Libri di Chiara Veltri
Il Mediterraneo. Dalla preistoria alla nascita del mondo classico
Cyprian Broodbank
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2018
pagine: 670
«Ci sono luoghi», ha scritto il poeta Iosif Brodskij, «che, esaminati su una mappa, ti fanno sentire per un breve istante un'affinità con la Provvidenza, luoghi in cui la storia è inevitabile, luoghi in cui la geografia provoca la storia». Il bacino del Mediterraneo è costellato di simili luoghi e per millenni ha prodotto alcune delle piú sorprendenti vicende storiche e culturali del pianeta. Questo libro è una completa e aggiornata sintesi interpretativa dell'evoluzione del Mediterraneo, dai primi insediamenti umani e l'origine dell'agricoltura e della metallurgia fino al sorgere delle antiche civiltà: egizia, levantina, minoica, micenea, fenicia, etrusca, greca arcaica. Il Mediterraneo possiede requisiti non comuni che ne spiegano il precoce sviluppo: è il piú grande mare interno del mondo ed è prossimo al nucleo fluviale nei pressi del quale si sono diffuse le prime civiltà. Non c'è quindi da meravigliarsi se le società che vi si affacciavano si siano rivelate eccezionali, e che, come importanti campagne archeologiche hanno evidenziato, il «Mare di mezzo» custodisca le fonti piú ricche e preziose per lo studio delle culture antiche. Per la vastità delle conoscenze, la qualità delle analisi e l'eleganza dello stile, questo saggio è considerato dagli studiosi come un capolavoro della ricerca archeologica, storica e geografica. Con 387 illustrazioni e 49 tavole a colori.
I doni dell'imperfezione. Abbandona chi credi di dover essere e abbraccia chi sei davvero
Brené Brown
Libro: Libro in brossura
editore: Ultra
anno edizione: 2017
pagine: 191
Ogni giorno la società e i media ci bombardano di immagini e messaggi che ci dicono chi, cosa e come dovremmo essere. Siamo portati a credere che per non sentirci inadeguati dovremmo condurre una vita semplicemente perfetta. Così, la maggior parte di noi continua ad andare avanti pensando: «Cosa succederà se non riuscirò a tenere tutti questi birilli in aria? Cosa penserà la gente se fallirò o rinuncerò? Quando posso smettere di dimostrare a tutti quello che valgo?». In questo libro Brené Brown ci guida in un percorso di dieci tappe che, partendo dalla presa di coscienza della nostra vulnerabilità – e della sua bellezza – insegna a vivere con tutto il cuore, liberi da questi condizionamenti. «Vivere in modo incondizionato significa prendere parte attiva alla nostra esistenza. Significa svegliarsi la mattina e pensare: "Non importa ciò che riesco a fare e ciò che mi resta da fare, io sono abbastanza". Prendere possesso della nostra storia può essere difficile, ma non quanto passare la nostra vita a fuggirne. Abbracciare la nostra vulnerabilità può essere rischioso, ma non quanto rinunciare all’amore, al senso di appartenenza e alla gioia. Soltanto quando siamo abbastanza coraggiosi da esplorare l’oscurità scopriamo il potere infinito della nostra luce».
The dark stuff. Scritti sul rock
Nick Kent
Libro: Libro in brossura
editore: Arcana
anno edizione: 2017
pagine: 377
Nel mondo estremamente competitivo del rock ci sono due tipologie di persone: le superstar e gli schiavi, le leggende viventi e quelli che si consumano lentamente. In The Dark Stuff Nick Kent, il più celebre giornalista britannico, delinea i profili di ventidue tra i talenti più dotati e al contempo votati all’autodistruzione, da Brian Wilson a Miles Davis, da Jerry Lee Lewis a Keith Richards, da Syd Barrett a Kurt Cobain. Allargando i confini del new journalism, Kent – che suonò la chitarra nei Sex Pistols nel 1975 e fu poi il frontman dei Subterraneans – va in tour con i musicisti, ascolta le loro confessioni intime, ne cattura la decadenza e i pensieri turbolenti con una capacità di analisi rara nel mondo del rock multimilionario. Ma anziché celebrare lo stile di vita “sesso, droga e rock’n’roll” dei suoi soggetti – che lui stesso ha in gran parte condiviso – l’autore lo disseziona con chirurgica precisione e uno sguardo critico penetrante. Pubblicato originariamente nel 1994, The Dark Stuff è stato aggiornato e arricchito con capitoli su Eminem, Johnny Cash, Prince e Iggy Pop.
