Libri di Renata De Lorenzo
Per la costruzione dell'identità nazionale. Francesco De Sanctis e Pasquale Stanislao Mancini dalla provincia meridionale all'Europa
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2020
pagine: 278
Atti del LXVIII Congresso dell'Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano (Napoli, 25-28 ottobre 2017).
Murat
Renata De Lorenzo
Libro: Libro rilegato
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2010
pagine: 417
Una biografia che ripercorre i momenti salienti della vita di Gioacchino Murat: le umili origini, la fulminante carriera militare al fianco di Napoleone, le celebri imprese in Italia, in Egitto e nella campagna di Prussia che portarono Napoleone all'apice del potere e Murat al trono del Regno di Napoli. Oltre alle vicende politiche, Renata De Lorenzo racconta la passione e il matrimonio di Gioacchino Murat e Caterina Bonaparte (sorella minore di Napoleone), la vita della corte francese a Napoli (1808-1815), il sofferto rapporto e i continui contrasti con Napoleone. Al periodo napoletano è dedicata la seconda parte del libro. Proclamato re del Regno di Napoli nel 1808, Gioacchino Murat - già detestato dal clero e dalla nobiltà che lo accusa di aver "usurpato" il potere ai Borboni - deve guadagnarsi il consenso del popolo, amministrare uno Stato ormai al collasso finanziario e, soprattutto, non deve deludere Napoleone.
Borbonia felix. Il Regno delle Due Sicilie alla vigilia del crollo
Renata De Lorenzo
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2013
pagine: 230
Le polemiche che hanno caratterizzato la celebrazione dei centocinquanta anni dell'Unità d'Italia si sono spesso focalizzate sul crollo del Regno delle Due Sicilie e sulla fine del Borboni. Un fronte antirisorgimentale glustiziallsta, alla ricerca di colpevoli e di complotti, ha oggi la presunzione di scrivere ciò che gli storici di professione non avrebbero mai scritto o avrebbero volutamente occultato. Renata De Lorenzo, partendo proprio dal confronto con le mitologie correnti, propone una rilettura attenta delle dinamiche interne ed esterne al contesto meridionale che dal post-1848 al 1861 hanno messo in crisi i modelli culturali di una dinastia e della "nazione" napoletana. E ricostruisce la fine del Regno borbonico, facendo il punto sulle contraddizioni e le complessità della vita politica, della società e dell'economia del Sud alla vigilia dell'Unità. Premessa di Alessandro Barbero.
Un regno in bilico. Uomini, eventi e luoghi nel Mezzogiorno preunitario
Renata De Lorenzo
Libro
editore: Carocci
anno edizione: 2001
pagine: 392
Tra la fine del Settecento e l´Unità d´Italia il Regno borbonico, con l´intermezzo del Decennio francese, passa attraverso rivoluzioni, proteste, trasformazioni istituzionali e cambiamenti sociali che danno l´immagine di un paese perennemente alla ricerca della sua identità. Dai protagonisti della repubblica del 1799 a quelli della rivoluzione del 1848, dagli scienziati e dagli intellettuali più o meno organici agli amministratori centrali e periferici, dalle città alle campagne, dimensioni individuali e collettive si incrociano in un mondo che partecipa a suo modo alla crescita complessiva dell´Europa ottocentesca. Il volume individua alcuni temi centrali per illustrare le contraddizioni della dinastia e del paese, in un ambiguo rapporto fra tradizione e innovazione, nella convinzione che da esse derivino il percorso politico del Risorgimento italiano e il rinnovato interesse storiografico per le forme che questo evento ha assunto.
Due francesi a Napoli. Atti del Colloquio internazionale di apertura delle celebrazioni del bicentenario del decennio francese (1806-1815)
Libro: Libro in brossura
editore: Giannini Editore
anno edizione: 2008
pagine: 204
Società economiche e istruzione agraria nell'Ottocento meridionale
Renata De Lorenzo
Libro
editore: Franco Angeli
anno edizione: 1998
pagine: 224
Temi frequenti nel dibattito economico ottocentesco furono l'associazionismo istituzionalizzato, la statistica, la sperimentazione e l'istruzione in agricoltura, la qualità delle scelte industrialiste, il coinvolgimento dei docenti, dai grandi intellettuali ai livelli medi e periferici. Attraverso questi aspetti si configurava l'impegno modernizzante dei governi nel Mezzogiorno borbonico come negli altri stati preunitari, in continuo e qualificato confronto con le esperienze europee.

