Libri di Rinaldo Rinaldi
Mandragola
Niccolò Machiavelli
Libro: Libro in brossura
editore: Rizzoli
anno edizione: 2010
pagine: 233
Capolavoro assoluto del teatro rinascimentale italiano, la "Mandragola" è anche un amaro e disilluso ritratto di Firenze e dell'Italia del primo Cinquecento, abitata da uomini mossi dagli istinti più primordiali e privi di ogni determinazione morale o ideale. Ossessionato dal desiderio di paternità, lo sciocco messer Nicia si affida al sedicente medico Callimaco che, innamorato della bella moglie di Nicia, gli promette di guarirne la sterilità con una pozione di mandragola dalla letale (quanto falsa) controindicazione: il primo che farà l'amore con Lucrezia morirà entro otto giorni. E il primo sarà naturalmente Callimaco travestito, che Nicia stesso, gongolante, condurrà al letto della moglie. Una commedia insieme vitalistica e pessimistica, che il commento di Rinaldo Rinaldi illustra in tutta la sua poliedrica complessità.
Siamo di passaggio. Storie dal passato prossimo
Rinaldo Rinaldi
Libro
editore: Youcanprint
anno edizione: 2026
pagine: 110
Le storie di "Siamo di passaggio" giocano con le contraddizioni e le utopie di una generazione che si è formata alla fine del
Un violino è sospeso in aria. Generi di prosa e altro
Rinaldo Rinaldi
Libro
editore: Unicopli
anno edizione: 2005
pagine: 351
La grande catena. Studi su «La vie mode d'emploi» di Georges Perec
Rinaldo Rinaldi
Libro
editore: Marietti 1820
anno edizione: 2004
pagine: 196
«Ultimo vero avvenimento nella storia del romanzo», come diceva Italo Calvino, La vita: istruzioni per l'uso del francese Georges Perec parla della vita e della letteratura: un gioco d'incastro enigmatico e perfetto, compiuto ma anche indeterminato, dove ogni tessera rinvia a tutte le altre formando una serie di serie, una grande catena di associazioni e allusioni, dettagli e ricordi. Proprio questa rete immensa di citazioni e memorie erudite permette allo scrittore di lanciare la sua sfida, sotto il segno di una struggente, straniata e straordinaria vocazione autobiografica. I rapporti nascosti ma essenziali con la narrativa di Edgar Allan Poe, vera e propria casella centrale e mancante del "puzzle"; il tema faustiano dell'artista, diviso fra un progetto di controllo assoluto e un sogno d'infinita incontrollabile vitalità; il paradosso della scrittura che allinea bianco e nero sulle due facce del foglio, innescando un vertiginoso gioco di specchi fra immaginario e reale: sono altrettante linee d'indagine di questo saggio, primo libro italiano dedicato a Georges Perec.
Specchio di Calliope. Breve repertorio del poema
Rinaldo Rinaldi
Libro
editore: Unicopli
anno edizione: 2003
pagine: 128
L'indescrivibile arsenale. Ricerche intorno alle fonti della «Cognizione del dolore»
Rinaldo Rinaldi
Libro
editore: Unicopli
anno edizione: 2003
pagine: 153
Dall'esempio al fantasma. Percorsi di letteratura ottocentesca
Rinaldo Rinaldi
Libro
editore: Rubbettino
anno edizione: 1999
pagine: 182
Libri in maschera. Citazioni e riscritture umanistiche
Rinaldo Rinaldi
Libro: Copertina morbida
editore: Bulzoni
anno edizione: 2007
pagine: 296
La letteratura in Italia tra Sette e Novecento
Marco Cerruti, Rinaldo Rinaldi, Francesco Spera
Libro: Copertina morbida
editore: Edizioni dell'Orso
anno edizione: 2006
pagine: 364
Scrivere contro. Per Machiavelli
Rinaldo Rinaldi
Libro: Libro in brossura
editore: Unicopli
anno edizione: 2009
pagine: 157
"Il suo nome ariostesco (per dire della diretta derivazione di esso), la sua stessa nascita adulterina, la deteriore letteratura che imperversò nel secolo scorso e la fece una sorta di Circe dannata con i suoi amanti al fuoco, hanno completamente travisato la figura di Marfisa; questo libro racconta la verità".
Appunti di un viaggio. Roccaromana. Un emozionante cammino tra storia, ricordi e curiosità
Rinaldo Rinaldi
Libro
editore: Autopubblicato
anno edizione: 2025
pagine: 280
Da un glorioso passato lo slancio per un fulgido futuro
Fuori tema. Inglesi e cinema. Ediz. italiana e inglese
Rinaldo Rinaldi
Libro: Copertina morbida
editore: Paolo Loffredo
anno edizione: 2018
pagine: 226
Se il saggio d'apertura, dedicato al critico romantico William Hazlitt e alle sue riflessioni su associazioni corporative e popolo, si limita ad evocare ripetutamente il pensiero di Niccolò Machiavelli (utile depaysement, pensando all'attuale delegittimazione dei partiti politici tradizionali e all'affermazione del populismo), gli altri contributi del volume hanno più esplicitamente un taglio comparatistico. Le pagine dedicate a Walter Savage Landor e Vittorio Alfieri, a Edward Montague Compton Mackenzie ed Émile Zola, ad Aldous Huxley e Carlo Emilio Gadda, a James Joyce e Wilkie Collins, hanno tutte il profilo di una lettura 'doppia': letture che incrociano autori e lingue diverse fra Otto e Novecento, sul filo di echi e citazioni che sempre privilegiano la prosa e la cultura anglosassone come punto di partenza e d'arrivo. La seconda metà del volume è occupata in gran parte da un ampio repertorio dedicato ancora a Joyce. Ora però lo scrittore irlandese non è più letto in coppia con un altro romanziere, bensì indagando il suo rapporto con il cinema.

