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Libri di S. Romano

La linea d'ombra. Roma 1378-1420

Libro: Copertina morbida

editore: Viella

anno edizione: 2019

pagine: 472

"La linea d'ombra" indaga gli "oscuri" decenni che intercorrono fra il ritorno della corte pontificia a Roma dopo il periodo avignonese (1378) e la conclusione dello scisma, con il definitivo ingresso in città di Martino V Colonna (1420). Sempre percepito come "di transizione" fra Medioevo e Rinascimento, questo periodo turbolento e insicuro è però anche quello in cui la città di Roma ricostruisce il proprio ruolo e gli strumenti visivi e letterari che lo esplicitano e lo visualizzano, di volta in volta ritratta quale cumulo di rovine abitate da banditi e bestie selvagge, o come luogo di impareggiabile fascino e conservazione di memoria. Il volume include studi in più di un campo "tecnico": la scultura e i monumenti funerari, la pittura e i nomi degli artisti, la precoce attività nei monasteri, la città già meta di viaggio e di esplorazione dell'Antico per i grandi artisti del primo Rinascimento.
58,00 55,10

60,00 57,00

La separazione dei poteri e la storia costituzionale francese

Michel Troper

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni Scientifiche Italiane

anno edizione: 2006

pagine: 276

Presentata come tesi di dottorato nel 1967, pubblicata nel 1973, questa opera di un giovane studioso, destinato a diventare una delle figure centrali degli studi giuridici contemporanei, ha proposto una revisione radicale della separazione dei poteri. Rimproverando all'opinione allora dominante di avere male inteso sia la storia che le dottrine costituzionali francesi (esemplare l'analisi del pensiero di Montesquieu), Troper critica la tesi della specializzazione delle funzioni e il progetto di classificazione delle costituzioni secondo il criterio della separazione dei poteri. Storia e teoria si intrecciano in un percorso che attraversa le tappe fondamentali delle vicende istituzionali della Francia moderna: analizzate le variazioni della semantica di "separazione dei poteri" a partire dal XVIII secolo, l'autore colloca intorno ai primi anni della Terza Repubblica il momento nel quale si consolida il significato attuale, che ha il "vizio radicale" di mettere sullo stesso piano funzione politica e funzione giuridica. Soffermandosi su aspetti cruciali (il rèfèrè legislativ e l'interpretazione giudiziale, il contenzioso amministrativo, la responsabilità politica o giuridica dei ministri, il rapporto tra separazione e colpi di stato), Troper afferma che la separazioni dei poteri non è un criterio utile, quale che sia l'oggetto della classificazione. Ai tentativi di conservare la separazione riformulandola in termini di bilanciamento dei poteri, specializzazione e indipendenza (ammettendo talvolta che si possa avere specializzazione senza indipendenza e viceversa), si oppone che le costituzioni devono essere classificate non per come applicano la teoria della separazione dei poteri, ma in funzione della teoria che applicano davvero: la teoria dell'isolamento o della collaborazione dei poteri.
38,00 36,10

Cultural heritage for the sustainable development of Mediterranean countries

Libro: Libro in brossura

editore: Congedo

anno edizione: 2015

pagine: 400

45,00 42,75

Giotto e i francescani. Tre paradigmi di committenza

Julian Gardner

Libro: Libro in brossura

editore: Viella

anno edizione: 2015

pagine: 157

Alcune delle più importanti imprese pittoriche "francescane" di Giotto e della sua vasta bottega (a Pisa, Firenze e Assisi) sono qui studiate da uno dei maggiori esperti internazionali di arte italiana del Trecento. Nel corso dei primi vent'anni circa del Trecento, infatti, l'Ordine francescano - cui tutte queste opere fan capo - subisce profonde trasformazioni, in stretto rapporto con le vicende della Chiesa migrata ad Avignone, e con l'evoluzione economica, finanziaria e politica delle città che costituiscono gli scenari degli avvenimenti, Pisa, Firenze, e Assisi. L'Ordine francescano, legato, per un verso, ai principi e alle scelte radicali del Fondatore, e per un altro fortemente partecipe della società contemporanea, e in strettissimi rapporti con i banchieri fiorentini e le élites intellettuali, ridefinisce la figura di Francesco, e la presenta in modi che Giotto, come Gardner ci indica, riesce a rappresentare con straordinaria efficacia visiva e propagandistica. Ne deriva un quadro movimentato e colorito, ben lontano dall'immagine stereotipata che spesso si dà dell'artista e dei suoi committenti.
24,00 22,80

