Libri di Sara Berger
Solo il dovere oltre il dovere. La diplomazia italiana di fronte alla persecuzione degli ebrei 1938-1943
Libro: Libro in brossura
editore: Gangemi Editore
anno edizione: 2019
pagine: 239
“Nostra politica mira a difendere purezza della nostra stirpe ed a rafforzare negli italiani (,) che hanno conquistato un Impero in Africa (,) quella profonda coscienza di razza che è essenziale ai grandi popoli colonizzatori (.)” (Indicazioni del Ministero degli Affari Esteri all'ambasciata di Tokio, 1938) “sono stati ‘eliminati' mediante l'impiego di gas tossico” (Giuseppe Pièche, generale, 1942) “Nessuno dei deportati ha mai dato segno di vita, e si ritiene che siano stati in gran parte soppressi.” (Guido Romano, console generale a Vienna, 1943) “Sulla sorte ad essi riserbata... non possono nutrirsi molti dubbi.” (Dino Alfieri, ambasciatore a Berlino, 1943) “hanno ormai solo gli occhi per piangere.” (Roberto Venturini, console di Skopje, 1943).
1938. La storia
Sara Berger, Marcello Pezzetti
Libro: Libro in brossura
editore: Gangemi Editore
anno edizione: 2017
pagine: 192
"Io sono andato via dall'Italia perché... avrebbe dovuto chiedermi scusa. Non l'ha fatto. Mai. Nessuno m'ha chiesto scusa, non l'ho mai visto in nessun giornale. L'Italia non mi ha protetto, anzi mi ha perseguitato, per tanto tempo. Non in maniera tedesca, ma mi ha sempre perseguitato. Io ero un cittadino di serie b, c, d, z. Non posso sentirmi del tutto italiano, perché m'hanno detto per tutti questi anni che sono ebreo. Non sono italiano, sono ebreo." (Martino Godelli)
La razza nemica. La propaganda antisemita nazista e fascista
Libro: Libro in brossura
editore: Gangemi Editore
anno edizione: 2017
pagine: 192
“In Europa l'antigiudaismo tradizionale, basato soprattutto su motivazioni religiose, non sparisce con l'emancipazione degli ebrei, ottenuta faticosamente nel corso dell'800 dopo secoli di emarginazione, ma si trasforma, Da un lato, gli ebrei diventano quasi ovunque cittadini come i cristiani; dall'altro, questa loro integrazione suscita sospetto e ostilità, soprattutto con la nascita dei nazionalismi in tutto il continente. La possibile loro assimilazione è vista come una minaccia per l'esistenza stessa della nazione, Essi incominciano a essere considerati come "stranieri", una vera e propria "nazione nella nazione", con una tradizione culturale pericolosamente "diversa", responsabili del dilemma del progresso e della temuta "modernità", È vissuta come drammatica la partecipazione di molti di essi ai movimenti liberali e socialisti. così come la capacità di adattarsi all'industrializzazione dei vari paesi in cui vivono, Queste nuove motivazioni trasformano il tradizionale odio "antigiudaico" in una nuova forma di avversione, più profonda e complessa, che viene definita "antisemitismo."