Libri di Clara Silva
Il sostegno alla genitorialità. Uno studio fra Italia e Spagna
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2017
pagine: 176
I cambiamenti sociodemografici in atto hanno portato al declino della famiglia tradizionale e all'emergere di una pluralità di modi di formare famiglia. Contemporaneamente la crisi dei valori che segna l’epoca attuale rende più arduo rispetto al passato il compito educativo. Di qui l’avvio in alcuni paesi europei di un dibattito sulle modalità d’intervento rivolte alle famiglie, che in alcune realtà ha dato vita a solidi programmi di sostegno alla genitorialità. La prima parte del volume esplora le diverse tipologie di programmi e di azioni realizzate in Europa, con un’attenzione particolare all'Italia e alla Spagna, mentre nella seconda sono messe a confronto in un’analisi comparativa le realtà di questi due paesi, indagate attraverso quattro studi di caso. Il testo si rivolge agli operatori sociali, agli educatori della prima infanzia, agli animatori di sostegno alla genitorialità, ma anche agli studenti delle lauree triennali e magistrali dell’area pedagogica.
Lo spazio dell'intercultura. Democrazia, diritti umani e laicità
Clara Silva
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2015
pagine: 122
L'immigrazione, la globalizzazione, l'unificazione europea hanno arricchito il pluralismo delle nostre società, che sono venute ad assumere i caratteri di una multiculturalità strutturale ma nel contempo dinamica, generando forme inedite di métissage e di contaminazione culturale. In questo nuovo scenario epocale nasce l'esigenza per ogni persona, al di là delle sue origini, di ripensare il senso della propria appartenenza alla comunità in cui vive così come alla più ampia collettività umana. Questo volume nasce dall'esigenza di affrontare alcune questioni fondamentali della società multiculturale alla luce dei principi e dei fondamenti che contrassegnano la storia della nostra cultura, al di là di formule semplicistiche e luoghi comuni. Democrazia, diritti umani e laicità sono intesi qui come i pilastri di un'impalcatura concettuale e assiologica con cui contribuire a prefigurare dall'angolatura pedagogica una società che sappia interpretare le sfide dell'intercultura e predisporvi efficaci risposte educative. Il testo si rivolge primariamente agli studenti dei corsi di laurea in discipline pedagogiche e sociali. Il suo carattere interdisciplinare lo rende adatto anche nella formazione iniziale e in servizio di tutte quelle professionalità che si confrontano con la complessità delle relazioni umane e sociali attuali.
Pedagogia, intercultura, diritti umani
Clara Silva
Libro
editore: Carocci
anno edizione: 2013
pagine: 121
Di fronte alle sfide della globalizzazione e del multiculturalismo occorre un modello dell'educare che riscatti l'umanità dalla crisi e dall'insicurezza che segnano la postmodernità. I diritti umani nella loro potenzialità emancipativa diventano il volano di tale modello, volto a formare l'uomo planetario. Il volume pone in connessione la questione dei diritti umani con altre tematiche oggi urgenti come la cittadinanza e l'appartenenza. Tre sono le direzioni percorse: l'analisi dei problemi del mondo attuale, la riflessione sui presupposti di una cultura dei diritti umani e la ricerca di un profilo per il soggetto dei diritti, che coniughi l'universalità della condizione umana con la specificità del singolo. Attraverso una riflessione che risale alle radici filosofiche del concetto di individuo si delinea un'idea di soggettività in chiave esistenziale e narrativa, che trova nella nozione di persona il suo fulcro.
Intercultura e cura educativa nel nido e nella scuola dell'infanzia
Clara Silva
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Junior
anno edizione: 2011
pagine: 160
L’eterogeneità linguistica, etnica e culturale che contrassegna oggi in misura sempre più crescente anche il nido e la scuola dell’infanzia esige una maggiore consapevolezza negli educatori e negli insegnanti al riguardo dell’educazione alla diversità e all’uguaglianza. Il volume illustra l’approccio educativo interculturale da rivolgere alla fascia d’età da 0 a 6 anni, indaga alcuni nodi centrali delle relazioni interculturali nei contesti educativi della prima e della seconda infanzia e fornisce strumenti per programmare azioni educative e di cura in quei contesti. Coniugando aspetti teorici con indicazioni pratiche il testo si configura come un riferimento per la formazione iniziale degli educatori e una cassetta degli attrezzi per il personale educativo in servizio, oltre a tracciare alcuni percorsi utili ai coordinatori pedagogici ed ai responsabili dei servizi al fine di impostare la loro attività nella prospettiva interculturale.