Giotto, l'Italia. Catalogo della mostra (Milano, 2 settembre 2015-10 gennaio 2016)

Libro: Libro in brossura

editore: Electa

anno edizione: 2015

pagine: 205

"La mostra 'Giotto, l'Italia' conclude il programma che Palazzo Reale ha ideato in occasione di Expo 2015 e che ha riscosso un notevole apprezzamento sia della comunità scientifica che di pubblico. La straordinarietà di questa mostra, curata da Serena Romano e da Pietro Petraroia, consiste, innanzitutto, nel fatto che, per la prima volta in assoluto, è stato possibile raccogliere, in un unico luogo, un numero così alto di opere autografe di Giotto, provenienti da contesti certi e documentati. Cosa ha reso possibile il raggiungimento di questo obbiettivo che, all'inizio, sembrava utopistico? Sicuramente - e prima di tutto - la feconda collaborazione interistituzionale tra il Comune di Milano e il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. Questa sinergia ha consentito il decisivo coinvolgimento dell'Opificio delle Pietre Dure e di numerose Soprintendenze e Direzioni di Musei che hanno lavorato, in una ammirevole comunità di intenti, con Palazzo Reale, i curatori e il prestigiosissimo comitato scientifico, presieduto da Antonio Paolucci. Gli straordinari prestiti, in alcuni casi - si pensi al Polittico Stefaneschi dei Musei Vaticani - mai spostati dalla loro storica collocazione, sono stati resi possibile in virtù di un serio e rigoroso controllo scientifico sulle condizioni di conservazione delle opere, talvolta accompagnato da indagini diagnostiche preventive e da interventi di restauro." (Dal testo di Domenico Piraina, direttore di Palazzo Reale)
35,00 33,25

Modernamente antichi. Modelli, identità, tradizione nella Lombardia del Tre e Quattrocento

Libro: Libro in brossura

editore: Viella

anno edizione: 2014

pagine: 299

Quasi due secoli di storia dal primo '300, e quindi dall'epoca viscontea, al primo Cinquecento, cioè alla fine dell'epoca e della cultura sforzesca, secondo il filo rosso del rapporto tra la cultura lombarda e l'Antico. Un Antico mai antiquariale, ma sempre rivissuto nel contesto delle scelte culturali e politiche di una Milano costantemente al centro della vita delle corti in Italia e in Europa. Il volume contiene molte novità. Vari contributi si muovono attorno alla figura di Giovanni Visconti, arcivescovo di Milano e signore della città dal 1339 al 1354, alla sua committenza, al suo palazzo in Milano, e al ciclo pittorico che ne ornava la grande sala affacciata sul Duomo, riscoperto e arricchito di parti inedite. Nella seconda parte del volume è invece di scena la scultura "pisanelliana" dei Da Carona tra Venezia, Milano e Genova, e poi, avanzando nel tempo, i problemi dell'architettura e della decorazione in Bramante, e dei palazzi "all'antica" di fine '400 tra Milano e Venezia. Il volto di Milano tardo-medievale e rinascimentale, e il ruolo della corte viscontea e sforzesca nel quadro della società cortese in Italia del nord, risultano arricchiti e mutati.
35,00 33,25

Arte di corte in Italia del Nord. Programmi, modelli, artisti (1330-1402 ca.)

Libro: Libro in brossura

editore: Viella

anno edizione: 2013

pagine: 488

Questo volume offre un'ampia panoramica dell'arte di corte in Italia settentrionale, nel corso del Trecento e del primo Quattrocento. Racconta una civiltà figurativa che rimane fedele al mondo religioso e alle sue iconografie, ma si apre largamente ai temi profani, che si moltiplicano nelle città, nelle residenze dei signori e nei loro castelli. I saggi qui riuniti raccolgono novità e studi su Mantova, Verona, Padova, il Monferrato e soprattutto sulla Lombardia e Milano, che vivono una stagione di straordinario splendore sotto il dominio dei Visconti. Gli ambiti trattati riguardano soprattutto la pittura monumentale, ma anche la scultura, l'oreficeria, la miniatura e la produzione letteraria del tempo.
48,00 45,60

