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Libri di Francesca Cagianelli

Alberto Calza Bini. Pittore e architetto tra Roma e Livorno lo spirito dell’arte classica la tentazione del liberty la sfida del divisionismo

Libro: Libro in brossura

editore: Silvana

anno edizione: 2026

pagine: 128

Riemerge per la prima volta, restituita alla storia dell’arte italiana del XX secolo grazie all’importante mostra della Pinacoteca Comunale Carlo Servolini, la complessa, poliedrica e colta personalità del notissimo architetto Alberto Calza Bini (Roma, 7 dicembre 1881 - 25 dicembre 1957), presentata in catalogo attraverso un cospicuo e prestigioso nucleo di opere pittoriche e grafiche mai viste, provenienti dalla collezione degli eredi. Si sana con questa mostra una pluriennale frattura storiografica e sboccia invece una nuova stagione di scoperte e rivelazioni: innanzitutto Alberto Calza (e non Alberto Calza Bini, secondo il più noto cognome modificato con Regio Decreto nel 1924) in veste di acquafortista e pittore, tra Roma e Livorno, attento testimone, ma anche interprete, nel corso dei primi due decenni del Novecento, dei rivolgimenti linguistici dal Liberty al Divisionismo e alla Secessione; quindi Alberto Calza, nel ruolo di docente, storico, critico d’arte e intellettuale, che, grazie a una pluralità di incarichi istituzionali, è in grado di contribuire alla valorizzazione del patrimonio artistico italiano, dall’intervento conservativo dedicato all’Eremo della Sambuca sul territorio livornese, fino al più celebre restauro del Teatro di Marcello a Roma. Ma è soprattutto la regia dell’artista romano in occasione del Padiglione Toscano all’Esposizione Regionale ed Etnografica della Mostra Internazionale di Roma del 1911 a costituire un fondamentale capitolo nell’ambito della riscoperta di relazioni artistiche e intrecci biografici che lo collegano inscindibilmente con due protagonisti del Novecento toscano: Galileo Chini e Plinio Nomellini.
26,00 24,70

L'officina del colore. Diffusione del fauvisme in Toscana. Catalogo della mostra
15,49

Anchise Picchi. La grafica

Anchise Picchi. La grafica

Lido Pacciardi

Libro: Libro rilegato

editore: Bandecchi & Vivaldi

anno edizione: 2005

pagine: 312

25,00

La commedia labronica delle belle arti

La commedia labronica delle belle arti

Carlo Servolini

Libro

editore: Debatte

anno edizione: 2004

pagine: 64

10,00

40,00 38,00

Anchise Picchi. Tra simbolismo e Novecento

Anchise Picchi. Tra simbolismo e Novecento

Francesca Cagianelli

Libro: Libro rilegato

editore: Bandecchi & Vivaldi

anno edizione: 2004

pagine: 312

40,00

75,00 71,25

Carla Celesia di Vegliasco e il camposanto di Pisa
35,00

38,00 36,10

Charles Doudelet pittore, incisore e critico d'arte. Dal «Leonardo» a «L'eroica»

Libro

editore: Olschki

anno edizione: 2009

pagine: 140

Nella complessa e fondamentale questione storico-critica dei rapporti culturali e artistici tra l'Italia e il Belgio all'alba del Novecento, Charles Doudelet riveste un ruolo di eccezione, sia in veste di artista, che sul terreno della critica d'arte. Nel coacervo di avanguardia grafica e temperie primitivista, ancora una volta Doudelet si fa tramite in Italia di una cultura nordica davvero fondamentale per ritessere tanti capitoli della nostra storia dell'arte.
30,00 28,50

Leonetto Cappiello (1875-1942). Oltre l'affiche

Leonetto Cappiello (1875-1942). Oltre l'affiche

Francesca Cagianelli

Libro: Copertina morbida

editore: Tagete

anno edizione: 1996

pagine: 176

Per la prima volta in Italia Leonetto Cappiello riemerge in questa monografia pienamente rivalutato oltre che come affiochiste, anche come pittore, caricaturista, decoratore, scultore, e perfino designer.
35,00

Francesco Gioli. Un campione di eleganza spontanea

Francesca Cagianelli

Libro: Libro in brossura

editore: Mauro Pagliai Editore

anno edizione: 2009

pagine: 128

Dalle sale dell'Accademia di Belle Arti di Pisa e quindi di Firenze, fino al Salon di Parigi del 1875 e del 1878, Francesco Gioli arricchisce l'originaria matrice purista con gli aneliti del naturalismo europeo e dell'impressionismo. Costantemente critico nei riguardi di qualsiasi novità tecnica l'artista segue un proprio personale e moderato percorso di aggiornamento stilistico che lo conduce sullo scorcio dell'Ottocento alle soglie del divisionismo e del simbolismo. Nel corso del Novecento, lungi dal ristagnare nell'orbita del macchiaiolismo, Gioli saprà farsi interprete di un rinnovato linguaggio di eleganza disegnativa e grazia cromatica, con cui affrontare le consuete tematiche della figura e del paesaggio, stavolta nell'ottica di una più vibrante poesia.
12,00 11,40

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