Amílcar Cabral educatore e attivista. Idee per la resistenza postcoloniale
Clara Silva, Marco Piazza
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2024
pagine: 112
La vita e l'opera di Amílcar Cabral (1924-1973), eroe della lotta contro il Portogallo per la liberazione e l'indipendenza della Guinea-Bissau e di Capo Verde, rivelano una figura poliedrica e sfaccettata: l'agronomo, il poeta, l'attivista culturale, il leader politico rivoluzionario, il negoziatore internazionale, l'educatore, il filosofo della resistenza anticoloniale. Il volume mostra i nessi profondi tra questi suoi diversi volti e ne approfondisce due molto attuali e poco studiati: il pedagogista-educatore e il pensatore originale. Alla complessa e affascinante personalità di Cabral è così restituito tutto lo spessore intellettuale che ne fa uno dei grandi protagonisti della decolonizzazione in Africa, offrendo preziosi strumenti concettuali per pensare e agire in una prospettiva postcoloniale. Prefazione di Filinto Elísio.
Educare nella diversità. Contesti, soggetti, linguaggi
Clara Silva, Rosita Deluigi, Francesca Linda Zaninelli
Libro
editore: Edizioni Junior
anno edizione: 2022
pagine: 136
Multiculturalità, diversità e unicità sono i concetti chiave per orientarsi in contesti scolastici e educativi sempre più plurali, così da superare letture stereotipate e omologanti delle bambine e dei bambini. A partire da tale assunto, il volume affronta tre dimensioni su cui oggi il professionista dell'educazione e della formazione è invitato a concentrare la sua attenzione e a rafforzare i suoi strumenti di interpretazione e di comprensione: i contesti educativi, i soggetti che li frequentano e i linguaggi che li contrassegnano. La riflessione sui contesti, condotta alla luce della prospettiva bioecologica, è finalizzata a comprendere il loro ruolo tanto nei processi di insegnamento/apprendimento quanto nella loro funzione di spazio di relazione e crescita umana. Contesti in cui si incontrano bambine e bambini tra loro differenti e unici per storia, lingua, età, condizioni socioculturali, attitudini e percorsi di crescita. Una pluralità di infanzie che è importante riconoscere per comprenderne la variabilità e unicità, ed evitare parcellizzazioni o etichette culturali date a priori. L'attenzione alla pluralità delle lingue e dei linguaggi che popolano gli ambienti educativi consente di affrontare la sfida posta dagli spazi e dai tempi della cura, con una corretta attenzione all'alterità e alla prossimità con i soggetti in relazione in chiave inter e transculturale. Il volume si rivolge a educatori e educatrici dei contesti educativi 0-6 e a insegnanti della scuola dell'infanzia e primaria. Costituisce altresì un riferimento per quanti di loro operano nei vari contesti educativi e ricreativi formali e informali.
Ecec in prospettiva interculturale. I risultati di una ricerca internazionale
Libro
editore: Edizioni Junior
anno edizione: 2020
pagine: 178
Il volume presenta i risultati di una ricerca internazionale, realizzata tra il 2016 e il 2018, volta a indagare le conoscenze e le competenze interculturali degli educatori impiegati nei servizi Ecec (Early Childhood Education and Care) in Italia, Ungheria e Spagna. Il focus della ricerca si è concentrato sull’analisi del sistema educativo di questi tre Paesi e sulla rilevazione, attraverso l’uso di un questionario, dei bisogni formativi degli educatori e dei coordinatori pedagogici che operano nei servizi educativi a Firenze, a Budapest e in Catalogna. L’obiettivo del lavoro è quello di fornire ai professionisti dell’educazione della fascia zero-sei strumenti atti a promuovere pari opportunità educative e sociali al fine di combattere la povertà educativa nei servizi ECEC. Arricchisce il volume un contributo sul contesto belga di Bruxelles, ampliando il ventaglio delle realtà multiculturali in esso esaminate.