L'artista girovago. Forestieri, avventurieri, emigranti e missionari nell'arte del Trecento in Italia del Nord

Libro: Libro in brossura

editore: Viella

anno edizione: 2012

pagine: 352

Gli artisti sono sempre girovaghi: si muovono in caccia di lavoro, richiamati da centri di potere, da committenti, da altri occasionali motivi. Quelli di cui si discute in questo libro però non vanno in giro per caso: partono da luoghi prestigiosi per andare a esportare formule e stili in luoghi e presso cerchie che in questo modo riconoscono l'eccellenza di artisti forestieri e il primato di altri centri di cultura, e vogliono appropriarsene o condividerli per il proprio prestigio. Entra qui in gioco il giudizio sull'intera arte cosiddetta lombarda in rapporto al "primato fiorentino nell'arte" postulato dal Vasari, per il quale nulla sembra animare la civiltà di una corte come quella viscontea, che fu in realtà superiore a qualsiasi altra nell'Italia del Trecento e all'altezza di quelle francesi, inglesi, boeme. Il punto cruciale è quello della percezione della differenza storica e sociale profonda della Lombardia e del Nord Italia rispetto alla Toscana e a Firenze, dall'età dei Comuni in avanti.
48,00 45,60

La pittura medievale a Roma. Volume Vol. 5

La pittura medievale a Roma. Volume Vol. 5

Libro: Libro rilegato

editore: Jaca Book

anno edizione: 2012

pagine: 419

La centralità di Roma, il suo ruolo fondamentale per gli svolgimenti della cultura di età gotica in Italia, la sua funzione di melting pot tra il nord Europa e il Mediterraneo, e infine il suo peso per la "rivoluzione del 1300" e per la formazione di Giotto: sono i temi che motivano la discussione sul Duecento romano, il secolo che ha visto più novità e scoperte durante il Novecento, e che continua in questi anni ad apparire come una sorta di inesauribile vaso di Pandora, la cui abbondanza speriamo di mostrare in questo volume.
170,00

Roma e la riforma gregoriana. Tradizioni e innovazioni artistiche (XI-XII secolo). Atti delle Giornate di studio (Università di Losanna, 10-11 dicembre 2004)

Libro

editore: Viella

anno edizione: 2007

pagine: 440

Nei decenni finali dell'XI secolo e all'inizio del successivo le arti figurative conoscono a Roma un momento di grande fioritura, che è stato interpretato come uno straordinario fenomeno di propaganda da parte della Chiesa riformata e rinnovata. Le immagini, secondo la secolare e resistentissima tradizione della Chiesa romana, sono strumento di primaria importanza in questa accresciuta politica di comunicazione. Attraverso l'esame di episodi nodali - relativi alla liturgia, alla 'teoria dell'arte", all'epigrafia, alla scultura, e naturalmente alla pittura a mosaico e a fresco -, nel volume si delinea un ritratto della città papale negli anni ancora 'oscuri" attorno alla metà dell'XI secolo, al tempo delle aspre lotte tra papi e antipapi; in quelli del pontificato di Gregorio VII, che alla Riforma ha prestato il nome; e infine - iniziato il nuovo secolo - nel momento della 'Roma trionfante", quando il successo del partito papale genera un'ondata di linguaggio raffinatamente antiquario.
48,00 45,60

Il dito di Galileo. Le dieci grandi idee della scienza

Peter William Atkins

Libro: Libro in brossura

editore: Raffaello Cortina Editore

anno edizione: 2004

pagine: 483

Domande e risposte per dieci idee che hanno plasmato il mondo di oggi. Possiamo rintracciare l'origine e il divenire del cosmo? Perché spazio e tempo formano una cosa sola? Che cosa significa l'evoluzione del vivente? Perché il DNA è così importante? Perché il mondo ha bisogno di energia? E com'è che l'aumento dell'entropia scandisce il cambiamento dell'intero universo? Cosa sono gli atomi e cosa c'è di più piccolo di essi? Perché la simmetria della natura e dell'arte cattura il nostro senso della bellezza? Cosa sono quegli elusivi quanti alla base della fisica contemporanea? Siamo sicuri che l'aritmetica non ci inganni? Peter Atkins offre una guida chiara e completa all'impresa scientifica, seguendo la via indicata dal dito di Galileo.
31,50 29,93

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