Libri di Roberto Finzi
Breve storia della questione antisemita
Roberto Finzi
Libro: Libro in brossura
editore: Bompiani
anno edizione: 2019
pagine: 240
Dai pogrom in Russia al caso Dreyfus, dall’idea di un “complotto sionista” ai lager nazisti, il Ventesimo secolo ha registrato un agghiacciante salto di qualità nella violenza degli attacchi. Proprio quando l’integrazione nelle società contemporanee sembrava un fatto acquisito, l’antiebraismo di matrice religiosa ha ceduto il passo all’antisemitismo fondato su presunte basi razzistiche. Finzi ci conduce alla scoperta di questo male oscuro strisciante nella storia dell’umanità, di cui l’antisemitismo moderno è solo una parte della vicenda. “Conoscere la punta dell’iceberg può essere utile a far cogliere a ognuno di noi, nella società e in noi stessi, pure gli elementi che ne compongono il grande corpo immerso. E anche a far riflettere sulla paura del da noi diverso che pervade le società persino in questo inizio del terzo millennio, meraviglioso per le straordinarie innovazioni tecniche ma ancora impregnato di una moltitudine di antichi, radicati pregiudizi.”
Cosa hanno mai fatto gli ebrei? Dialogo tra nonno e nipote sull'antisemitismo
Roberto Finzi
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi Ragazzi
anno edizione: 2019
pagine: 155
«Cosa hanno mai fatto gli ebrei? Perché tanta gente ha creduto a quello che dicevano Hitler e i nazisti? Puoi aiutarmi a capire per quale motivo in tanti li odiassero a tal punto da permettere che fossero perseguitati?». Questa la domanda che Sofia pone a suo nonno, Roberto Finzi, grande studioso e autore di libri e articoli, in Italia e all'estero. Un dialogo fittissimo, un viaggio appassionante, mano nella mano, attraverso la Storia. Alla ricerca dell'origine e del significato dell'antisemitismo, un odio irrazionale e antico, mai del tutto sopito. Età di lettura: da 11 anni.
L'onesto porco. Storia di una diffamazione
Roberto Finzi
Libro: Libro in brossura
editore: Bompiani
anno edizione: 2014
pagine: 170
Se la Circe di Giordano Bruno afferma semplicemente che "non si dice buono se non quando è morto", l'irriverente Sacchetti aveva scritto: "de' santi si facea come del porco; quando il porco muore, tutta la casa e ciascuno ne fa festa, e così per la morte de' santi tutto il mondo e tutti i cristiani ne fanno festa". E più avanti nel tempo un agronomo famoso, Vincenzo Tanara, che nel 1644 dà alle stampe in Bologna per Giacomo Monti "L'economia del cittadino in villa", osserva: "il porco puossi rassomigliare a'virtuosi, quali vivi sono mal trattati, ma morti desiderati, honorati". Introduzione di Claudio Magris.
Asino caro o della denigrazione della fatica
Roberto Finzi
Libro: Libro in brossura
editore: Bompiani
anno edizione: 2017
pagine: 272
Perché l'asino, tradizionale punto di forza delle economie povere, animale paziente e infaticabile, è associato nell'immaginario comune alla stupidità e all'ignoranza? Roberto Finzi, partendo dalla definizione che dell'animale dà l'Enciclopedia Illuminista, che in poche righe ne tratteggia uso e destino, analizza la figura dell'asino nel mondo occidentale e ne segue l'evoluzione sul terreno culturale, simbolico e letterario.
Il maschio sgomento. Una postilla sulla questione femminile
Roberto Finzi
Libro: Copertina rigida
editore: Bompiani
anno edizione: 2018
pagine: 336
Roberto Finzi con "Il maschio sgomento" punta il dito sul pregiudizio dei pregiudizi, cioè quello sulla donna e la sua supposta inferiorità, e con piglio sapiente e curioso tenta di tracciarne la traiettoria nella storia della cultura occidentale. Ma la questione femminile, non scomparsa e dura a morire, si rivela anche e soprattutto una questione maschile: il maschio, sgomento di fronte alla scomparsa della donna creata dal suo ego, dissolta dalla presa di coscienza femminile e dallo sgretolamento del plurimillenario scudo della legge, deve confrontarsi con la realtà e costruire un altro, vero sé stesso.
