Libri di Roberto Iovino
Musica e musicisti nella storia. Dal tardo Barocco e all'Ottocento
Roberto Iovino
Libro: Libro in brossura
editore: Ledizioni
anno edizione: 2016
pagine: 269
Il presente libro conclude una "Storia della musica" scritta a più mani nell'arco di tre anni. Nel 2014 è uscito il primo volume, in realtà, il "terzo" sul piano cronologico, dedicato, cioè, al Novecento. Lo scorso anno è stato pubblicato il "primo" ("Dall'Antichità al primo Barocco"). Lo studio che presentiamo ora colma l'arco temporale lasciato vuoto dai due precedenti volumi e completa, quindi, il piano editoriale. Il libro intende rivolgersi non solo agli studenti dei Conservatori e delle Università, ma anche agli appassionati, musicofili e melomani.
Il demoniaco al tempo di Paganini tra musica, arte, letteratura. Giornata di studi (Genova, 6 dicembre 2024)
Libro
editore: Serel International
anno edizione: 2025
pagine: 140
Luigi Cortese
Roberto Iovino, Ines Aliprandi, Giorgio Ferrari
Libro
editore: San Marco dei Giustiniani
anno edizione: 1999
pagine: 88
Con spartito musicale "Il tempo di danza".
Epistolario. Volume Vol. 2
Pietro Mascagni
Libro
editore: LIM
anno edizione: 1997
pagine: XVI-369
Pietro Mascagni (1863-1945) è stato protagonista assoluto del teatro musicale italiano tra la fine Ottocento e la prima metà del Novecento. Figura straordinaria di musicista, ma anche "personaggio", autentico divo dell'epoca, Mascagni ha avuto intensi rapporti con molte personalità del suo tempo. Di tali rapporti si ha valida testimonianza nelle numerose lettere che ci sono pervenute e che oggi sono sparse in musei e collezioni private. L'Epistolario, in due volumi, offre una vasta scelta di lettere mascagnane in modo da ricostruire la sua figura artistica e umana nel contesto culturale e sociale in cui operò.
Fabrizio De André. L'ultimo trovatore
Roberto Iovino
Libro: Copertina morbida
editore: Frilli
anno edizione: 2006
pagine: 160
Musica & gastronomia. Un viaggio nel tempo di Roberto Iovino e Ileana Mattion
Roberto Iovino, Ileana Mattion
Libro
editore: SAGEP
anno edizione: 1997
pagine: 144
I palcoscenici della lirica
Roberto Iovino, Ines Aliprandi
Libro
editore: SAGEP
anno edizione: 1992
pagine: 190
Un viaggio tra musica & humor
Roberto Iovino, Francesca Oranges
Libro: Copertina morbida
editore: Frilli
anno edizione: 2005
pagine: 176
All'opera! Da Rossini a Verdi il grande '800 italiano. Una guida alla storia e ai protagonisti del teatro musicale
Roberto Iovino, Giorgio De Martino
Libro: Copertina morbida
editore: Frilli
anno edizione: 2008
pagine: 180
L'obiettivo del libro è offrire una guida di consultazione tascabile, agile e rapida, utile tanto agli appassionati melomani, quanto ai neofiti. I volumi, divisi per periodi storici, propongono un'antologia di autori in ordine alfabetico. Di ognuno sono analizzate, procedendo in ordine cronologico, le opere più significative: alla trama, riassunta sinteticamente, seguono una serie di indicazioni storico-critiche. Per una più rapida consultazione nell'indice i titoli sono riportati in ordine alfabetico.
Strauss. Una dinastia a tempo di valzer
Roberto Iovino
Libro: Libro in brossura
editore: LIM
anno edizione: 2025
pagine: 254
Nel 1890 un sondaggio d’opinione rivelò che i personaggi più celebri in Europa erano, nell’ordine, la Regina Vittoria, Bismarck e Johann Strauss junior, l’esponente di spicco della più famosa famiglia di valzeristi viennesi. Nel bicentenario della nascita di Johann Strauss junior e nel bicentenario della fondazione della prima orchestra da parte di Johann Strauss senior, questo libro ripercorre la straordinaria avventura musicale della famiglia, strettamente connessa con la danza “simbolo” del romanticismo, il valzer. Quella degli Strauss fu un’autentica dinastia, la cui storia si intreccia con quella di Vienna sino alle soglie del Novecento. Dalla fastosa capitale, Johann senior (1804 – 1849) portò il valzer oltre i confini dell’impero: un fenomeno di costume che non mancò di suscitare scandalo. Rispetto al distaccato e prevedibile minuetto, infatti, il valzer, specchio della nuova società post-rivoluzione francese, prevedeva che il cavaliere abbracciasse la partner e volteggiasse con lei liberamente, il che suscitò le proteste dei perbenisti: “Riteniamo non sia ammissibile tollerarlo in una società britannica che voglia essere morale stigmatizzava l’austero «London Time» quando nel 1826 il valzer era stato inserito nei balli di Corte! Dopo il 1848, crollato il mito dell’Austria felix fu il momento della travolgente ascesa di Johann junior (1825-1899, «la mente più musicale d’Europa» secondo Wagner) affiancato presto dai fratelli Josef (1827-1870) e Eduard (1835-1916) che all’alba del nuovo secolo mise in liquidazione l’impresa di famiglia: oltre 500 titoli in catalogo e circa 200 i dipendenti al servizio della famiglia. Il successo degli Strauss, tuttavia, continua: ancora oggi - con rigore asburgico e un pizzico di allegra follia - sulle note di An der schönen blauen Donau e della Radetzsky-Marsch si celebra il rito del Concerto di Capodanno per una sterminata platea internazionale.