Capoverdiane d'Italia. Storie di vita e d'inclusione al femminile
Clara Silva, Maria de Lourdes Jesus
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2019
Frutto di un ampio lavoro di ricerca, svolto in Italia e a Capo Verde, il volume fa luce sui processi d’inclusione socioculturale delle donne capoverdiane, con l’intento di andare oltre lo stereotipo dell’immigrata come figura passiva, incapace di affrontare da protagonista le sfide dell’immigrazione. L’intento è far emergere la complessità dei percorsi d’integrazione della comunità capoverdiana in Italia, senza trascurare la ricchezza dei vissuti delle protagoniste. Le autrici hanno incontrato molte donne, della prima e della seconda generazione di immigrate, condividendo con loro ricordi, progetti e sogni che sono stati analizzati e commentati in maniera scientifica nel volume, in una prospettiva pedagogica attenta alla dimensione delle relazioni interculturali. Il libro si apre con una presentazione della realtà storico-sociale e culturale di Capo Verde, così da offrire anche ai figli dei capoverdiani cresciuti in Italia una visione d’insieme del paese da cui provengono i loro genitori. In chiusura una silloge di punti di vista sulle interazioni tra italiani e capoverdiani.
La qualità pedagogica nei servizi educativi per la prima infanzia. Un percorso di ricerca-azione nei servizi gestiti dal Consorzio CO&SO
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2019
pagine: 112
Il dibattito sulla qualità dei servizi all’infanzia si è fatto negli ultimi anni sempre più acceso, mettendo in evidenza un’idea di qualità complessa, in cui la riflessività diventa elemento fondamentale. Si fa urgente la necessità di co-costruire progetti pedagogici forti e aperti a un tempo, capaci di orientare l’intenzionalità educativa, mantenendola allo stesso tempo aperta alla trasformazione. È all’interno di questo panorama che il Consorzio CO&SO ha avviato, nel 2010-11, sotto la supervisione del Dipartimento di Scienze della Formazione e Psicologia dell’Università di Firenze, un primo percorso volto a creare Linee-guida pedagogiche comuni per i servizi all’infanzia facenti capo a CO&SO. A questo primo percorso ne è seguito un secondo, svoltosi tra il 2015 e il 2017 sotto la supervisione dello stesso Dipartimento, finalizzato a monitorare l’effettivo utilizzo delle Linee-guida da parte dei servizi e a co-costruire insieme agli attori in gioco una propria via alla qualità. Si è trattato di strutturare un progetto di ricerca-azione che ha visto il diretto coinvolgimento di educatori e coordinatori, i quali, attraverso osservazioni, momenti di incontro e formazioni, sono stati accompagnati nella riflessione sulle loro pratiche educative. Il testo, rivolto a coordinatori pedagogici, educatori, ma anche ricercatori impegnati nei servizi all’infanzia, dà conto di questo secondo percorso, e si conclude con la proposta di strumenti operativi utili per sostenere la coriflessività con il personale dei servizi.
Educazione e cura dell'infanzia nell'Unione Europea
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2017
pagine: 328
Il volume prende le mosse dai lavori del Convegno di studi su “I sistemi di educazione e cura dell'infanzia nell'Unione Europea”, con il quale nell'autunno del 2015 il Dipartimento di Scienze della Formazione e Psicologia dell'Università degli Studi di Firenze ha voluto richiamare l'attenzione della comunità scientifica nazionale e internazionale sulla questione dell'educazione e cura della prima infanzia. Oggi l'infanzia è un'età della vita riconosciuta nella sua peculiarità: lo è a scuola, in famiglia e nella società. Mai come in precedenza, le bambine e i bambini sono tutelati, difesi dalla legge e fatti oggetto di cura. I saggi di questo volume danno conto dell'importante cammino percorso in tale direzione nei diversi paesi europei, ma allo stesso tempo esortano tutti i soggetti che a vario titolo si occupano dell'infanzia (istituzioni, centri di ricerca, università, servizi ecc.) a non abbassare la guardia rispetto alla realtà dei più piccoli. Garantire maggiori accessibilità e qualità dei servizi educativi per la prima infanzia è una delle principali priorità europee soprattutto per quanto concerne la fascia 0-3, rispetto alla quale gran parte dei paesi dell'UE è però ancora lontana dai traguardi fissati dagli obiettivi di Lisbona 2000 e da quelli di Europa 2020. Per il raggiungimento di tali traguardi comuni sono certamente importanti le indicazioni e le normative, ma, come si evince dal volume, lo sono pure la costruzione di alleanze nella ricerca, nella governance e nelle pratiche.