Gli eserciti delle Crociate
Steve Tibble
Libro: Libro rilegato
editore: Einaudi
anno edizione: 2020
pagine: 515
Pensiamo di conoscere le Crociate: il primo esempio di scontro tra civiltà, una serie di drammatici conflitti tra cristianesimo e islam che hanno segnato in profondità il mondo moderno. Ma quanto sono precise le nostre conoscenze? E se la principale causa delle Crociate fosse invece da cercare nel cambiamento climatico e nella migrazione di massa scatenatasi nelle steppe euroasiatiche? E se all'origine del conflitto ci fossero antiche tensioni tra società nomadi e sedentarie, tra mandriani e coltivatori? E che diremmo se scoprissimo che gli eserciti «crociati» erano perlopiù composti da Arabi, Siriani e Armeni, mentre quelli islamici schieravano sorprendentemente pochi musulmani? Steve Tibble si propone di osservare da una prospettiva assai originale i tentativi occidentali di colonizzare il Medio Oriente nel corso del Medioevo, e analizza le strategie dei due fronti in guerra attingendo alle ricerche più recenti, a numerosi documenti islamici, a reperti archeologici e alle più importanti fonti occidentali. Tibble sfida dogmi e luoghi comuni, per mostrarci in tutti i suoi aspetti la figura del soldato medievale, tra tattiche, sconfitte e vittorie. Il confronto di adattamenti, evoluzioni e diversità culturali sottolinea quanto i rispettivi eserciti fossero all'avanguardia, persino per i nostri standard, e ci fa comprendere per il intero la reale complessità di quel mondo, dove i comportamenti venivano condizionati tanto dal pragmatismo quanto dall'ideologia, e l'opportunismo era più importante del fanatismo religioso.
L'impero nascosto. Breve storia dei grandi Stati Uniti d'America
Daniel Immerwahr
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 2020
pagine: 616
L'America si è sempre vantata di essere un esempio di sovranità e indipendenza. Sappiamo che ha diffuso il suo denaro, la sua lingua e cultura in giro per il mondo, ma continuiamo a pensare ad essa come a un universo geo-graficamente ben definito, limitato a nord dal Canada, a sud dal Messico e dagli oceani ai lati. Nulla di meno vero. A partire dall'Ottocento, gli Stati Uniti cominciarono ad annettere numerosissimi territori oltremare e dopo la Seconda guerra mondiale l'impero americano raggiunse la sua massima espansione, con più persone che vivevano al di fuori del continente che al suo interno. Tuttavia, negli anni che seguirono, si concepì un nuovo tipo di influenza che non richiedesse il controllo delle colonie, anche grazie a innovazioni in diversi campi (dall'elettronica ai trasporti e dalla medicina alla cultura popolare). La pillola anticoncezionale, la chemioterapia, la plastica, Godzilla, i Beatles, lo stesso nome «America»: non possiamo capire niente di tutto ciò senza comprendere il concetto di impero territoriale. Ricco di sorprese e analisi innovative, sempre animato da una concezione originale di cosa significhino oggi impero e globalizzazione, questo libro getta una luce piena di contrasti sul ruolo degli Stati Uniti nella storia mondiale.
