Libri di Sergio Atzeni
Bellas mariposas
Sergio Atzeni
Libro
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 1996
pagine: 136
"Sono sardo, sono italiano, sono anche europeo", ha scritto Sergio Atzeni. "Possiamo parlare di letteratura sarda? Dando risposta affermativa pretendiamo di essere una identità (i sardi) capace di esprimere una propria visione del mondo, sia pure in lingua importata. Niente di cui scandalizzarsi, il bulgaro ebreo Elias Canetti ha scritto in tedesco i suoi capolavori, intere etnie della Mitteleuropa hanno adottato a causa di svariate vicende storiche il tedesco come lingua di comunicazione letteraria, gli afroamericani di Martinica e Guadalupe esprimono l'identità creola in un francese che arricchisce, modifica e mette in crisi i dizionari d'oltralpe". Così, il sardo Atzeni scriveva in un italiano aggraziato da innesti di lingua sarda, storie giacenti nel fondo della cultura del suo popolo: ma arricchendole di metafore e sensi ulteriori, posteriori, presenti. Moderne epopee, rapide ma intrecciate di innumerevoli eventi e quadri, intorno a un eroe popolare emblematico ma brulicante di personaggi e caratteri. Di Atzeni, questo ultimo libro pubblica il primo e l'ultimo racconto: "Il demonio è cane bianco", il primo, è una vecchia leggenda sarda, del diavolo che viene a conoscere un paesino; il secondo, "Bellas mariposas", è una nuova leggenda sarda, di due ragazzine del melting pot umano di un quartiere popolare di Cagliari che in una giornata conoscono se stesse.
Il figlio di Bakunìn
Sergio Atzeni
Libro
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 1991
pagine: 132
Il quinto passo è l'addio
Sergio Atzeni
Libro: Libro rilegato
editore: Ilisso
anno edizione: 2020
pagine: 162
«Il protagonista di "Il quinto passo è l'addio" si chiama Ruggero Gunale e non è un uomo semplice, come tutt'altro che semplice è il modo che ha di raccontare la sua storia. Per gran parte del romanzo lo accompagniamo lungo una galleria degli specchi che offre di lui immagini variamente deformate. Arrivato alla fine, al passo d'addio del titolo, finalmente si concede a un racconto limpido e in qualche modo rasserenato della sua storia. Che è una storia d'amore, prima di ogni altra cosa. Ma non è solo questo. C'è Cagliari nella parte di "piccola città, bastardo posto". C'è un giovane scrittore che cerca (e non trova) la sua strada. C'è una radio libera, quando le radio libere hanno ancora un po' (ma solo un po') dell'energia irriverente dei primi tempi. C'è una sinistra malamente impiastricciata in faccende sottoclientelari. C'è la droga. C'è l'essere sardo di Ruggero Gunale, oggetto di un sordo e autistico rimuginare...» (Dall'Introduzione di Luciano Marrocu)
Apologo del giudice bandito
Sergio Atzeni
Libro
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 1986
pagine: 148
Il figlio di Bakunìn
Sergio Atzeni
Libro: Libro in brossura
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2025
pagine: 136
Sergio Atzeni con questa seconda opera conferma la predisposizione ad attingere per le sue narrazioni a quell’inesauribile baule di storie sorprendenti che è la Sardegna. Il figlio di Bakunìn è Tullio Saba, anarchico che attraversa il Novecento, solitario incantatore. Per raccontarne il mito Atzeni chiama in causa chi lo ha incontrato. Scrive Ernesto Ferrero nel 1991: «Sergio Atzeni mi sembra un personaggio uscito dalle pagine del miglior Vittorini o di Volponi: un solitario di molte letture, in tensione tra insofferenza e utopia, orgoglio e “astratti furori”. Questo secondo libro, Il figlio di Bakunìn, segna un avanzamento rispetto al primo, a conferma che lo scrittore c’è davvero. Un intervistatore va in giro per la Sardegna con un piccolo magnetofono per raccogliere testimonianze su un certo Tullio Saba. Pirandellianamente, una possibile verità sembra disperdersi nelle schegge di uno specchio infranto, ma il lettore-detective viene messo in grado di raccogliere elementi sufficienti a formarsi un giudizio suo. Non solo su Tullio Saba, ma sui testimoni, sulle microstorie che si portano dietro e che nella loro frammentarietà finiscono per illuminare uno scorcio di storia d’Italia assai meglio di una sintesi bene ordinata».
Fiabe sarde
Sergio Atzeni, Rossana Copez
Libro: Libro rilegato
editore: Condaghes
anno edizione: 2002
pagine: 144
Racconti con colonna sonora e altri in giallo
Sergio Atzeni
Libro: Libro in brossura
editore: Il Maestrale
anno edizione: 2025
pagine: 208
Nove storie sommerse di bassifondi e periferie sterminate, dai porti del mediterraneo fino alle lagune del nord Europa, con visioni africane. Racconti che rubano il tempo a sax, tamburi e giri ostinati di basso. Storie dettate dalla musica: «Ogni musica, evoca immagini, in chi ascolta … chi riesce, a immaginare Toro Seduto che guida le truppe, e Custer laggiù in fondo, e le urla dei morenti - con La Primavera, in sottofondo?» Così Sergio Atzeni - l'energia dei trent'anni - danza il proprio rito di iniziazione al mestiere di scrittore. Batte e conta i passi e il tempo di un rigoroso lavoro di parola dove si fondono rhythm 'n' blues, rock, fumetto, pop music, slang criminale, jazz e giovani vite randagie. La carica progettuale, il respiro della prosa, le coordinate poetiche sono già quelle dell'imminente stagione romanzesca: dall'Apologo del giudice bandito a Il quinto passo è l'addio. Un capitolo indispensabile alla lettura di Atzeni, offerto in allestimento filologico e con un saggio critico di Giancarlo Porcu che illustrano e spiegano i testi nelle loro implicazioni elaborative, culturali e letterarie.
I Giudicati Sardi. Storia dei quattro Regni Medievali
Sergio Atzeni
Libro
editore: Youcanprint
anno edizione: 2020
pagine: 156
Il libro "I Giudicati Sardi" racconta la storia dei quattro regni medievali sorti nell'isola quasi improvvisamente e la cui nascita intorno al X secolo è ancora avvolta dal mistero mancando le fonti scritte che ne spieghino le cause e come si siano formati. La pubblicazione cerca di fare luce sul mistero della nascita di questi stati e ripercorre le vicissitudini dei Regni o Giudicati di Calari, Arborea, Torres e Gallura dalla loro nascita fino alla loro caduta con una descrizione puntuale e un'accurata biografia di tutti i giudici o re che hanno regnato. I Giudicati Sardi erano dei veri "Regni", autonomi e perfetti perché non avevano nessuno al di sopra di sé e potevano dichiarare guerra o stipulare trattati internazionali, erano una eccezione nel mondo di allora perché la loro vita era regolata da una democrazia che non aveva eguali nel basso medioevo e dove al parlamento (Corona de Logu) elettivo spettava la nomina e il controllo del sovrano. Altra caratteristica di modernità era rappresentata dal fatto che in questi regni medievali non esisteva la schiavitù ma solo uno stato servile che faceva salva la persona e la sua dignità. Altra innovazione di notevole importanza era quella che il re o giudice governava in nome del popolo e i patrimonio statale era solo in suo possesso e non di proprietà esclusiva.

