

Libri di Pietro Pomanti

Le metamorfosi delle associazioni di tipo mafioso e la legalità penale

Le metamorfosi delle associazioni di tipo mafioso e la legalità penale

Pietro Pomanti

Libro: Libro in brossura

editore: IUS Pisa University Press

anno edizione: 2021

pagine: 200

Si assiste, nel panorama giurisprudenziale, ad un fenomeno di espansione, in chiave interpretativa, del delitto di associazione di stampo mafioso ex art. 416 bis c.p. e, più in generale della nozione giuridica di mafia. L’art. 416-bis c.p., infatti, nonostante si presenti come fattispecie aperta e recepisca in termini giuridici un fenomeno sociologico assai complesso, risulta normativamente connotato da specifici indici qualitativi e quantitativi. Con il passare degli anni, invero, tali indici sembrano aver perso di intensità e di significato prospettando l’esistenza di nuovi modelli associativi di tipo mafioso, caratterizzati da un generale affievolimento dei requisiti tipici della fattispecie. Questo è il tema delle piccole e soprattutto delle nuove mafie, e quindi delle metamorfosi dell’art.416-bis c.p. che si pongono in tensione con la legalità penale ed i suoi corollari della tassatività e della determinatezza e/o precisione, nonché con il principio di prevedibilità di matrice europea.
25,00

La circolarità dei modelli nello statuto penale della pubblica amministrazione

La circolarità dei modelli nello statuto penale della pubblica amministrazione

Pietro Pomanti

Libro: Libro in brossura

editore: Giappichelli

anno edizione: 2022

pagine: 256

La circolarità dei modelli nello statuto penale della pubblica amministrazione è una monografia scientifica che affronta il tema dei labili confini tra i reati contro la pubblica amministrazione ed in particolare tra le corruzioni. La disciplina dei reati contro la pubblica amministrazione, difatti, si mostra oramai come un microsistema “in perenne movimento”, in piena espansione che risente, più in generale, di quella attuale (e criticata) tendenza del diritto penale ad ampliare il proprio raggio di azione attraverso un costante processo estensivo, a livello normativo ed ermeneutico, in una società sempre più complessa, «liquida», in continua trasformazione. Così, negli anni, si è assistito a una «deriva» del microsistema verso la repressione e, più in generale, verso una conformazione oscillante da tempo tra una apparente “specializzazione” delle norme incriminatrici ed una “generalizzazione” della materia. Da qui un microsistema governato da uno statuto “a geometria variabile”, tanto quanto è «variabile» la normativa in tema e l’interpretazione della norma penale. Il risultato di questa condizione è la presenza di un sottosistema all’interno del quale circolano una serie di modelli dai tratti incerti, assai simili, allineati sul piano sanzionatorio e dai confini sempre più evanescenti, i quali prospettano, di fatto, un modello unico di corruzione che tutto contiene e punisce, prodotto di una progressiva ed inesorabile opera di destrutturazione ed ibridazione del microsistema e dei relativi modelli. Da qui la dedotta circolarità dei modelli nello statuto penale della pubblica amministrazione.
35,00

La esiguità da criterio di selezione della «tipicità bagatellare» ad indice di esclusione della punibilità

La esiguità da criterio di selezione della «tipicità bagatellare» ad indice di esclusione della punibilità

Pietro Pomanti

Libro: Libro in brossura

editore: Pisa University Press

anno edizione: 2017

pagine: 244

L'introduzione della clausola di speciale tenuità del fatto prevista dall'art. 131 te c.p. porta alla ribalta il tema dell'esiguità dell'illecito, trasformandone le funzioni nella teoria generale del reato. L'esiguità, infatti, da mero indice quantitativo del reato e criterio di confine della tipicità, viene a mostrarsi non più solo come indice di selezione di un modello di reato tenue, ma anche come criterio rivolto sia al legislatore sia all'interprete, diretto alla selezione della punibilità. Al centro della riflessione si pone l'offesa, quale nucleo essenziale del reato, che affronta le tematiche principali relative ai criteri di esiguità ed alle clausole di irrilevanza, al fine di tracciare, se possibile, i confini tra la particolare tenuità del fatto e la irrilevanza sostanziale. Ripercorse le principali questioni inerenti al principio di offensività ed alla teorica del bene giuridico, l'attenzione si rivolge dunque alla dimensione minima dell'offesa. Difatti la graduazione dell'offesa e degli ulteriori elementi del reato, ma anche il principio di meritevolezza della pena e di proporzione, l'ipertrofia del diritto penale, la deflazione nel sistema penale, l'esperienza maturata nel processo minorile ed avanti al giudice di pace penale, nonché la introduzione dell'art. 131 bis c.p. sono gli ulteriori temi affrontati nel presente lavoro, finalizzato ad evidenziare i tratti qualificativi dell'esiguità e le sue manifestazioni, sia in senso qualitativo che quantitativo, nella struttura del reato.
18,00

La esiguità da criterio di selezione della «tipicità bagatellare» ad indice di esclusione della punibilità
15,00

I provvedimenti di clemenza. Amnistia, indulto e grazia

Pietro Pomanti

Libro

editore: Giuffrè

anno edizione: 2008

pagine: VIII-302

28,00 26,60

La concussione

Pietro Pomanti

Libro

editore: Giuffrè

anno edizione: 2004

pagine: XIII-250

16,00 15,20

La «riconoscibilità» della norma penale

Pietro Pomanti

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni Scientifiche Italiane

anno edizione: 2019

pagine: 344

L'ermeneutica, negli ultimi tempi, sembra rivalutare indirizzi più restrittivi, di segno analitico o comunque ispirati ad un realismo moderato. A differenza dei creativi, degli scettici, degli «ermeneutici giuridici contemporanei», il lettore si mostra così orientato al recupero del significato delle parole, del senso terminologico della disposizione nell'ambito del quale l'interprete può muoversi più correttamente. Ebbene, a fronte di una generale tendenza del giudice a prevalere sulla legge - una sorta di «rivoluzione clandestina», di supplenza giudiziaria al potere legislativo - ad evitare di perdersi in questo diritto penale oramai divenuto «flou», «liquido», «senza codice», occorre rimanere saldamente ancorati ad una dimensione condivisa tra perimetro semantico e dimensione teleologica della norma penale che come cerchi concentrici si dispiegano l'uno sull'altro. Non è solo un problema di prevedibilità e, quindi, di valore condiviso del precedente; è prima ancora un obbligo di conformità al tipo ovvero un problema di riconoscibilità della norma penale, rispetto al modello legale. Attraverso troppi microlifting ermeneutici, difatti, si corre il rischio di trovarsi di fronte ad una norma teoricamente prevedibile, ma in realtà irriconoscibile, in quanto atipica; in sintesi di tradire la tipicità, «l'anima più profonda della legalità» e, quindi, dello stesso diritto penale.
45,00 42,75

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.