La conoscenza e i suoi nemici. L'era dell'incompetenza e i rischi per la democrazia
Tom Nichols
Libro: Libro in brossura
editore: Luiss University Press
anno edizione: 2018
pagine: 248
"Se le competenze di settore non sono morte, sono però nei guai. Qualcosa è andato terribilmente storto. Oggi l'America è un Paese ossessionato dal culto della propria ignoranza. Il punto non è soltanto che la popolazione non ne sa molto di scienze, di politica o di geografia (di fatto è così, ma è un vecchio problema). E, in verità, non è neanche un problema, poiché viviamo in una società che funziona grazie alla divisione del lavoro, sistema ideato per liberare ciascuno di noi dalla necessità di sapere tutto. I piloti fanno volare gli aeroplani, gli avvocati dibattono le cause legali, i medici prescrivono farmaci. Nessuno di noi è Leonardo da Vinci, che dipingeva la Gioconda al mattino e progettava elicotteri di notte. E così dev'essere. No, il problema più grande è che siamo orgogliosi di non sapere le cose. Gli americani sono arrivati a considerare l'ignoranza, soprattutto su ciò che riguarda la politica pubblica, una vera e propria virtù. Per gli americani rifiutare l'opinione degli esperti significa affermare la propria autonomia, un modo per isolare il proprio ego sempre più fragile e non sentirsi dire che stanno sbagliando qualcosa. È una nuova Dichiarazione di indipendenza: non riteniamo più ovvie queste verità, le consideriamo tutte ovvie, anche quelle che vere non sono. Tutte le cose sono conoscibili e ogni opinione su un qualsiasi argomento vale quanto quella di chiunque altro. Non siamo di fronte alla tradizionale avversione americana per gli intellettuali e i sapientoni. Sono un professore e lo capisco bene: alla maggior parte delle persone i professori non piacciono. Quel che è peggio, oggi a colpirmi non è tanto il fatto che la gente rifiuti la competenza, ma che lo faccia con tanta frequenza e su così tante questioni, e con una tale rabbia. Di nuovo, forse gli attacchi alla competenza sono più evidenti per via dell'onnipresenza di internet, dell'indisciplina che governa le conversazioni sui social media o delle sollecitazioni poste dal ciclo di notizie ventiquattr'ore su ventiquattro. Ma l'arroganza e la ferocia di questo nuovo rifiuto della competenza indicano, almeno per me, che il punto non è più non fidarsi di qualcosa, metterla in discussione o cercare alternative: è una miscela di narcisismo e disprezzo per il sapere specialistico, come se quest'ultimo fosse una specie di esercizio di autorealizzazione."
Storia delle stelle
Adam Smith
Libro: Libro in brossura
editore: Luiss University Press
anno edizione: 2026
pagine: 164
“La meraviglia, pertanto, e non l’aspettativa di ottenere vantaggi grazie alle sue scoperte, è il primo principio che spinge l’umanità allo studio della Filosofia, la scienza che pretende di svelare i legami nascosti che uniscono le varie apparizioni della natura; e l’umanità persegue questo studio per sé stessa, come piacere o bene originario, senza prendere in considerazione la sua tendenza a procurarle gli strumenti per ottenere altri piaceri.” C’è una forza che attraversa i secoli e i cieli: è la meraviglia, sentimento suscitato da ciò che è nuovo, insolito e straordinario, e che è il propulsore della conoscenza umana. Questa l’idea al fondo della Storia delle stelle (History of Astronomy), che Adam Smith, poco più che ventenne, iniziò a comporre nel 1744 e che vide la luce solo più di mezzo secolo più tardi e dopo la scomparsa del filosofo scozzese, grazie agli amici che curarono l’edizione delle sue carte inedite. La forma apparente di trattato astronomico non deve ingannare: in queste pagine, dense e limpide, Smith osserva i movimenti del firmamento, leggendovi di riflesso la storia di come gli esseri umani cerchino irriducibilmente di placare la loro sete di conoscenza. La storia dell’osservazione degli astri, così, diventa nella Storia delle stelle un piccolo trattato sull’intelletto umano, sulle paure e le aspirazioni della nostra specie, e sulla ricerca d’ordine e di bellezza che guida ogni nostra scoperta. La Storia delle stelle, nelle cui pagine troviamo il primo accenno di Smith alla mano invisibile, rivela un lato poetico e speculativo che pochi conoscono del futuro fondatore della economia politica classica. Sono pagine, queste, in cui già si avverte il respiro lungo dell’illuminismo, la tensione metafisica di chi scruta il cielo non per misurarlo, ma per abitarlo col pensiero. Sono pagine, queste, capaci ancora di restituire a lettrici e lettori contemporanei il bagliore delle stelle che quasi tre secoli fa le hanno ispirate.
