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Libri di Alessandro Morandotti

Tiepolo. Venezia, Milano, l’Europa

Tiepolo. Venezia, Milano, l’Europa

Libro: Libro rilegato

editore: Skira

anno edizione: 2020

pagine: 320

In occasione dei duecentocinquanta anni dalla morte di Giambattista Tiepolo (Venezia 1696 – Madrid 1770), le Gallerie d’Italia ospitano la prima mostra milanese interamente dedicata al grande pittore del settanta opere tra quelle del Tiepolo e di importanti artisti suoi contemporanei (tra cui i veneti Antonio Pellegrini, Giovanni Battista Piazzetta, Sebastiano Ricci e il lombardo Paolo Pagani) e ripercorre la vicenda artistica del maestro veneziano. Pittore amatissimo e stimato non solo in Italia, Tiepolo vantò committenze a Milano, sotto il dominio asburgico; alla corte di Desdra dove l’amico filosofo, letterato e conoscitore Francesco Algarotti, suo strenuo sostenitore e ammiratore, svolgeva il ruolo del consigliere di Augusto III; e infine in Spagna, sotto l’ala del sovrano Carlo III Borbone. Aprono il volume i saggi di: Fabrizio Magani “Fatica grande certamente, ma per tal opera ci vuol coraggio” Cinquant’anni di carriera di Giambattista Tiepolo; Alessandro Morandotti Tiepolo e Milano, prove generali per l’affermazione in Europa; Andrés Úbeda de los Cobos Dn Juan Batta. Tiepolo inv. et pinx La bottega dei Tiepolo in Spagna; Fernando Mazzocca Da Hayez a Tito e da Selvatico a Molmenti, La controversa riscoperta di Tiepolo nella pittura. Le sezioni della mostra e del catalogo ripercorrono le fasi della vita di Tiepolo e si segue così, lungo il percorso espositivo, la messa a punto progressiva del suo repertorio di inventore di iconografie senza uguali, e si apprezzano le sue scelte di stile, maturate grazie allo studio dei classici della tradizione veneziana (Tintoretto e Veronese tra i primi) e al confronto con i talenti a lui contemporanei, da Piazzetta a Pellegrini.
24,00

Vitaliano VI Borromeo. L'invenzione dell'Isola Bella

Vitaliano VI Borromeo. L'invenzione dell'Isola Bella

Libro: Libro in brossura

editore: Mondadori Electa

anno edizione: 2020

pagine: 192

Un volume dedicato al personaggio influente e illuminato al quale la nobile famiglia Borromeo deve il suo gioiello architettonico, il palazzo barocco dell'Isola Bella, tra i luoghi più visitati d'Italia. La famiglia Borromeo, che ha avuto fin dalle origini medievali una forte vocazione imprenditoriale, ha costruito nei secoli un patrimonio di bellezze di cui il palazzo dell'Isola Bella è l'espressione più compiuta. Al colto principe Vitaliano VI (1620-1690) è dedicata la mostra che aprirà a fine marzo sull'isola. Il volume narra la storia di Vitaliano VI e della sua ambiziosa impresa di costruire sull'isola del lago Maggiore una dimora sfarzosa con una collezione di dipinti, sculture e oggetti d'arte di grande pregio. La galleria dei quadri – la più importante pinacoteca privata ancora esistente in Lombardia – la sala del trono, le favolose grotte decorate con ciottoli di fiume sono tra gli ambienti che ogni anno attirano sull'isola quasi mezzo milione di visitatori da tutto il mondo. Curato da due studiosi del barocco lombardo, il libro è illustrato.
29,90

22,00 20,90

25,00 23,75

Isola Bella. La Galleria dei Quadri. La nuova ala del palazzo aperta al pubblico

Isola Bella. La Galleria dei Quadri. La nuova ala del palazzo aperta al pubblico

Alessandro Morandotti, Mauro Natale

Libro

editore: Silvana

anno edizione: 2008

pagine: 64

La famiglia Borromeo apre al pubblico, dopo una mirata campagna di restauri, una serie di sale del palazzo dell'Isola Bella chiuse fino a oggi. Ora i visitatori hanno accesso a pressoché tutto il piano nobile. Si trovano qui alcune delle stanze più spettacolari del cosiddetto "quarto nuovo verso l'Isola Superiore", progettato dall'architetto Andrea Biffi a partire dal 1677 per completare verso nord l'articolata costruzione del palazzo. Superata l'ultima rampa dello Scalone di accesso al piano, piccole sale fitte di dipinti significativi introducono alla Galleria dei Quadri. Si tratta dell'ambiente che fu costantemente destinato a conservare i capolavori veri o presunti della collezione dei Borromeo: insomma il vero e proprio "tesoro" del palazzo dell'Isola Bella, la residenza più rappresentativa della famiglia dal momento in cui venne realizzata. La Galleria include capolavori, opere d'arte di primo piano e, secondo una prassi ricorrente in altre collezioni nobiliari dell'epoca, alcune copie da grandi maestri del passato che documentano il successo duraturo degli artisti più illustri (Raffaello, Correggio e Guido Reni tra i primi). Destinata a diventare una tappa fondamentale per lo studio delle vicende della pittura in Italia settentrionale dalla fine del Quattrocento alla fine del Seicento, la Galleria introduce idealmente alla cosiddetta Sala del Trono, una delle sale più spettacolari di tutto il palazzo, vero e proprio museo dell'arte barocca lombarda.
10,00