Bello i bambini. Mirò e l'arte contemporanea. Un'esperienza internazionale dell'incontro dei bambini con l'arte
Libro
editore: Edizioni Junior
anno edizione: 2017
pagine: 480
Il volume prende le mosse dal convegno omonimo, organizzato dal Centro Studi “Bruno Ciari” di Empoli, e illustra i risultati di una ricerca-azione avviata da Enzo Catarsi, condotta in Toscana e in altri contesti europei e volta a promuovere nei bambini un approccio educativo all’arte a partire dall’esplorazione delle opere degli artisti contemporanei, in particolare di quelle di Miró. Ciò a partire dalla convinzione che l’arte può essere un ottimo mezzo per educare i bambini allo spirito critico e alla libertà di espressione e che l’arte contemporanea insegna che il mondo può essere rappresentato con forme e colori “molteplici”, così come fanno i piccoli. Diversi studi sulla produzione grafico-pittorica hanno infatti accostato per più versi l’arte di Miró alle rappresentazioni pittoriche dei bambini, compresi quelli molto piccoli, per la loro “naturale” capacità di divergenza e per l’uso consuetudinario della rappresentazione metaforica. Il volume nella prima parte discute alcuni nodi teorici riguardanti il rapporto del bambino con l’arte e nella seconda presenta le diverse esperienze realizzate da insegnanti, coordinatori pedagogici e educatori dei servizi per la prima infanzia in molte realtà della Toscana.
Costruire reti
Clara Silva
Libro
editore: Edizioni Junior
anno edizione: 2016
La rete livornese dei servizi per l’infanzia rappresenta un esempio qualitativamente significativo dell’approccio toscano all’educazione della prima infanzia. Una realtà che, come altre in Toscana, da qualche anno ha iniziato a farsi conoscere, a livello nazionale e internazionale, per i risultati raggiunti in campo educativo grazie alla sinergia del lavoro di più persone: le funzionarie dell’Amministrazione Comunale, le responsabili del privato, le coordinatrici pedagogiche, le educatrici e le insegnanti, i genitori e le famiglie, la comunità locale tutta. Tale rete si fonda su un sistema educativo integrato la cui genesi può essere collocata nella differenziazione delle modalità di gestione dei servizi sviluppatasi in Italia nella seconda metà del Novecento. Un sistema che si è affermato in Toscana soprattutto negli ultimi quindici anni, in virtù di una normativa che ha saputo unire saperi educativi e risorse del pubblico e del privato. Nel territorio livornese l’integrazione tra pubblico e privato si è consolidata grazie al governo forte del Comune – che ha coniugato il controllo gestionale con la promozione della qualità educativa – e all’investimento di privati che hanno saputo fare impresa e fare qualità – in un ambito ritenuto, fino a poco tempo fa, di esclusiva “mission” pubblica. Il volume si articola in due parti: la prima presenta il sistema integrato per l’educazione dell’infanzia del Comune di Livorno a partire dall’analisi delle radici teorico-pedagogiche e degli aspetti normativi di questo modello, mostrando come si è declinato in Toscana e in particolare a Livorno; la seconda passa in rassegna una serie di esperienze realizzate dai servizi livornesi gestiti dal privato sociale e non. Il testo documenta un’esperienza ricca e articolata in cui la dimensione riflessiva si coniuga con quella pratica, così da rappresentare un riferimento a cui possono ispirarsi altre realtà locali nazionali e pure internazionali.