Ettore Majorana. Un'indagine storica
Roberto Finzi
Libro: Libro rilegato
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2023
pagine: 120
Nella notte tra il 25 e il 26 marzo 1938 scompare, in circostanze misteriose, il trentunenne fisico catanese Ettore Majorana. Si era laureato con Enrico Fermi ed era uno dei «ragazzi di via Panisperna», il gruppo di giovani scienziati che all'Università di Roma aveva creato i presupposti per il primo reattore nucleare e, in seguito, per la bomba atomica. Suicidio? Fuga in Sudamerica? Una crisi religiosa che ha trovato ascolto e accoglienza tra le mura di un convento? Un esito imprevedibile dell'amletico dubbio - teorico e concretissimo - sul compito, il destino e il limite della scienza? In questa prima rigorosa indagine storica, Roberto Finzi delinea la vicenda della scomparsa del giovane fisico, al quale anche Leonardo Sciascia aveva dedicato un celebre saggio alla metà degli anni Settanta per ricostruire uno dei grandi «gialli» irrisolti del Novecento.
Storia economica del mondo moderno e contemporaneo
Roberto Finzi, Daniele Andreozzi
Libro
editore: CLUEB
anno edizione: 2002
pagine: 368
Sinossi di storia economica
Roberto Finzi
Libro
editore: CLUEB
anno edizione: 1999
pagine: XII-584
Il volume segue nelle sue linee essenziali le vicende del mondo dell'economia dalla prima Età Moderna alla fine del Secondo Conflitto Mondiale, quando si coagulano e si profilano molti dei problemi dell'oggi. Il suo ambito spaziale sono l'Europa e le Neoeurope che si vanno costruendo al di là degli oceani, dopo la cosiddetta età delle scoperte. L'orizzonte tematico discende da un'idea dell'economia che sa di non poter prescindere dalla politica e dai rapporti sociali.
Ettore Majorana. Un'indagine storica
Roberto Finzi
Libro
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2002
pagine: 124
Mezzadria svelata? Un esempio storico e qualche riflessione fra teoria e storiografia
Roberto Finzi
Libro: Libro in brossura
editore: CLUEB
anno edizione: 2007
pagine: 116
Liberaci Barabba! Un sottile progetto politico
Roberto Finzi
Libro: Copertina morbida
editore: I Libri di Emil
anno edizione: 2021
pagine: 150
Fra storia e immaginario letterario e linguistico, nel territorio dai confini fluidi dove l'antropologia incontra gli spazi mitico-teologici delle grandi costruzioni religiose monoteiste, Roberto Finzi torna su uno degli archetipi del "pregiudizio": l'accusa di deicidio mossa al popolo ebraico sulla base della scelta di parte degli abitanti di Gerusalemme interrogati da Pilato. «Volete libero il Nazareno o Barabba?». «Liberaci Barabba!». L'inchiesta è maneggiata con la raffinatezza già sperimentata nella precedente "quadrilogia del pregiudizio", avviata sulla questione ebraica e sviluppata intorno alla questione femminile e alle costruzioni simboliche che diffamano l'"Onesto porco" e l'"Asino caro." Dalla conoscenza profonda di un arco temporale di fonti bi millenario articolate in una sapienza narrativa dotata di lieve patina ironica emerge il paradosso della figura ambigua e storicamente «ectoplasmatica» di Barabba: frutto di un «sottile progetto politico» d'insubordinazione antiromana? Segno della volontà deicida degli ebrei? Oppure, nella trafila linguistica che ne ricongiunge il nome ai barabba milanesi in rivolta nel 1853, colui che alla fine ha vendicato la crocifissione di Gesù? Introduzione di Francesco Magris.