Ri-cambiare. Tra memoria e trasformazione: nuove strategie per rilanciare i Centri antiviolenza
Libro
editore: Settenove
anno edizione: 2017
pagine: 104
In un contesto politico che si limita a dichiarazioni di sdegno di fronte alla violenza contro le donne, i Centri antiviolenza riflettono su alcuni aspetti nevralgici della loro identità: il rapporto con le istituzioni, l’articolazione in équipe delle diverse professionalità (operatrici, avvocate, psicologhe), il confronto con le giovani attiviste e il loro portato di passione e precarietà, l’incontro con le donne migranti che ridefiniscono il concetto stesso di relazione e gestione dei rapporti di potere. Elementi che spingono i Centri a ripensare quei nodi che hanno caratterizzato storicamente la loro azione politica.
Ri-scrivere. Principi, pratiche e tratti fondanti dei Centri antiviolenza dieci anni dopo la redazione della Carta nazionale
Libro: Libro in brossura
editore: Settenove
anno edizione: 2018
pagine: 128
Il quarto Quaderno di D.i.Re raccoglie i contributi di operatrici dei Centri antiviolenza, ricercatrici, attiviste italiane e straniere che si sono incontrate a Pisa durante le giornate del quarto Seminario della Scuola di Politica di D.i.Re. Il quarto seminario mette a tema la rivisitazione della 'Carta della rete nazionale dei Centri antiviolenza e delle Case delle donne', il documento redatto nel 2006 che sintetizza i tratti comuni della moltitudine di organizzazioni di donne che aderiscono all'associazione. Una rivisitazione necessaria alla luce dei tanti cambiamenti che l'associazione stessa e il mondo esterno hanno attraversato nell'ultimo decennio. Per delineare un documento finale che possa rivedere i principi fondanti della Carta, pur restando ancorato a quella struttura concettuale solida che affonda le radici nel femminismo degli anni Settanta.
La grande accelerazione. Una storia ambientale dell'Antropocene dopo il 1945
John R. McNeill, Peter Engelke
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2018
pagine: 253
La Terra è da poco entrata in una nuova era, in cui l'uomo condiziona sempre più massicciamente l'ecologia globale: il periodo più anomalo nella storia della nostra relazione con la biosfera. Dalla metà del XX secolo, il ritmo accelerato dell'uso di energia, le emissioni di gas serra e la crescita della popolazione hanno spinto il pianeta dentro un gigantesco esperimento incontrollato. I numeri sono impressionanti: più di tre quarti dell'emissione di anidride carbonica nell'atmosfera ha avuto luogo dal 1945 a oggi; nello stesso periodo il numero di veicoli a motore è cresciuto da 40 a 800 milioni, la popolazione del pianeta è triplicata e gli abitanti delle città sono passati da 700 milioni a 3,5 miliardi. Un gigantesco terremoto ecologico, del quale "La Grande accelerazione" spiega cause e conseguenze, evidenziando il ruolo dei sistemi energetici, nonché gli andamenti dei cambiamenti climatici, ambientali e urbani. Finora, gli uomini non hanno mai gestito i cicli biogeochimici del pianeta. Ma se provassimo a controllare questi sistemi attraverso la geoingegneria, inaugureremmo un'altra fase dell'Antropocene. Quali che ne siano gli esiti.
