Libri di Sergio Rebora
Al beneficio delle arti gentili. L'Accademia linguistica e l'Album di Orazio di Negro
Sergio Rebora, Giulio Sommariva, Elisabetta Papone
Libro
editore: SAGEP
anno edizione: 2025
Il Novecento verso il contemporaneo. Luoghi e tendenze dell'arte tra il Lario e la Brianza
M. Angela Previtera, Sergio Rebora
Libro: Libro rilegato
editore: Cattaneo
anno edizione: 2015
pagine: 208
Il museo negato. Cento opere dalla Pinacoteca civica di Monza
Paolo Biscottini, Sergio Rebora, Giovanni Sannazzaro
Libro
editore: Tranchida
anno edizione: 1994
pagine: 183
Domenico Valinotti. Protagonista della pittura di paesaggio in Piemonte
Sergio Rebora, Francesco Sottomano
Libro
editore: Fabiano
anno edizione: 2000
pagine: 128
1894 Segantini al Castello
Sergio Rebora
Libro: Copertina morbida
editore: Biblioteca d'Arte
anno edizione: 2014
pagine: 24
Umberto Ravello (1881-1917). La natura inquieta
Alessia Schiavi, Sergio Rebora
Libro: Copertina morbida
editore: Museo Borgogna
anno edizione: 2014
Dipingere al femminile 1840-1940. Storia e immagini di donne pittrici tra la Brianza e il Lario
M. Angela Previtera, Sergio Rebora
Libro: Libro rilegato
editore: Cattaneo
anno edizione: 2015
pagine: 248
Ritratto di famiglia. I Bisi, una dinastia di artisti nella Lombardia romantica tra Manzoni, Hayez e la principessa Belgiojoso
Libro: Libro in brossura
editore: Nexo
anno edizione: 2025
pagine: 220
Il catalogo "Ritratto di famiglia. I Bisi, una dinastia di artisti nella Lombardia romantica tra Manzoni, Hayez e la principessa Belgiojoso" accompagna e completa la mostra tenutasi a Villa Carlotta (Tremezzina, Como) nel 2025. La struttura del volume muove dall'analisi dei precoci rapporti tra i Bisi, una delle famiglie di artisti più affermate dell'Ottocento, e Villa Carlotta, segnati in particolare dalla committenza di Giovanni Battista Sommariva, proprietario della prestigiosa dimora sulle sponde del lago di Como. Per la prima volta sono messi a fuoco i diversi esponenti del clan Bisi, la loro produzione e le vicende biografiche di questa formidabile dinastia che nel corso di un secolo allacciò legami amicali con alcune illustri personalità della società ambrosiana, da Massimo Taparelli d'Azeglio a Francesco Hayez, da Alessandro Manzoni a Carlo Cattaneo, dalla contessa Julia Samoyloff alla principessa Cristina Barbiano di Belgiojoso Trivulzio. Gli approfonditi studi, di cui il catalogo propone gli esiti, hanno dato avvio a una sistematica ricognizione archivistica e a una ricostruzione genealogica accurata della famiglia, consentendo una migliore comprensione della produzione artistica della famiglia e della sua fitta rete di relazioni personali e professionali.
Immagini nel tempo. Fotografi e fotografia a Varese tra '800 e '900
Libro: Libro in brossura
editore: Scalpendi
anno edizione: 2017
pagine: 192
Il volume raccoglie gli studi effettuati in occasione delle operazioni di riordino della fototeca dei Musei Civici di Varese e ripercorre le vicende della fotografia a Varese negli anni successivi all’unità nazionale fino alla Seconda guerra mondiale. La ricostruzione storica, affidata a Sergio Rebora e a Giorgio Sassi, ha potuto giovarsi innanzitutto dei rari ma utili contributi bibliografici dei risultati delle indagini effettuate per l’occasione su fonti perlopiù inedite o non più frequentate da tempo. È infatti stato eseguito uno spoglio sistematico delle guide commerciali cittadine conservate presso la Biblioteca Civica di Varese e, soprattutto, dei giornali storici locali.
Divina creatura. La donna e la moda nelle arti del secondo Ottocento. Catalogo della mostra (Rancate, 15 ottobre 2017-28 gennaio 2018)
Libro: Libro in brossura
editore: Silvana
anno edizione: 2017
pagine: 263
Nel secondo Ottocento la donna, protagonista del suo tempo anche al di fuori delle mura domestiche, cerca di costruire un’immagine di sé seducente, alla cui elaborazione contribuiscono, in singolare unità di intenti, il sarto e l’artista. La moda, infatti, trova da sempre un riscontro visivo nelle arti figurative, che diventa ancor più evidente nel periodo preso in esame: pittori e scultori registrano con estrema attenzione la complessa varietà di abiti, calzature, copricapi, acconciature, gioielli, decori. Raccontano questo fenomeno opere firmate da celebri autori – tra cui Antonio Ciseri, Tranquillo Cremona, Giuseppe De Nittis, Giacomo Favretto, Adolfo Feragutti Visconti, Giacomo Grosso, Luigi Rossi, Vincenzo Vela, Federico Zandomeneghi – che permettono di seguire l’evoluzione del linguaggio formale in un suggestivo dialogo con quindici abiti datati tra il 1860 e il 1905 realizzati da atelier italiani e stranieri, come la celebre sartoria parigina Worth. Ideale collegamento tra arte e moda sono poi i ventagli d’artista, oggetti di appassionato collezionismo da parte delle dame dell’epoca, di cui si presenta una selezione che culmina negli esemplari di Giovanni Segantini e Gaetano Previati. Alla contessa Carolina Maraini-Sommaruga, protagonista del mondo della filantropia e protettrice delle industrie femminili in Italia e nel Cantone Ticino, immortalata da molteplici pittori quali Vittorio Corcos e Giovanni Boldini, è dedicato infine un ricco affondo monografico.
Giovanni Migliara. Viaggio in Italia. Catalogo della mostra (Torino, 28 febbraio-16 giugno 2019)
Libro: Libro in brossura
editore: Silvana
anno edizione: 2019
pagine: 160
Originario di Alessandria ma attivo a Milano, Giovanni Migliara (1785-1837) è uno dei maggiori e più versatili interpreti della veduta prospettica in Italia nell’età romantica. Formatosi all’Accademia di Brera, si dedica alla scenografia e in seguito alla pittura, specializzandosi inizialmente in composizioni di fantasia – i cosiddetti ‘capricci’ – che fondono insieme architetture reali e di invenzione. Al contempo l’artista dà vita a immagini veritiere di città e monumenti, scene animate dalla presenza di numerosi personaggi impegnati nelle loro attività quotidiane. Non mancano echi dalle vicende storiche e dall’evoluzione del progresso tecnologico e industriale del tempo, come testimonia la celeberrima tela con la filanda Mylius di Boffalora. Migliara è anche uno degli esponenti più significativi in Italia del gusto troubadour, un fenomeno culturale di derivazione francese che propone un appassionato revival del Medioevo tragico e avventuroso tramite la rievocazione delle vicende dei personaggi della storia e della letteratura del passato. Celebri e ricercati dalla committenza aristocratica, tra cui Casa Savoia, sono i suoi fantasiosi interni di conventi, impreziositi dalla perfezione della prospettiva e dalla straordinaria resa della luce. Attraverso una serie di viaggi nelle principali città d’Italia – Venezia, Firenze, Genova, Roma, Napoli… – l’artista realizza, infine, molteplici vedute a olio, all’acquerello e anche fixés sous verre (sofisticate miniature a olio su seta applicata su vetro) che offrono un variegato panorama della Penisola in quell’epoca.

