Libri di Anna Scala
Incunaboli a Ragusa
Marco Palma, Lucia Catalano, Rosalia Claudia Giordano, Anna Scala, Salvatrice Terranova, Rosalba Tripoli
Libro: Libro in brossura
editore: Viella
anno edizione: 2019
pagine: XII-294
Questo volume contiene la descrizione di 73 incunaboli conservati in biblioteche pubbliche o aperte al pubblico e in una privata dei comuni di Ispica, Modica, Ragusa e Scicli, molti dei quali - non compresi nello Incunabula Short Title Catalogue - erano ignoti ai ricercatori. Come già per i volumi dedicati agli incunaboli di Siracusa (2015) e alla provincia di Catania (2018), gli esemplari sono descritti con particolare attenzione a tutti i dettagli che accompagnano il testo stampato e ne fanno dei testimoni unici dell’uso, della circolazione e del commercio del libro antico. Una serie di immagini accompagna la registrazione dei nomi degli individui e delle istituzioni, soprattutto religiose, che hanno posseduto nel tempo gli esemplari, di ciascuno dei quali si precisa con grande accuratezza lo stato di conservazione.
Incunabula in Maltese Libraries
Marco Palma, Rosalia Claudia Giordano, Anna Scala
Libro
editore: Viella
anno edizione: 2026
pagine: 428
Incunaboli a Nova Gorica-Inkunabule v Novi Gorici
Rosalia Claudia Giordano, Marco Menato, Marco Palma, Anna Scala
Libro: Libro in brossura
editore: Viella
anno edizione: 2024
pagine: 174
Incunaboli a Siracusa
Rosalia Claudia Giordano, Marco Palma, Anna Scala, Salvatrice Terranova, Rosalba Tripoli, Luciano A. Catalano, Marzia Scialabba
Libro
editore: Viella
anno edizione: 2015
pagine: 352
Questo catalogo si propone di raggiungere due obiettivi principali: descrivere gli esemplari conservati in provincia di Siracusa di edizioni pubblicate entro l'anno 1500 e far conoscere a un pubblico di addetti ai lavori e di persone potenzialmente interessate una parte illustre del patrimonio librario antico del territorio più meridionale d'Italia. Siracusa e la sua provincia sono note soprattutto per altre e più antiche testimonianze del passato. La nostra speranza è tuttavia quella di aver richiamato l'attenzione su un bene culturale, il libro antico, la cui conoscenza richiede una preparazione particolare in chi lo studia e una disponibilità speciale in chi lo conserva e ha la responsabilità di valorizzarlo.