On some faraway beach. La vita e i tempi di Brian Eno
David Sheppard
Libro: Libro in brossura
editore: Arcana
anno edizione: 2017
pagine: 503
Per molti è la pietra di paragone delle innovazioni dell’arte e della musica pop negli ultimi quarant’anni. Per altri un pretenzioso dilettante, autore di "scarabocchi musicali" o "jazz che nessuno voleva": quel che è certo è che Brian Eno, musicista, produttore, scrittore e prolifico artista solista o, come lui stesso si definisce, "paesaggista sonoro", continua a dividere l’opinione pubblica anche ora che ha superato i sessant'anni. La sua rubrica telefonica è un vero e proprio tesoro che racchiude i nomi delle maggiori star del pop e del rock, e le sue collaborazioni con i Roxy Music, David Bowie, i Talking Heads, i Devo e gli U2 hanno coinciso con i lavori più ambiziosi e riveriti dalla critica di questi artisti. Difficilmente in una collezione di dischi contemporanei mancherà l’impronta estetica di Eno: dalla teatralità del glam ai paesaggi sonori ambient e gli ibridi world music, dai campionamenti vocali cut’n’paste all'atmosfera amniotica delle sale chill-out, siamo circondati dalla sua musica. Senza contare il suo pezzo più famoso, i quattro secondi del suono d’avvio di Windows 95. Figlio delle libertarie scuole d’arte inglesi e dei movimenti avanguardistici degli anni Sessanta, Eno è ancora oggi un iconoclasta. I suoi approcci innovativi hanno infuso nuova linfa in una miriade di iniziative, dal Turner Prize alla campagna Stop the War, e nel suo curriculum figurano allegramente la creazione di profumi afrodisiaci e conferenze sulla decorazione delle torte. "On Some Faraway Beach", scritto con la partecipazione dell’artista e della moglie e manager Anthea, è uno studio critico della vita di Brian Eno, e del lungo e variopinto viaggio che lo ha reso un "uomo del Rinascimento".
I doni dell'imperfezione. Abbandona chi credi di dover essere e abbraccia chi sei davvero
Brené Brown
Libro: Libro in brossura
editore: Ultra
anno edizione: 2012
pagine: 180
Ogni giorno la società e i media ci bombardano di immagini e messaggi che ci dicono chi, cosa e come dovremmo essere. Siamo portati a credere che per non sentirci inadeguati dovremmo condurre una vita semplicemente perfetta. Così, la maggior parte di noi continua ad andare avanti pensando "cosa succederà se non riuscirò a tenere tutti questi birilli in aria? cosa penserà la gente se fallirò o rinuncerò? quando posso smettere di dimostrare a tutti quello che valgo?". In questo libro, che arriva in Italia dopo due anni di permanenza ininterrotta nelle classifiche americane, Brené Brown ci guida in un percorso di dieci tappe che, partendo dalla presa di coscienza della nostra vulnerabilità - e della sua bellezza - insegna a vivere con tutto il cuore, liberi da questi condizionamenti. "Vivere in modo incondizionato significa prendere parte attiva alla nostra esistenza. Significa svegliarsi la mattina e pensare: "Non importa ciò che riesco a fare e ciò che mi resta da fare, io sono abbastanza". Prendere possesso della nostra storia può essere difficile, ma non quanto passare la nostra vita a fuggirne. Abbracciare la nostra vulnerabilità può essere rischioso, ma non quanto rinunciare all'amore, al senso di appartenenza e alla gioia. Soltanto quando siamo abbastanza coraggiosi da esplorare l'oscurità scopriamo il potere infinito della nostra luce".

