Libri di Roberto Leggero
Salus in horto. Il giardino come cura
Libro
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2020
pagine: 224
Non sono molti i libri che si occupano della storia della funzione curativa del giardino. Salus in horto rappresenta un'eccezione rivolta tanto a chi si occupa professionalmente di storia e di teoria del giardinaggio, quanto agli appassionati che vogliono lasciare il mondo della divulgazione ed entrare in contatto con quello della ricerca. Nel volume, infatti, si trovano saggi che intrecciano gli aspetti tecnici del giardinaggio con l'urbanistica, l'architettura, la medicina, la farmacopea, la cucina, la politica e l'educazione. Il libro, suddiviso in tre sezioni – La cura del giardino, Il giardino come cura e Il giardino cura della città –, esplora tematiche di avanguardia come lo studio del microclima urbano, i giardini «mancati», il rapporto tra mondo dell'industria e giardini, i giardini come strumenti di cura della città. Con testi di: Roberto Leggero, Simona Gavinelli, Anna Finocchi, Valerio Cirio, Giacomo Lorandi, Silvana Bartoli, Agnese Visconti, Franco Mittino, Mirella Montanari, Ornella Selvafolta, Giuseppe Lupo, Sascha Roesler, Fabio Di Carlo, Andrea Di Salvo.
Luigi Lorenzetti: il viaggio di uno storico nel passato delle Alpi
Libro
editore: Mendrisio Academy Press
anno edizione: 2025
pagine: 184
I servizi di prossimità come beni comuni. Una nuova prospettiva per la montagna
Libro: Libro in brossura
editore: Donzelli
anno edizione: 2024
pagine: 288
Negli ultimi anni, e con maggiore intensità a partire dall’esplosione della pandemia, si sono registrati fenomeni di mobilità dalla città verso la montagna. Sempre più, abitanti delle aree urbane hanno scelto di trasferirsi in località di valle, spesso marginali e spopolate, per sfuggire alle città, percepite come malsane e pericolose, per promuovere nuove attività o per approfittare del telelavoro in una quotidianità più vicina alla natura. La prossimità crea legami sociali che strutturano la vita quotidiana degli individui, ma il ruolo e il rapporto con la dimensione geografica, relazionale e della quotidianità può variare a seconda del quadro storico e quindi degli specifici ambiti economici, sociali, politici e culturali. In quale misura la marginalizzazione socioeconomica e territoriale che tocca molte aree dello spazio alpino è legata al depotenziamento subìto negli ultimi decenni dai servizi di prossimità (negozi, bar, posta, scuole, presidi sanitari) presenti in questi territori? E come l’odierno dibattito attorno ai «beni comuni» può essere la premessa per una loro rigenerazione? Il volume cerca di rispondere a queste domande attraverso contributi che, da prospettive diverse, esaminano il ruolo dei servizi di prossimità nelle traiettorie storiche e nelle attuali realtà delle comunità montane. Allo stesso tempo, dà voce a un ventaglio di esperienze al cui centro vi sono le varie e sfaccettate declinazioni, forme e funzioni assunte dai servizi di prossimità.
Nutrire le città italiane attraverso le pianure e le montagne. Il contributo delle scienze umane attraverso un approccio applicativo
Libro: Libro in brossura
editore: Aracne (Genzano di Roma)
anno edizione: 2022
pagine: 212
Il volume attraverso un approccio interdisciplinare vuole cercare di comprendere le strategie adottate dalle città per gestire i territori agricoli urbani e periurbani, chiedendosi se questi progetti attingano a modelli distanti nel tempo o siano una innovazione critica dell'era post-capitalistica. I diversi contributi cercano di dialogare tra loro presentando differenti punti di osservazione di un fenomeno che sempre più coinvolge le agende politiche locali e che chiamerà a riflessioni fondamentali nel prossimo futuro al fine di attuare forme di governo locale efficaci e capaci di superare le evidenti difficoltà legate alla nutrizione umana, alla produzione di cibo, alla sua distribuzione e alla relazione con il territorio. Prefazione di Francesca Forno.
Domatori dei principi e altre note di storia svizzera (secoli XII-XVI)
Roberto Leggero
Libro: Libro in brossura
editore: Forum Edizioni
anno edizione: 2018
pagine: 272
La storia delle terre ticinesi fra XII e XVI secolo non è di carattere puramente diplomatico o militare. C'è un livello più antico e più profondo: la gestione collettiva delle risorse naturali e dei beni comuni, essenziali per l'economia delle comunità alpine. Sulla base di un'ampia serie di atti e documenti pubblici e privati, il volume analizza come le necessità e le competenze 'diplomatiche' e 'politiche', indispensabili alle comunità per amministrare e gestire efficacemente risorse naturali e proprietà collettive, abbiano contribuito a dare origine alla Svizzera moderna e alle sue peculiarità. Percorrendo tale linea di indagine, si scoprono gli usi e i costumi dei comuni alpini medievali e tardomedievali, i loro problemi economici, le difficoltà legate alle interazioni con l'ambiente naturale e le altre realtà istituzionali. Viene inoltre presentata l'opera inedita di un nipote del famoso storico Paolo Giovio, Alessandro ("Descrittione de otto cantoni de Svizzeri", circa 1547), che rivela l'interesse dell'epoca per la Svizzera, proponendone un'immagine 'dall'esterno'. «Questi Svizari - si chiedeva Alessandro Giovio - che ne passato si domandavano domatori de principi et defensori de la libertà ecclesiastica, et davano legge a gli altri potentati» stavano forse per «diminuire de la grandeza loro» e trasformarsi in una monarchia?
Carte d'archivio. Manoscritti, libri ed immagini per capire il Mendrisiotto e le sue genti
Stefania Bianchi, Roberto Leggero, Fabrizio Mena
Libro
editore: Museo d'Arte Mendrisio
anno edizione: 2013
pagine: 120
Dando eis locum idoneum
Roberto Leggero
Libro
editore: Lampi di Stampa
anno edizione: 2008
pagine: 104
Si può parlare di azione politica delle comunità rurali in età medievale? E se si entro quali limiti? Il volume propone un contributo al tema della "costruzione dello Stato dal basso", presentato ad un convegno internazionale dedicato a tale argomento tenutosi recentemente ad Ascona ("Building State from below", Ascona [CH] 2005). Attraverso l'analisi delle azioni di alcune comunità rurali del Lago Maggiore (Intra e Pallanza), dell'area pedemontana (Armeno) o collocate lungo le aste fluviali del Novarese (Bellinzago), l'autore delinea un quadro articolato del territorio e delle comunità che ne consenta una comprensione in termini di identità (mutevole, articolata, cangiante, "debole") e di consapevolezza politica.