Libri di Enzo Raffaelli
La Campagna di Grecia
Stefano Gambarotto, Enzo Raffaelli
Libro: Libro in brossura
editore: Editoriale Programma
anno edizione: 2020
pagine: 160
Il 29 ottobre 1940 il Comando Supremo del regio esercito comunicava: «All'alba di ieri le nostre truppe dislocate in Albania hanno varcato la frontiera greca e sono penetrate per vari punti nel territorio nemico, l'avanzata prosegue.» Perché il regime di Mussolini in quell'ottobre di ottant'anni fa aggredì la Grecia? Gli eventi che seguirono avrebbero poi dimostrato sul campo quanto illusorie fossero le surreali manie di grandezza del fascismo.
Le Penne nere. Alpini nella grande guerra 1915-1918
Stefano Gambarotto, Enzo Raffaelli
Libro: Libro in brossura
editore: Editoriale Programma
anno edizione: 2018
pagine: 272
È la montagna che fa l'Alpino. Il mito del soldato con la penna sul cappello nasce dallo stretto rapporto con questo ambiente tanto duro ed esigente nei confronti dell'uomo, quanto generoso nel concedere al suo animo la sensazione di infinito e di libertà insita negli spazi maestosi che lo caratterizzano. La montagna, come tutti i luoghi estremi, è una creatura governata da regole cui non è possibile derogare. Allontanarsene significa esporsi a gravi rischi. Scegliere di condurre la propria esistenza abbarbicati alle sue pendici vuol dire doversi piegare ai ritmi che essa impone, regolati dall'eterno moto delle stagioni, imparando ad accettare le sfide che essa presenta ogni giorno. Si deve insomma sottostare ad una rigida disciplina del vivere. L'Alpino della Grande Guerra è fatto di tutto questo.
La grande guerra in Cadore e in Carnia. Il paradigma perfetto della guerra di posizione
Enzo Raffaelli, Roberto Tessari
Libro: Libro in brossura
editore: Editoriale Programma
anno edizione: 2023
pagine: 368
Il Fronte del Cadore rimase in sostanza immutato dal maggio 1915 fino alla fine d’ottobre del 1917. Quell’arco di fronte tenuto dalla 4ª Armata e dal Comando autonomo delle Truppe Carnia nei primi mesi di guerra, anche se giudicato secondario, aveva una forte valenza strategica. Molti storici sono concordi nell’attribuire la responsabilità dei mancati risultati, all’inizio delle operazioni belliche, alla timida e contraddittoria azione di comando del generale Luigi Nava. Altri ritengono invece che la 4ª Armata fosse priva dei mezzi necessari. Le conseguenze dei mancati successi in Cadore e in Carnia ridussero fortemente il piano di Cadorna, fino a renderlo irriconoscibile. Le quattro inutili battaglie dell’Isonzo combattute nel 1915 dimostrarono che la strada per Vienna via Lubiana era impraticabile.

