Libri di A. Attisani
Un dio assente. Monologo a due voci sul teatro
Umberto Artioli, Carmelo Bene
Libro: Libro in brossura
editore: Medusa Edizioni
anno edizione: 2006
pagine: 174
In queste conversazioni prende forma un singolare "monologo" a due voci irriverente e fuori dai denti. Due coetanei, diversi per indole e per carattere, ma legati dalla comune passione per il teatro, s'incontrano, una sera d'inverno nel 1988, prima di una "prima" (quella della Cena delle beffe di Sem Benelli) e discutono a ruota libera davanti a un registratore. Il più irrequieto personaggio del teatro italiano, Carmelo Bene, si abbandona a una riflessione fluente e aperta. È un Carmelo Bene che sorprende, per acume e rigore, quello che esce da queste conversazioni inedite, riemerse dall'archivio di Umberto Artioli dopo la sua morte; parole che hanno, per il tono profetico tipico delle illuminazioni, un sapore quasi testamentario.
Actoris studium album. Volume Vol. 2
Libro
editore: Edizioni dell'Orso
anno edizione: 2012
pagine: 424
Actoris Studium (ActS) è un progetto internazionale curato dal Seminario permanente di filosofia delle arti dinamiche "Carmelo Bene" (SemperCB) che si propone di studiare l'arte dell'attore prendendo spunto soprattutto dai documenti audiovisivi. Questo "Album # 2" estende a nuovi soggetti la ricerca iniziata con il primo volume (Processo e composizione nella recitazione da Stanislavskij a Grotowski e oltre) e pone l'accento su varie e talvolta assai poco conosciute declinazioni dell'eredità di Stanislavskij. I contributi degli autori di diversa provenienza, tra i quali alcuni neolaureati dell'Università di Torino, propongono una galleria di attori e registi che hanno tracciato una via assai diversa di quella contraddistinta dal nome di Lee Strasberg e sicuramente non meno influente per il teatro e il cinema del XX secolo. La prima parte del volume fa perno sulla figura di Michail cechov attraverso testimonianze e materiali inediti. Ne emerge il magistero più autentico di Stanislavskij, quello praticato - più che elaborato teoricamente - dall'attore negli ultimi suoi anni di vita, poi sviluppato e adattato in diversi contesti. I vari capitoli sono dedicati a pratiche, insegnamenti e testimonianze che tutti gli attori di oggi e gli studiosi di quest'arte dovrebbero conoscere. Tra questi protagonisti vi sono, oltre a cechov e a uno Stanislavskij inedito, George Shdanoff e Vladimir Nemirovic-Dancenko, Harold Clurman e Stella Adler, Pavlova e il Gruppo di Praga.
I sensi di un teatro. Sette testimonianze sul Workcenter of Jerzy Grotowski and Thomas Richards
Iwona E. Rusek, Kris Salata, Igor Stokfiszewski
Libro: Libro in brossura
editore: Bonanno
anno edizione: 2010
pagine: 112
Gli autori dei testi qui raccolti raccontano l'incontro con il Workcenter of Jerzy Grotowski and Thomas Richards con una differenza di linguaggi e di sfondi che non pongono l'evento a distanza, nel fuoco di una osservazione critica più o meno erudita, più o meno avvertita, e giungono invece come una lucida e fiduciosa confidenza, testimoniano di una intimità di vissuti che solo nel raccontar di sé, quando è un raccontare disarmato, si esperimenta. A partire da prospettive fra loro assai differenti (analitica o visionaria, storiografica o filologica, politica o intimistica, filosofica o teatrologica...), tutti i contributi sembrano rinviare a "qualcosa di terzo", qualcosa che va al di là delle appartenenze singolari e delle private biografie, e che insiste come un cuneo appuntito e tenace nelle pieghe dell'incontro con il Workcenter, il cui lavoro ha uno dei suoi tratti peculiari proprio nella coralità, nella sovraindividualità dei vissuti e dei linguaggi, nella coerente esposizione al travaglio della molteplicità (di sensi, provenienze e destinazioni).
Bene crudele. Cattivario di Carmelo Bene
Libro: Libro in brossura
editore: Stampa Alternativa
anno edizione: 2004
pagine: 103
Quasi un dizionario. Così si presenta questo libro composto da dichiarazioni invettive, frasi a metà che, tra le pieghe, rivelano le tracce di quel Profondo lavoro di scavo condotto da Carmelo Bene nel teatro, contro il teatro, oltre il teatro. Un pensiero Informale, estremo, crudele. Uno schiaffo alle scuole, il partito preso dell'ordine, delle estetiche rassicuranti, il piagnisteo degli artisti di Stato. La traccia indelebile di un autore che "sprecando" continuamente il proprio talento ha preso a schiaffi la vita.