Isola Bella. The Picture Gallery. A newly reopened wing of the Borromeo Palace

Isola Bella. The Picture Gallery. A newly reopened wing of the Borromeo Palace

Alessandro Morandotti, Mauro Natale

Libro: Copertina morbida

editore: Silvana

anno edizione: 2008

pagine: 64

La famiglia Borromeo apre al pubblico, dopo una mirata campagna di restauri, una serie di sale del palazzo dell'Isola Bella chiuse fino a oggi. Ora i visitatori hanno accesso a pressoché tutto il piano nobile. Si trovano qui alcune delle stanze più spettacolari del cosiddetto "quarto nuovo verso l'Isola Superiore", progettato dall'architetto Andrea Biffi a partire dal 1677 per completare verso nord l'articolata costruzione del palazzo. Superata l'ultima rampa dello Scalone di accesso al piano, piccole sale fitte di dipinti significativi introducono alla Galleria dei Quadri. Si tratta dell'ambiente che fu costantemente destinato a conservare i capolavori veri o presunti della collezione dei Borromeo: insomma il vero e proprio "tesoro" del palazzo dell'Isola Bella, la residenza più rappresentativa della famiglia dal momento in cui venne realizzata. La Galleria include capolavori, opere d'arte di primo piano e, secondo una prassi ricorrente in altre collezioni nobiliari dell'epoca, alcune copie da grandi maestri del passato che documentano il successo duraturo degli artisti più illustri (Raffaello, Correggio e Guido Reni tra i primi). Destinata a diventare una tappa fondamentale per lo studio delle vicende della pittura in Italia settentrionale dalla fine del Quattrocento alla fine del Seicento, la Galleria introduce idealmente alla cosiddetta Sala del Trono, una delle sale più spettacolari di tutto il palazzo, vero e proprio museo dell'arte barocca lombarda.
10,00

Milano neoclassica

Fernando Mazzocca, Alessandro Morandotti, Enrico Colle

Libro

editore: Longanesi

anno edizione: 2001

pagine: 672

Il volume è un atlante storico-fotografico che spazia tra architettura, pittura, scultura e arti decorative. Dopo un saggio iniziale che introduce al periodo neoclassico milanese, vengono proposti tre repertori - pittura, scultura e arti decorative -, che illustrano l'opera di pittori come Appiani, Bossi, Cornelliani, Errante, Knoller, Serangeli e i loro seguaci; scultori come Franchi, Pacetti, Marchesi e altri; ebanisti come Maggiolini; per finire con le attività collegate alla Scuola del Mosaico guidata dal romano Raffaelli. Chiudono il volume le biografie degli artisti, una bibliografia generale e un indice ragionato dei nomi.
387,34 367,97

6,00 5,70

Il genio di Milano. Crocevia delle arti dalla fabbrica del duomo al Novecento

Libro: Libro rilegato

editore: Skira

anno edizione: 2024

pagine: 368

Nella prefazione della Storia di Milano, Pietro Verri nel 1783 scriveva "Abbiamo un buon numero di scrittori della storia e della erudizione patria; eppure pochi sono i Milanesi, anche scegliendo gli uomini colti, i quali abbiano un'idea della storia del loro paese. Questa generale oscurità ci dispiace." Ispirato alle parole del grande illuminista milanese, "Il genio di Milano" vuole idealmente e ambiziosamente raccontare, per episodi salienti e con un taglio specifico di indagine, la storia artistica della città dagli anni dell'inaugurazione della Fabbrica del Duomo verso la fine del Trecento fino alla metà del Novecento. Organizzato in sezioni tematiche e cronologiche, il volume parte dal Medioevo, quando l'attività del grande cantiere del Duomo era guidata da maestranze tedesche e d'oltralpe, e giunge fino al Novecento, quando un sistema di gallerie ed esposizioni unico in Italia e di respiro internazionale attraeva verso il capoluogo lombardo grandi personalità da tutto il mondo con nuove idee, decisive per aggiornare il gusto, le tradizioni locali e la realtà artistica milanese. Tale fervore creativo viene illustrato attraverso dieci episodi significativi che, nel corso della storia, hanno fatto di Milano un'officina privilegiata delle innovazioni: La cattedrale degli stranieri; Leonardo, un fiorentino a Milano; La Milano di Federico Borromeo; La Milano di Sebastiano Ricci; La nuova Milano di Piermarini; I maestri di Brera e Appiani; Romanticismo; Dal divisionismo al futurismo; Il Novecento; Wildt, Fontana e Melotti. Ne risulta non solo un originale viaggio nel tempo, ma un omaggio alla città di Milano e alla sua straordinaria vita artistica, vivace e articolata, caratterizzata da una dimensione multiculturale che è uno dei principali fattori della sua originalità.
39,00 37,05

Scambi artistici tra Torino e Milano 1580-1714

Libro: Libro in brossura

editore: Scalpendi

anno edizione: 2016

pagine: 320

25,00 23,75

Caravaggio e Milano. La Canestra dell'Ambrosiana

Alessandro Morandotti

Libro: Libro in brossura

editore: Scalpendi

anno edizione: 2017

pagine: 80

15,00 14,25

Scambi artistici tra Torino e Milano. 1580-1714. Cantiere di studio

Libro: Libro in brossura

editore: Scalpendi

anno edizione: 2018

pagine: 416

Volume dedicato a studiare i rapporti tra Torino e Milano in un momento cruciale della storia del ducato sabaudo. Questo volume raccoglie le ricerche condotte dai curatori con i loro studenti e con alcuni studiosi già maturi formatisi all'Università di Torino. L’architettura è sotto traccia ma è chiaro che è l’arte guida negli anni presi in considerazione. La crescita febbrile della città, affidata agli architetti e ingegneri di corte, precede certo gli interventi di decorazione dei palazzi e l’allestimento degli altari. Ed è piuttosto su questi aspetti di arredo decorativo che si concentra il libro, indagando residenze di corte, palazzi nobiliari e chiese, a Torino, e nel territorio dell’antico ducato.
25,00 23,75

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